Il territorio del Gavi
Quando parliamo di Gavi, parliamo della bella Val di Lemme, e delle sue colline. Si tratta di una zona dalla cultura centenaria, conosciuta come parte delle Quattro Provincie. La sua storia racconta di una lunga tradizione musicale e artistica, molto antica. L'area è famosa per delle danze tradizionali, come la piana e la giga, e per le sue tradizioni liguri. Molto vicina alla Liguria infatti, anche il dialetto della zona deriva proprio dal ligure. La Val di Lemme si trova a circa 35 chilometri da Alessandria, nell'area meridionale della provincia. La valle prende il nome dal fiume che la solca e l'ha formata, con lo stesso nome, Lemme. La regione si è formata, come tutto il Piemonte e la Liguria, con l'emersione dovuta alla spinta della placca africana su quella euro-asiatica. La stessa spinta ha dato origine alle Alpi, e ha sollevato il fondale marino che era presente sotto l'antico mare della Tetide. Questo mare, ricco di organismi ha conchiglia, fu presente in tempi preistorici per lungo tempo, tanto da formare i sedimenti calcarei che arricchiscono oggi le viti, proprio per il deposito di questi organismi dopo la morte. Il calcare è quindi una caratteristica del sottosuolo, non solo della zona, ma di tutta l'Italia. Questo, in particolare, favorisce l'acidità nei vini bianchi, sia fermi che mossi. Non a caso la zona è famosa proprio per i suoi grandi bianchi, in entrambe le versioni, conosciuti in tutto il mondo.
L'uva per il Gavi
Il Gavi è una denominazione di origine controllata e garantita che utilizza, secondo legge, una sola uva locale, per la sua produzione. Si tratta del Cortese, un'uva che riesce a vinificare prodotti di qualità, con molta acidità anche se vendemmiata tardi. Questa acidità consente gli invecchiamenti dei vini bianchi secchi, e migliora notevolmente gli spumanti. Presenta però delle difficoltà di maturazione, e quindi la sua coltivazione risulta spesso complicata. Questo ne limita molto l'allevamento, per la sua “scomodità”. Ma nelle buone annate, quando la maturazione non trova problemi, il Cortese riesce a garantire un'altissima qualità. Proprio a causa delle difficoltà di allevamento, seppur conosciuta in tutto il Piemonte, l'uva Cortese non godeva di una buona reputazione. Nella Val di Lemme venne introdotto solo alla fine del '800, ma qui, il microclima, è riuscito a portare l'uva a ottimi risultati, anche grazie a delle lavorazioni più attente. Il Gavi oggi gode di una grande notorietà, e molti viticoltori si sono convertiti al suo allevamento. Il Cortese fornisce vini diversi tra loro, a seconda della fase di vendemmia e lavorazione. Qui la produzione varia da vii di uso quotidiano, fino a vini di grande personalità e carattere, da abbinare a piatti di una certa aristocrazia. Vinificato mosso, il Cortese riesce a produrre spumanti di fama mondiale, oltre che frizzantini da usare sulle tavole tutti i giorni.
I vini Gavi Docg
Il Gavi Docg, chiamato legalmente anche Cortese di Gavi, fu istituito il 9 luglio 1998. Come detto, si possono produrre vini, bianchi fermi o frizzanti, soltanto usando il vitigno Cortese, nella Val di Lemme. Le tipologie previste dalla legge sono il Gavi Tranquillo, il Gavi Frizzante e il Gavi Spumante. I vini del Gavi sono stati molto migliorati da quando è stata introdotta la maturazione in botte, anche se negli ultimi anni, qualche produttore ha iniziato un invecchiamento senza legno, perché reputa che la botte alteri gli aromi, conferendo al prodotto una caratteristica troppo influenzata dal rovere. I vini più riusciti si abbinano a piatti di pesce di un certo rango, come le orate o pesci più gustosi, come la razza, il persico o la cernia. Perfetti anche con i formaggi molli stagionati, o comunque molto pastosi. Il Frizzante va su piatti più delicati, ma ha comunque abbinamenti di un certo spessore, come i risotti, i pesci non troppo saporiti e alcuni formaggi. Anche lo spumante trova questi abbinamenti.
