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basilico fresco

Aggiornato il 03 settembre 20153 capitoli5 domande frequenti
Basilico

Introduzione

Il basilico fresco, era considerata nel periodo greco, come la pianta del re o pianta regale e questa appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed i suoi oli essenziali tipici sono l'eugenolo e l'estragolo. Questa pianta erbacea cresce tutto l'anno e il periodo ideale per la semina e l'inizio della primavera mediante l'utilizzo delle serre, ma si può svasare alla fine di questo periodo. La raccolta invece viene fatta nel periodo estivo e la sua coltivazione non richiede grande sforzo, infatti questa può essere coltivata in casa semplicemente, anche dentro un comune vaso, purché il suo terreno sia soffice e dal PH neutro e la temperatura ideale per la sua crescita non deve essere superiore a i 15 gradi e deve avere un'innaffiatura molto abbondante. L'altezza che può raggiungere il basilico fresco è di circa 60 centimetri. Ed il suo fusto si presenta di forma quadrata che man mano la sua crescita, assume una consistenza legnosa, sul quale crescono delle foglie dalla forma più o meno ovale, lunghe circa 2 centimetri, che sono disposte in maniera speculare l'una verso l'altra. Il basilico fresco, produce dei fiorellini bianchi che sono organizzati in infiorescenze, che a sua volta danno origine a dei piccolissimi semini di colore nero. Questa pianta necessita di una costante cimatura, che è finalizzata a prolungare il suo ciclo vitale, altrimenti viene interrotta una volta che i semini neri raggiungono la totale maturazione. Le origini di questa pianta, sono dell'Asi meridionale, in particolar modo dell'India e dell'Iran, ma oggi il suo utilizzo, è molto diffuso anche in diversi paesi orientali. In botanica, il termine basilico, racchiude moltissime varietà differenti di questa pianta, sia per l'aspetto estetico, sia per le caratteristiche organolettiche e gustative, che vengono raggruppate a sua volte in altre tante tipologie, come ad esempio, il basilico genovese, quello messicano ed anche tailandese. Le foglie presenti nel basilico genovese, che viene consumato in Italia ed anche nel sud della Francia, si presentano con una forma molto larga e di colore verde, e si caratterizzano per il loro gusto e per la loro aroma molto intensa. Il basilico, essendo una pianta aromatica, va consumata fresca, in modo da mantenere le proprie caratteristiche, non solo nutritive, ma anche per il sapore, in modo da non alterarlo in cottura. Il basilico fresco, può essere conservato per diversi giorni in frigo.

Usi alimentari

Il basilico fresco, essendo una pianta aromatica, come abbiamo citato all'inizio dell'articolo, si presta benissimo per essere accompagnato in tavola nella realizzazione di ricette mediterranee, come ad esempio con le verdure in generale, i pomodori, i formaggi, sia quelli molli che freschi misti, con l'olio extra vergine di oliva, ma non solo anche con le carni bianche ed alcune specie di pesce. Molto spesso, il basilico viene accompagnato con altre erbe aromatiche, come il rosmarino, il timo, la salvia, il prezzemolo, oppure la menta o spezie molto forti di sapore come la curcuma, il curry, il coriandolo, i chiodi di garofano, il peperoncino, la paprica o le bacche di pepe, in misura inferiore rispetto a quelle di pepe nero. Il basilico fresco, può essere aggiunto alla comune insalata, adoperando il suo gambo e le foglie, che risulta croccante al palato. Il basilico è uno delle erbe aromatizzanti piu indicate per le paste italiane, e forse la sua maggiore espressione è la classica pasta con pomodoro e basilico freschi, talmente buona da non aver bisogno di altri ingredienti, oppure per la pizza margherita, a cui qualche foglia di basilico aggiunge una naturale freschezza.

