amaro








L'amaro

L’amaro è una liquore, una bevanda alcoolica, molto forte, spesso dal sapore amaro. La sua gradazione minima deve essere pari al 15% e mai al di sotto. Questo liquore viene ottenuto attraverso un processo di macerazione, tramite l’aggiunta di aromi oppure mediante la distillazione. Spesso la sua produzione può avvenire secondo una miscelazione tra un liquore con un’altra bevanda alcoolica. Questa bevanda viene molto apprezzata, soprattutto in Italia, e in ogni regione segue una ricetta propria, a seconda delle erbe e delle piante che crescono in quella determinata zona perché consentito dal tipo di clima e di terreno. Volendo dare una definizione più dettagliata di amaro, si può dire che questo è un liquore, arricchito con delle erbe medicinali e con un fattore vegetale. La realizzazione dell’amaro, subisce dunque, due fasi molto importanti che garantiscono la sua riuscita, e queste sono: l’infusione e la distillazione. Gli elementi utilizzati per la preparazione dell’amaro sono sottoposti a loro volta a dei processi lavorativi: vengono infusi , miscelati, macinati e poi polverizzati. In seguito, verranno riversati in una soluzione idroalcolica, all’interno della quale subiranno, per un periodo moderatamente lungo, una macerazione. In uno step successivo, il prodotto viene unito a ciò che ne deriva dalla distillazione per procedere, così, verso un percorso comune. La produzione dei liquori e degli amari si sviluppò principalmente nei conventi. Qui, i frati, usavano mettere le radici e le erbe in infusione nell’alcool per poi ricavarne l’essenza. Fu così che si diede vita a degli elisir, talvolta utilizzati anche a scopo curativo, come se fossero delle medicine. L’amaro fu portato per la prima volta in Europa, quando gli Arabi scoprirono il processo lavorativo della distillazione. Scopo principale di questi liquori fu quello di curare le persone, grazie alla loro funzione curativa e terapeutica. Fu solo in un secondo momento, che si iniziò ad apprezzarne anche il sapore. Oggi giorno, l’amaro, oltre ad essere degustato per puro piacere, viene anche utilizzato come digestivo. Esistono innumerevoli varietà di amaro: amaro del capo, amaro Montenegro, amaro Ramazzotti, Fernet Branca, amaro Lucano, Jagermeister. Questa è solo una piccola parte dell’immensa vastità di questa categoria

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Amaro del Capo

L’amaro del capo è una bevanda alcoolica molto forte, proveniente dalla Calabria e prodotta con le erbe di questo magnifico luogo della penisola italiana. Questo liquore è stato realizzato dalla famiglia Caffo e la ricetta è stata tramandata di generazione in generazione, subendo dei netti miglioramenti. Tra le diverse erbe di origine calabrese, utilizzate per la produzione di questa bevanda alcoolica, ritroviamo la liquirizia, camomilla, arancio amaro, arancio dolce, ginepro. L’amaro del capo ha un sapore che non è prevalentemente amaro, e per questo motivo, può essere degustato anche da chi non è un amante dei sapori non dolci. Si consiglia di servirlo assolutamente ghiacciato. La preparazione di questo liquore segue diverse ricette, l’originale è assolutamente segreta. Tra i diversi ingredienti vi è la sicura presenza di acqua, zucchero, aromi, erbe infuse e alcool, oltre agli elementi elencati precedentemente ai quali si possono aggiungere l’anice e l’issopo. La preparazione del liquore prevede che queste erbe vengano sottoposte ad una macerazione per alcuni giorni insieme a dell’alcool purissimo. Intanto, nell’acqua bollente verrà riposto lo zucchero per farlo sciogliere e in seguito entrambi i composti verranno uniti e poi filtrati all’interno di una bottiglia, la quale sarà chiusa accuratamente e dove il liquore dovrà sottoporsi ad un periodo di riposo di circa quattro mesi. Tra le caratteristiche organolettiche, l’amaro del capo presenterà un colore scuro, un sapore con un retrogusto quasi dolce, molto aromatico e una gradazione alcoolica pari a 35°.