I migliori vini di Gavi
Sono molti i vini Gavi di grande qualità, che possono essere menzionati per abbinamenti aristocratici. Tra questi il Gavi di Broglia, con i suoi aristocratici aromi al cedro e fiori gialli, immersi nella pesca, nel cedro e nella mela. Ottima mineralità e sapidità, e un gusto di pera al palato, va servito con astice e asparagi. Il Gavi di Ca' Bianca si serve con le lasagne al limone. È un vino di gran pregio, dove si aprono i profumi del gelsomino e della selce, assieme alle pere e all'arancia, con tanta nocciola dentro. Anche questo vino è dotato di buona mineralità, ma non è sapido. Menzioniamo anche il Meirana Gavi, da abbinare al pesce persico per la sua mineralità e i suoi profumi agli agrumi, con il sambuco e la pera. La Scolca è l'azienda più nota, nella produzione di Gavi. Qui possiamo menzionare il suo spumante Gavi Soldati la Scolca Brut d'Antan Riserva 1992, un vino di statura mondiale. Il suo naso è molto complesso, e porta alla nocciola come chiusura finale, dopo essere passati dal ginepro, dall'uva passa, dai canditi e dalla frutta esotica. Da abbinare con ricette al tartufo. Per abbinamenti più semplici, scegliete il Gavi dei Gavi Etichetta Nera, che esprime aromi di agrumi e mela verde. Associatelo al branzino, o ai crostacei.
Domande frequenti
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Qual è il vitigno esclusivo utilizzato per produrre il Gavi DOCG?Il Gavi DOCG viene prodotto esclusivamente utilizzando il vitigno Cortese in purezza. Questa varietà, tipica del Piemonte meridionale e della Val di Lemme, è nota per la sua capacità di generare vini con elevata acidità, anche quando vendemmiata tardivamente. Sebbene la coltivazione del Cortese possa risultare complessa a causa delle sue difficili fasi di maturazione, nelle annate favorevoli garantisce una qualità eccezionale. La legge impone rigorosamente questa monoviticultura per preservare l'identità e le caratteristiche organolettiche specifiche della denominazione, distinguendola da altre produzioni bianche piemontesi.
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Come influisce il terreno calcareo sulla qualità del vino Gavi?Il suolo della Val di Lemme è caratterizzato da sedimenti calcarei derivati dall'antico mare della Tetide, risalenti all'era preistorica. Questa composizione geologica è fondamentale perché favorisce naturalmente l'acidità nei vini bianchi, sia fermi che frizzanti. L'acidità elevata non solo dona freschezza e struttura al vino, ma ne permette anche un ottimo invecchiamento, specialmente per i bianchi secchi. Inoltre, la presenza di calcio nel terreno contribuisce a sviluppare quella nota minerale e sapida che distingue i grandi Gavi, rendendoli ideali per accompagnare piatti di pesce pregiato e formaggi stagionati.
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Quali sono le diverse tipologie di Gavi previste dalla normativa?La denominazione Gavi DOCG, istituita nel 1998, prevede tre principali tipologie di vino, tutte ottenute dal vitigno Cortese: il Gavi Tranquillo (fermo), il Gavi Frizzante e il Gavi Spumante. Mentre il tranquillo è il più classico, spesso affinato in acciaio per preservare i profumi freschi, il frizzante è ideale per aperitivi e piatti leggeri. Lo spumante, ottenuto principalmente con il metodo Charmat o classico, può raggiungere livelli di complessità elevatissimi, con invecchiamenti lunghi che sviluppano note di nocciola, frutta secca e spezie, diventando un vino da meditazione o da abbinamenti raffinati.
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Con quali cibi si consiglia di abbinare il Gavi DOCG?I Gavi, grazie alla loro acidità e mineralità, si abbina eccellentemente con il pesce di mare, soprattutto specie nobili come orate, branzini, razze, persici e cernie. Sono inoltre perfetti con formaggi molli stagionati o pasta al limone, come le lasagne al limone. Per le versioni frizzanti, si consigliano piatti più delicati, risotti leggeri e crostacei. Gli spumanti riserva, invece, trovano spazio accanto a pietanze più complesse e aromatiche, come quelle preparate con il tartufo nero o bianco, dove la struttura del vino sostiene sapori intensi senza coprirli.
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Perché il Gavi è considerato un vino di alta qualità nonostante le difficoltà colturali?Nonostante il vitigno Cortese sia considerato 'scomodo' da coltivare a causa delle sue esigenze climatiche e delle difficoltà di maturazione, il Gavi ha raggiunto uno status prestigioso grazie alle cure attente dei produttori nella Val di Lemme. Il microclima unico della zona, combinato con tecniche vinicole moderne e rispettose del territorio, ha permesso di esaltare il potenziale dell'uva. Oggi, molti viticoltori hanno scelto di dedicarsi interamente al Cortese, producendo vini che vanno dall'uso quotidiano a espressioni di grande personalità, dimostrando che le sfide colturali si trasformano in qualità superiore e riconoscimento internazionale.



