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Aggiornato il 28 novembre 20143 capitoli5 domande frequenti
Bourbon whisky

Il Bourbon Whisky

Il Bourbon è un whiskey particolare difeso dalla legge e può essere prodotto solo nella contea di Bourbon, in Kentucky, uno degli stati degli USA. La grande differenze tra lo Scotch e il Bourbon è nell'impiego del mais al posto dell'orzo e in alcuni processi della lavorazione e dell'affinamento in particolare. La storia del Bourbon è molto affascinante e nasce secondo gli esperti nel 1789 grazie al reverendo Elijah Craig. Il Whisky era già prodotto in America fin dal 1620, quando alcuni coloni dall'Irlanda e dalla Scozia approdarono nel Nuovo Mondo. Le tasse che venivano imposte sugli alcolici negli stati già popolosi, spinse molti coloni in terre meno battute come quelle del Kentucky e del Tennessy, oggi patria del Bourbon e del Tennessy whisky. Inizialmente però i risultati non riuscivano affatto ad eguagliare la qualità raggiunta in Scozia fino alla scoperta del reverendo Graig, che inventò un nuovo metodo di lavorazione. Qui la storia si fonde con la leggenda che narra come il reverendo, a Georgetown, stesse scaldando sul fuoco delle doghe di quercia per ricavarne delle botti. A causa di una disattenzione il Graig ne bruciò qualcuna ma a corto di legname egli la utilizzò comunque. Una volta affinato il distillato la degustazione riportò di un gusto insolito ma molto apprezzato dai locali, tanto che il reverendo cominciò a produrre il suo whisky sempre affinandolo in botti bruciate. Ma alcuni storici però ritengono che furono altri a “creare il primo Bourbon”, e con diverse date comprese nell'aro temporale che va dal 1783 al 1789, la scoperta viene attribuita una volta a Jacob Spears, oppure a John Hamilton o anche a Daniel Stewart. Comunque era nato il Bourbon, con il 51% almeno di mais e con il metodo di invecchiamento di due anni in quercia “addolcita”, ovvero bruciacchiata e/o carbonizzata all'interno. Oggi l'invecchiamento minimo è comunque di 4 anni e nella media di 8 anni.

I Bourbon storici

Sono molti i Bourbon storici oggi ancora in commercio. La Buffalo Trace invece, il cui nome deriva dall'antica pista di bovini che passava proprio accanto, è la più antica distilleria del Kentucky riconosciuta, anche se la sua data di fondazione è il 1857 ad opera di Taylor Jr. Fu proprio lui ad introdurre la climatizzazione delle cantine. La distilleria Early Tomes nasce nel 1860 per mano di George Carven Brown ma divenne famosa nei ruggenti anni Venti quando durante il Proibizionismo questo whsky venne riconosciuto dal governo come curativo e venduto addirittura in farmacia. Evan Williams fonda invece la distilleria omonima nel 1783, strappando la terra ai pellirosse e iniziando una produzione di alta qualità che nel 1782 gli valse l'iscrizione all'associazione delle distillerie dello stato. Il più antico Bourbon prodotto e ancora in commercio è invece il Forester, con la distilleria omonima fondata da Oslwey Brown a Louisville. Prodotto ancora come allora, questo bourbon non solo è di altissima qualità, ma i discendenti del fondatore sono tra i firmatari del documento di autoregolamentazione dei produttori. Il Four Roses è invece forse il più celebre, con la distilleria fondata durante la guerra di secessione ad opera di Paul Jones che poi la cedette alla famiglia Rose. Il bourbon I.W.Harper viene invece venduto dal 1879 ed ebbe subito successo. Nel 1788 nasce invece uno dei miti del bourbon, il Jim Beam. Nella sua versione Black Label nasce sul piano industriale nel 1795 quando il suo fondatore, Jacob Beam, decide di passare dalla produzione artigianale a quella stabile di industria. Questo bourbon è ricavato dall'assemblaggio tra mais, segale ed orzo mescolati in un'acqua calcarea e non ferrosa. Maturazione lenta e classica in ambienti ventilati. Il Maker's Mark nasce solo nel 1953 grazie ad un figlio d'arte, William Samuel Taylor, ma diventa subito un cult del Bourbon, grazie ad un'attenta distillazione prodotta solo dai migliori cereali. Wild Turckey nasce in realta nel 1855 ma con il nome di Ripy Distillery, mentre l'attuale nome fu assunto nel 1940, quando un dirigente dell'azienda e cacciatore Thomas McCarthy portó per una battuta di caccia al tacchino selvatico una partita di questo whisky. Il successo fu immediato e il soprannome del distillato divenne un nome.

