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astice

Aggiornato il 20 luglio 20153 capitoli5 domande frequenti
astice

Generalità

Iniziamo il seguente articolo, ricordando ai lettori, che l'astice, non è l'aragosta, infatti si tratta di due animali che appartengono a specie, famiglie e genere molti differenti, anche se spesso è facile confonderli. L'astice è un crostaceo decapoide appartenente alla famiglia “Nephropidae”, del genere “Homarus”. Dal punto di vista morfologico, l'astice assomiglia particolarmente agli scampi oppure ai gamberi italiani di fiume, mentre rispetto al gruppo dei gamberi di mare, l'astice si distingue per questi fattori: Come prima cosa,sono presenti due grandi chele frontali, una più imponente dell'altra, con la quali caccia e si difende dai predatori come la platessa, il pesce lupo, e l'halibut e molti altri ancora. Per terminare, l'astice ha quattro antenne, di cui due più corte e le altre due più lunghe. Sia le chele che le antenne e le zampe, sono appendici vincolate alla testa, ed anche il cervello ed alcune viscere fanno parte del corpo di questo animale, mentre il corpo stesso, che al suo interno contiene il muscolo propulsore che serve alla fuga, si presenta segmentato in diverse parti, e termina con una ampia coda dalla forma di ventaglio. L'astice depone un notevole numero di uova, ma solo una su dieci riesce a schiudersi e poi a raggiungere l'età adulta. Questo animale si nutre prevalentemente di molluschi bivalvi lamellibranchi, ricci di mare e molti altri invertebrati, ma spesso occasionalmente, assumono pure un comportamento saprofago. Le specie di astice, sono due, l'astice Europeo, della specie Homarus gammarus, e l'altro è l'astice americano, della specie Homarus americanus. L'astice Europeo si presenta di colore bluastro sulla parte del dorso, mentre il ventre è molto chiaro. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza, anche se gli esemplari che si trovano in commercio, hanno una lunghezza compresa tra i 30 ed i 40 centimetri. L'astice Europeo è molto diffuso nell'Oceano atlantico dell'est, dalla parte del versante africano, spagnolo, portoghese ed anglosassone, e sulle coste della penisola scandinava, specialmente in Norvegia. E' presente anche nel Mar Mediterraneo dove risulta ben distribuito ma con maggior densità nel Mar Egeo. La pesca di astice europea, avviene specialmente in fondali rocciosi tra i 20 ed i 50 metri di profondità, anche se questo crostaceo, può raggiungere anche approfondita abissali, dove viene catturato attraverso l'utilizzo di apposite nasse, infatti si tratta di una specie molto poco presente sul mercato, rispetto alla specie americana, pur vantando caratteristiche gustative sensibilmente migliori. L'astice Americano, ha una struttura morfologica molto simile a quella dell'astice europeo e la sola distinzione estetica, è il colore più chiaro del carapace, infatti questo è tendente al bruno-rossastro, invece che scuro-bluastro. Questa specie di crostaceo, presenta un comportamento molto differente rispetto all'astice europeo, e questo influisce moltissimo sul metodo di prelievo del crostaceo. L'astice americano è più coraggioso, più aggressivo e trascorre molto tempo i acque libere rispetto al cugino europeo, che esce dalla tana solo ed esclusivamente per alimentarsi e molto raramente decide di affrontare l'avversario in acqua libera. Quanto appena citato si traduce in una differente tecnica di pesca tra l'astice europeo e quello americano, che viene catturato anche a mano, su fondali sabbiosi e non eccessivamente profondi.

Caratteristiche nutrizionali

L'astice appartiene alla lista degli alimenti potenzialmente allergizzanti, sono dunque sconsigliati per l'alimentazione in gravidanza, nel periodo dell'allattamento, ed anche in quello che segue lo svezzamento. Questo alimento è dci origine animale e molto ricco di proteine ad alto valore biologico, povero di lipidi e carboidrati, e se lo analizziamo dal punto di vista calorico ed energetico, possiamo dire che è notevolmente ipocalorico, si presta benissimo dunque per le diete dimagranti, per quelli che soffrono di diabete e devono seguire un regime controllato, ma non per le diete contro le displemie, perché contiene una elevata quantità di colesterolo. Inoltre l'astice contiene un quantitativo di purine, che lo rende poco adatto all'alimentazione dell'iperiricemico del gottoso. Per quello che concerne il quantitativo vitaminico dell'astice, questo ha una buona risorsa di quelle appartenenti al gruppo B, in particolar modo la Niacina vitamina PP, per quanto riguarda i sali minerali, spiccano il fosforo ed il potassio. L'astice come gli altri crostacei, presenta un carapace molto ricco di chitina e questo polisaccaride, libera il chitosano, una molecola che viene impiegata come chelante lipidico per la realizzazione di integratori per il dimagrimento del peso corporeo.

