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mascarpone

Aggiornato il 16 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
mascarpone

Il mascarpone

Il mascarpone è un formaggio morbido tipico della regione italiana Lombarda, a nord della penisola. Particolarmente, esso viene prodotto nelle zone di Abbiategrasso e di Lodi ed è anche riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in qualità di prodotto agroalimentare tradizionale italiano. Questo è un formaggio realizzato con una lavorazione a base di acido acetico o acido citrico e panna. L’origine del nome di questo latticino proviene dal termine mascarpia oppure mascherpa, originario della regione lombarda, che sta a indicare la crema di latte o la ricotta. Un famoso giornalista, Gianni Brera, sostiene che il nome preciso del prodotto è, o almeno dovrebbe essere, mascherpone e ciò deriva a Cascina Mascherpa, un cognome decisamente tipico della zona di produzione, ovvero una cascina situata al confine tra le province di Milano e Pavia. Il mascarpone ha senz’altro delle origini poco conosciute, ma per quel che riguarda il suo consumo e la sua produzione è possibile farli risalire a diversi secoli sicuramente. Tradizionalmente, questo derivato del latte veniva prodotto solo ed esclusivamente durante i periodi invernali o, comunque freddi, mentre al giorno d’oggi, è possibile realizzare questo formaggio tutto l’anno.

Le caratteristiche del mascarpone

Il mascarpone è un formaggio a pasta morbida, caratterizzato da un colore molto chiaro, tra il bianco e il giallo tenue e dall’intenso sapore dolce. Nonostante queste sue proprietà, che attirano soprattutto i più golosi, il mascarpone ha anche i suoi lati negativi, che riguardano proprio l’apporto calorico, esso è infatti molto grasso e non è adatto per coloro i quali desiderano portare avanti un regime alimentare pulito, sano e leggero. Si consiglia di consumarlo fresco, in quanto ha la tendenza ad irrancidire in tempi molto brevi. Diversamente dagli altri tipi di formaggi, i quali sono prodotti tramite l’aggiunta di caglio al latte, ossia con la coagulazione presamica, il mascarpone è realizzato con una coagulazione acido-termica della crema di latte ad alta temperatura, che può arrivare anche fino ai 90-95 °C. La differenza nel tipo di coagulazione conferisce così al mascarpone una struttura cremosa e non densa o dura. Questa è una delle motivazioni ce consentono di classificare e ritenere il mascarpone un vero e proprio latticino. A seguito del processo di coagulazione avviene la sgocciolatura del siero attraverso il filtraggio del formaggio in questione. Per realizzare tutto ciò viene solitamente utilizzato il latte della mungitura nel momento in cui viene portato nel caseificio. Esso subito deve subire la centrifugazione così da ottenere la panna, la cui percentuale di grasso è pari al 35% circa. Il mascarpone può essere consumato anche da chi vive seguendo un regime alimentare vegetariano perché non realizzato con il caglio.

Il tiramisù

Il tiramisù è un dolce dal sapore eccezionale, uno dei più amati al mondo e anche tra i più+ semplici da realizzare. Una torta fredda a base di biscotti pavesini imbevuti nel caffè e crema al mascarpone, ricoperto in superficie da polvere di cacao. Tale è la bontà di questo dolce che sono in molti a voler beneficiare della sua paternità, facendo così nascere una disputa tra Toscana, Piemonte e Veneto, dove ciascuna di esse diede vita ad una leggenda che vede il mascarpone prima come creatura di pasticceri di Siena, i quali in vista dell’arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero preparare un dolce che potesse essere alla sua altezza; la leggenda piemontese, invece, narra che furono dei pasticceri provenienti da Torino a realizzare questo dolce in onore di Camillo Benso conte di Cavour, per sostenerlo durante il processo di unificazione dell’Italia; infine, anche il Veneto ha la sua leggenda circa la nascita del tiramisù, il quale pare che sia nato in un ristorante, sito nei dintorni di una casa chiusa, proprio con l’intento di tirare su il morale.