Curiosità

Esiste in natura, una specie di basilico che viene considerato terapeutico e proprio per questo viene chiamato sacro. Questa pianta, molto rispettata, trova impiego nei rituali religiosi che vengono fatti da alcune tribù indiane e proprio per questo, è stata anche oggetto di alcuni studi di approfondimento da parte di case farmaceutiche. I principali benefici di questa pianta sacra, sono gli oli essenziali, che ne costituiscono la droga, ed hanno anche dimostrato effetti positivi in soggetti affetti da iperglicemia, anche se il meccanismo che adopera questa pianta per dare tali risultati, non sono ancora totalmente chiari. E molto probabile, che i componenti presenti “ droga” del basilico sacro, interagiscono con le cellule del pancreas, stimolando in questo modo la produzione dell'insulina, influenzando in questo modo alcuni enzimi tipici del nostro metabolismo dei glucidi. Questa sostanza inoltre, pare abbia dimostrato, non solo le proprietà che abbiamo appena citato sopra, ma anche benefici ipercolesterolemizzanti. Per concludere, possiamo dire, che questa comune pianta, utilizzata in cucina come condimento per diverse ricette, oppure come antipasto vegetariano, o accompagnata ad insalate ed ortaggi, ha una storia molto importante ed origini antichissime che vedono il suo impiego anche in ambito non solo culinario, ma anche farmacologico. Del resto come ben sappiamo, gli antichi erano famosi per la conoscenza della proprietà benefiche delle piante.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per conservare il basilico fresco per mantenerlo profumato?
    Per conservare il basilico fresco il più a lungo possibile senza appassire rapidamente, il metodo più efficace consiste nel trattarlo come un mazzo di fiori. Inserisci i gambi in un bicchiere d'acqua e copri le foglie delicatamente con una busta di plastica trasparente, riponendo il tutto in frigorifero. Questo ambiente umido e fresco rallenta l'essiccazione. Un altro valido trucco è avvolgere le foglie in un panno umido e conservarle nel cassetto della verdura. Evita di lavarlo prima della conservazione per prevenire muffe; fallo solo immediatamente prima dell'uso per preservarne intatti gli oli essenziali e il profumo intenso.
  • Posso aggiungere il basilico durante la cottura o va messo sempre a fine preparazione?
    È fortemente consigliato aggiungere il basilico fresco a fine cottura o addirittura a piatto già pronto. Il calore eccessivo distrugge rapidamente i composti aromatici volatili responsabili del suo profumo caratteristico, rendendolo scuro e dal sapore amaro o spento. Se lo utilizzi in sughi o minestre, aggiungilo negli ultimi minuti di cottura o direttamente nel piatto caldo al momento del servizio. Questa accortezza permette di apprezzare appieno il suo aroma fresco e vivace, mantenendo inalterate le sue proprietà organolettiche e nutrizionali, fondamentali per piatti come la pasta al pomodoro o la pizza Margherita.
  • Come devo coltivare il basilico in vaso per evitare che fiorisca troppo presto?
    La chiave per una coltivazione rigogliosa è la cimatura regolare. Non appena la pianta raggiunge i 10-15 centimetri di altezza, rimuovi le gemme apicali (la sommità del germoglio). Questo stimola la pianta a produrre ramificazioni laterali, risultando in un arbusto più folto e produttivo. È fondamentale rimuovere tempestivamente qualsiasi fiore bianco che dovesse comparire: la fioritura segnala alla pianta di concentrarsi sulla produzione di semi, interrompendo la crescita delle foglie e rendendole più dure e meno profumate. Mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo, assicurando un'esposizione soleggiata e temperature non inferiori ai 15 gradi.
  • Il basilico sacro ha davvero proprietà benefiche per la salute?
    Sì, il basilico sacro (Ocimum sanctum), noto anche come Tulsi, è oggetto di studi scientifici per le sue proprietà terapeutiche. Gli oli essenziali contenuti nelle sue foglie hanno mostrato effetti positivi nel supporto alla gestione dell'iperglicemia, probabilmente interagendo con le cellule pancreatiche per stimolare la produzione di insulina e influenzando il metabolismo degli zuccheri. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono benefici ipocolesterolemizzanti. Tuttavia, queste proprietà sono specifiche di questa varietà particolare e non necessariamente replicabili con il comune basilico genovese usato in cucina. Si consiglia sempre di consultare un medico prima di utilizzare il basilico sacro a scopo terapeutico, specialmente in caso di assunzione di farmaci specifici.
  • Quali abbinamenti culinari sono ideali con il basilico fresco?
    Il basilico fresco è un pilastro della cucina mediterranea e si abbina magnificamente con pomodori, mozzarella e olio extravergine d'oliva, come nella celebre Caprese o nella pasta al pomodoro. È eccellente anche con verdure grigliate, legumi e formaggi freschi. Nel mondo orientale, varietà come il basilico thailandese si sposano bene con curry, coriandolo e peperoncino. In Occidente, può essere integrato con erbe come timo, rosmarino e prezzemolo, o spezie come curcuma e paprika. Attenzione alle dosi: il suo aroma forte deve bilanciare, non coprire, gli altri ingredienti. Funziona anche in insalate crude, dove il gambo croccante aggiunge texture e freschezza al piatto.

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