Alcuni dei Bourbon migliori

L'Old Fitzgerald è tra i bourbon più costosi ma anche più reputati che ci siano in commercio. L'azienda fu fondata nel 1935 e oggi rappresenta l'elite di questo distillato. La lavorazione di questo bourbon prevede una macerazione in tini aperti ma il vero segreto è l'antica lavorazione a “ritroso”, in cui ogn nuova distillazione viene unita a quella precedente, uniformando al massimo la produzione. Poi si effettua la fermentazione lenta e un attento dosaggio dell'alcol. Ottimo il gusto, pieno e corposo, con un forte sentore di legno.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Bourbon e Scotch?
    La distinzione fondamentale risiede negli ingredienti e nei processi di affinamento. Mentre lo Scotch utilizza prevalentemente orzo maltato, il Bourbon deve contenere almeno il 51% di mais nella sua miscela di grani. Inoltre, le leggi statunitensi impongono che il Bourbon venga invecchiato in botti nuove di quercia americana, spesso bruciate o carbonizzate all'interno, conferendogli quel caratteristico colore ambrato e note di vaniglia e spezie dolci. Lo Scotch, al contrario, matura solitamente in botti di rovere usate, precedentemente impiegate per invecchiare whisky scozzesi o sherry, risultando in profili aromatici più affumicati e complessi.
  • È obbligatorio produrre il Bourbon nello Stato del Kentucky?
    No, questa è una credenza diffusa ma errata. Sebbene il Kentucky sia considerato la patria storica e culturale del Bourbon e produca la maggior parte del distillato mondiale, la legislazione federale statunitense permette la produzione del Bourbon in qualsiasi punto degli Stati Uniti. Tuttavia, per portare il nome 'Bourbon', il distillato deve rispettare rigorosi standard di produzione, inclusi l'uso di almeno il 51% di mais, la distillazione a non oltre il 80% di gradazione alcolica e l'invecchiamento in nuovi barili di quercia americana bruciata. La denominazione 'Bourbon County' nel titolo originale si riferisce alla contea storica, ma non limita geograficamente la produzione attuale.
  • Quanto tempo deve invecchiare un Bourbon per essere definito tale?
    Per legge, un Bourbon deve essere invecchiato per almeno due anni per poter essere etichettato semplicemente come 'Straight Bourbon'. Se l'invecchiamento dura meno di quattro anni, l'età deve essere indicata chiaramente sull'etichetta. Tuttavia, la media commerciale si aggira intorno agli otto anni. Non esiste un limite massimo di invecchiamento, ma dopo circa sei-sei anni l'impatto del legno tende a saturarsi. Se un Bourbon viene invecchiato per almeno quattro anni senza aggiunta di coloranti o aromi aggiuntivi, può essere definito 'Straight Bourbon', categoria che include molte delle marche storiche citate come Jim Beam e Wild Turkey.
  • Cosa significa che il Bourbon viene invecchiato in botti 'carbonizzate'?
    La carbonizzazione, o tostatura, delle botti di quercia americana è un passaggio cruciale che definisce il carattere del Bourbon. Durante questo processo, l'interno della botte viene bruciato con fuoco aperto per un periodo variabile da pochi secondi a diversi minuti. Questa operazione trasforma gli strati esterni del legno, rilasciando composti come la vanillina, il tannino e zuccheri caramellati che penetrano nel distillato durante l'invecchiamento. Il risultato è un whisky dal colore dorato-ambrato e da sapori distintivi di dolcezza, spezie e legno, differenziandosi nettamente dagli altri whisky maturati in botti non bruciate o usate.
  • Quali sono i Bourbon storici ancora in commercio oggi?
    Numerose distillerie storiche continuano a produrre Bourbon di alta qualità. Tra i più celebri vi sono il Jim Beam, fondato nel 1795, e il Old Grand-Dad, entrambi iconici. Il Buffalo Trace, sebbene la sua struttura attuale risalga al 1857, gestisce una delle distillerie più antiche riconosciute. Il Maker's Mark, nato nel 1953, è diventato un culto grazie alla sua produzione artigianale e al tappo di cera rossa. Altri nomi importanti includono il Four Roses, fondato durante la Guerra Civile, e il Wild Turkey, il cui nome deriva da un soprannome dato dai cacciatori. Questi marchi rappresentano una continuità storica che affonda le radici nella colonizzazione americana e nelle tecniche tradizionali di distillazione.

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