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Fernet Branca

Il Fernet Branca fu prodotto per la prima volta nel 1845 da Bernardino Branca, appartenente ad una famiglia di imprenditori, i quali furono capaci di esportare questo liquore in qualsiasi parte del mondo. Questa famiglia è stata in grado, grazie alle loro capacità strabilianti, attraverso innumerevoli pubblicità, di rendere molto famosa questa bevanda. La ricetta per la produzione del Fernet Branca è assolutamente segreta e pur conoscendo gli ingredienti necessari, non si sa quali siano le giuste dosi. Gli elementi fondamentali sono: arancio amaro, miglio, genziana, tiglio,ireos, galanga, zafferano, camomilla, cannella. Come si può notare, questo liquore è, dunque, composto da erbe provenienti da tutti i continenti ed è anche questa particolarità che lo rende così speciale. Tra le sue caratteristiche organolettiche esso presenta una gradazione pari ai 39°, un colore scuro e un sapore prevalentemente amaro. La sua prelibatezza e la sua bontà gli conferiscono il potere di poter essere utilizzato anche per realizzare delle squisite ricette in cucina, tra cui risotti o anche dolci.


Jagermeister

Lo jagermaister è una bevanda alcoolica di origine tedesca, proveniente dalla Deutschland, nome tedesco della Germania. L’anno di nascita di questo liquore risale al 1934. Come tutti gli amari, il suo colore è tendente allo scuro e ha una gradazione alcoolica pari a 35%. Dall’anno in cui esso è stato realizzato per la prima volta, non si è mai venuti a conoscenza della sua ricetta, la quale, tutt’oggi, è ancora segreta. È risaputo, però, che per la sua creazione sono necessarie circa cinquantasei tipi di erbe, spezie e frutti, i quali vengono tutti sottoposti ad un processo di macerazione all’interno dell’acool. Si consiglia di degustare l’amaro Jagermeister ghiacciato e liscio.


Amaro Ramazzotti, Amaro Lucano e Amaro Montenegro

L’amaro Ramazzotti segna come anno di nascita il 1815 e come padre ha un farmacista bolognese, il cui nome è Ausano Ramazzotti, il cui cognome è stato dato ovviamente alla bevanda alcoolica in questione. Questo liquore viene realizzato nella città lombarda, Milano. Tra le sue caratteristiche organolettiche, l’amaro Ramazzotti presenta un colore scuro, con dei riflessi rossastri, e una gradazione alcoolica pari ai 30°. Questo liquore fu il primo ad essere servito anche come cocktail, durante aperitivi, essendo privo di una base di vino. L’amaro Lucano è nato qualche anno dopo, nel 1894, grazie ad un rinomato pasticcere, il cui nome è Pasquale Vena. Come la maggior parte di tutti gli amari, anche la ricetta di questo liquore è assolutamente segreta e la sua preparazione è nota solo aia membri della famiglia del suo creatore. Esso può essere utilizzato come digestivo o può essere degustato ghiacciato e liscio. Tra le sue caratteristiche organolettiche presenta un colore scuro, comune a tutti gli amari, ma tendente al caramello e con una gradazione alcoolica pari a 30%. Sempre del 1800 è anche l’amaro Montenegro. Per essere precisi, l’anno di nascita risale al 1885. Il creatore della sua ricetta fu Stanislao Cobianchi, un uomo nativo di Bologna, il quale dopo aver intrapreso diversi viaggi intorno al mondo, rimase folgorato dalla città di Montenegro, ma soprattutto da una bevanda che bevve e degustò in questo luogo. Decise così di ritornare a Bologna e diede inizio ad una nuova attività, la quale prevedeva la produzione di liquori. Diversi anni dopo, dopo aver acquisito una notevole esperienza nel campo, riuscì a produrre la ricetta del Karik, ovvero la bevanda alcoolica che ebbe la fortuna di sorseggiare nella città di Montenegro. Fu tale l’apprezzamento che ebbe tale liquore che ne parlò addirittura il famoso d’Annunzio Gabriele, il quale lo definì “liquore delle virtudi”, ma non solo, ebbe anche dei riconoscimenti durante delle mostre e delle esposizioni. Tra le sue caratteristiche organolettiche ritroviamo un colore scuro e una gradazione alcoolica che si aggira tra i 30-40%.



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