Il tiramisù: la ricetta

La ricetta del tiramisù è abbastanza semplice ma ciò nulla toglie al suo sapore eccezionale, data dalla dolcezza della crema al mascarpone con il quale esso è realizzato. Per poter preparare questo dolce, per una dose destinata a 6 persone, occorrono i seguenti ingredienti nelle seguenti misure: 4 uova 330 grammi di mascarpone 80 grammi di zucchero 100 ml di caffè amaro 50 grammi di cacao amaro 500 grammi di pavesini. Iniziate la preparazione del tiramisù con la realizzazione della crema di mascarpone, quindi versate in un recipiente capiente i tuorli e lo zucchero e con l’ausilio di un battitore elettrico mescolate il tutto fino al raggiungimento di un una rema spumosa, omogenea ed uniforme. In seguito, aggiungete anche il mascarpone e continuate a battere. Successivamente, montate a neve gli albumi che avete separato dai tuorli all’inizio e poi aggiungeteli alla miscela con il mascarpone e gli altri ingredienti e mescolate il tutto molto lentamente in senso rotatorio dal basso verso l’alto. Ora che la crema è pronta potete iniziare a bagnare i pavesini nel caffè per poi disporne un primo strato all’interno di una pirofila. Successivamente, una volta posizionata la prima fila di biscotti si può versare una prima parte di crema al scarpone da ricoprire con un altro strato di pavesini, sempre bagnati nel caffè. Continuate così fino a terminare la quantità di crema, facendo in modo che l’ultimo strato sia a base di biscotti sui quali aggiungere la polvere di cacao amaro, con l’ausilio di un setaccino. Riporre poi il dolce in frigorifero per almeno 1 ora prima di servire in tavola.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la produzione del mascarpone e quella degli altri formaggi?
    A differenza della maggior parte dei formaggi che utilizzano il caglio per la coagulazione enzimatica del latte, il mascarpone si ottiene mediante un processo di coagulazione acido-termica. Si prende la panna, ricca di grassi, e la si riscalda fino a raggiungere temperature elevate, tra i 90 e i 95 gradi Celsius, aggiungendo acido acetico o citrico. Questa tecnica particolare conferisce al prodotto finale una texture incredibilmente cremosa e morbida, distinguendolo nettamente dalle forme più dense o dure tipiche dei formaggi stagionati o freschi tradizionali. Non utilizzando caglio, risulta inoltre adatto ai vegetariani.
  • Perché il mascarpone irrancidisce rapidamente e come va conservato?
    Il mascarpone è un latticino estremamente delicato e ricco di grassi, il che lo rende soggetto a un rapido deterioramento se non conservato correttamente. Ha una tendenza naturale a irrancidire in tempi brevissimi rispetto ad altre tipologie di formaggi. Per preservarne le qualità organolettiche e la sicurezza alimentare, è fondamentale consumarlo fresco e mantenerlo sempre in frigorifero, idealmente nella parte meno fredda ma non congelata, ben chiuso nel suo contenitore originale o trasferito in un vasetto ermetico. Evitare sbalzi termici e prolungata esposizione all'aria aiuta a ritardare l'ossidazione dei grassi e a mantenere intatto il suo sapore dolce e delicato.
  • Quante calorie contiene il mascarpone e quali sono le implicazioni nutrizionali?
    Il mascarpone è un alimento ad alto contenuto calorico e lipidico, poiché ottenuto direttamente dalla panna con una percentuale di grasso intorno al 35%. Questo lo rende un ingrediente gustoso ma energetico, non indicato per chi segue regimi alimentari ipocalorici, dimagranti o specifici per il controllo del colesterolo senza moderazione. Sebbene fornisca energia immediata e sia fonte di vitamine liposolubili, il suo consumo dovrebbe essere occasionale e in porzioni controllate. Per chi desidera un'alternativa più leggera, esistono versioni light, ma il mascarpone tradizionale resta una prelibatezza da apprezzare con consapevolezza nel contesto di una dieta equilibrata.
  • Quali sono le leggende sulla nascita del tiramisù e qual è la ricetta base?
    L'origine del tiramisù è oggetto di disputa tra Toscana, Piemonte e Veneto, ognuna con una propria leggenda: dai pasticceri senesi per il Granduca Cosimo de' Medici, ai torinesi per Cavour, fino al Veneto legato al significato 'tira su il morale'. La ricetta classica prevede l'uso di pavesini inzuppati nel caffè amaro e una crema realizzata con tuorli, zucchero, mascarpone e albumi montati a neve. Gli strati alternati di biscotti e crema vengono ricoperti con cacao amaro e lasciati riposare in frigo per almeno un'ora. Questo riposo è cruciale per permettere ai sapori di amalgamarsi e ai biscotti di ammorbidirsi, garantendo la texture perfetta del dolce.
  • Dove e quando nasce tradizionalmente il mascarpone?
    Il mascarpone è un formaggio tipico della Lombardia, con produzioni concentrate principalmente nelle province di Lodi e Abbiategrasso. È riconosciuto ufficialmente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano. Storicamente, la sua produzione era strettamente legata ai periodi invernali o alle stagioni fredde, probabilmente per facilitare i processi di lavorazione prima dell'avvento della refrigerazione moderna. Oggi, grazie alle tecnologie casearie avanzate, è possibile produrlo tutto l'anno. Il nome potrebbe derivare dal dialetto locale 'mascherpa', indicante la ricotta o la crema di latte, oppure da 'Cascina Mascherpa', un luogo simbolo della zona di produzione.

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