Usi in cucina

E' possibile trovare in commercio l'astice vive refrigerato o morto surgelato, ovviamente questa seconda forma di conservazione del crostaceo compromette il sapore originale dell'animale che tuttavia ha costi di acquisto molto elevati. Questo crostaceo si presta benissimo in cucina con una semplice bollitura oppure cotti al vapore ( cucina tipica Catalana), ma vanno bene anche per essere cucinati alla griglia, anche previa gratinatura. Nel nostro paese sono molto apprezzati i primi piatti a base di astice, con l'impiego di pasta fresca, come ad esempio i tagliolini, oppure la comune pasta di semola e risotti.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra astice e aragosta?
    Astice e aragosta sono due animali distinti, spesso confusi ma appartenenti a famiglie e generi diversi. L'astice, del genere Homarus, si riconosce immediatamente per la presenza di due grandi chele frontali asimmetriche, fondamentali per la caccia e la difesa. Al contrario, l'aragosta possiede una sola chele grande e una piccola, priva di forza prensile significativa. Inoltre, l'astice ha quattro antenne, mentre l'aragosta ne ha due. Morfologicamente, l'astice ricorda maggiormente gli scampi o i gamberi di fiume per la struttura delle zampe, distinguendosi nettamente dal gruppo dei gamberi di mare per la robustezza delle chele e la distribuzione delle appendici.
  • L'astice è indicato nelle diete ipocaloriche o dimagranti?
    Sì, l'astice è un alimento eccellente per chi segue diete dimagranti o per chi soffre di diabete, poiché è notevolmente ipocalorico, povero di lipidi e carboidrati, e ricco di proteine ad alto valore biologico. Tuttavia, non è adatto a chi deve controllare i livelli di colesterolo nel sangue, dato che ne contiene elevate quantità. Inoltre, la sua composizione lo rende sconsigliato per i soggetti affetti da gotta o iperuricemia, a causa dell'elevato contenuto di purine. È fondamentale considerare queste controindicazioni metaboliche prima di includerlo regolarmente nella propria alimentazione, nonostante i suoi benefici proteici.
  • È sicuro mangiare astice durante la gravidanza e l'allattamento?
    No, il consumo di astice è generalmente sconsigliato durante la gravidanza, l'allattamento e nei primi anni dopo lo svezzamento. Questo perché l'astice rientra nella categoria degli alimenti potenzialmente allergizzanti; i crostacei contengono proteine che possono scatenare reazioni immunitarie forti in individui sensibili. In questi periodi fisiologici delicati, il rischio di sviluppare allergie alimentari o di provocare reazioni avverse nel neonato attraverso il latte materno è considerato troppo elevato. Per garantire la sicurezza alimentare della madre e del bambino, è preferibile evitare questo crostaceo e optare per fonti proteiche alternative meno allergeniche.
  • Come si distinguono visivamente l'astice europeo e quello americano?
    La distinzione principale tra le due specie risiede nel colore del carapace. L'astice europeo (Homarus gammarus) presenta un dorso di colore bluastro scuro, mentre il ventre è molto chiaro. Si trova comunemente nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo. L'astice americano (Homarus americanus), invece, ha un carapace dal tono più chiaro, tendente al bruno-rossastro. Oltre all'aspetto, differiscono nel comportamento: l'americano è più aggressivo e passa più tempo in acque libere, rendendo possibile la pesca a mano, mentre l'europèo è più timido, vive nascosto nelle tane sui fondali rocciosi e richiede l'uso di nasse per la cattura.
  • Quali sono i metodi di cottura consigliati per preservarne il gusto?
    Per apprezzare appieno il sapore dell'astice, i metodi di cottura ideali sono la bollitura semplice o la cottura al vapore, quest'ultima molto tradizionale nella cucina catalana. Entrambe le tecniche permettono di cuocere la carne mantenendola tenera e saporita senza alterarne le qualità organolettiche. Un'altra op valida è la cottura alla griglia, che conferisce un tocco affumicato, purché preceduta da una leggera gratinatura per evitare che la carne si secchi. È importante acquistare l'astice vivo e refrigerato, poiché la versione surgelata tende a compromettere significativamente il sapore originale, giustificando il suo prezzo inferiore rispetto alla freschezza garantita dal prodotto vivo.

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