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nocciole

Aggiornato il 11 luglio 20153 capitoli5 domande frequenti
Nocciole

Descrizione

Le nocciole, sono acheni con pericarpo legnoso, avvolti parzialmente in un involucro verde di foglie che cade una volta che il frutto ha raggiunto la maturità. Questa pianta che produce le nocciole, si chiama “nocciolo”, ed è un albero che appartiene alla famiglia delle “Coryloideae, specie avellana, infatti non a caso questo frutto viene chiamata con il termine di “avellane”. Le varietà di questo frutto sono molte, e nel nostro paese, le più rinomate sono quelle delle “langhe”, cioè la tonda gentile. Negli ultimi anni, anche le Nostrali siciliane hanno trovato largo impiego, come anche la tonda di Giffoni, la tonda gentile romana, la camponica e la mortarella di S. Giovanni. Il nocciolo, è una pianta che può raggiungere fino i 7 metri di altezza, e le sue foglie sono a forma di cuore con il profilo dentellato. La sua crescita può avvenire spontaneamente nei boschi con un clima mite e molto spesso, forma delle vere e proprie macchie di boscaglia, molto simili a piantagioni, che vengono dette noccioleti. Spesso sotto queste piante, è possibile trovare dei funghi, come il porcinello rosso, oppure il barbesin e nel sottosuolo anche il tartufo nero. Il terrene idoneo per la pianta di nocciolo, deve essere un terreno drenante, molto profondo e fertile. Questa pianta, convive egregiamente con altre piante come il faggio, le grandi querce, gli aceri ed alcune specie di pioppi. Le nocciole provengono da origini europee e caucasiche e nel nostro paese, il nocciolo colonizza buona parte delle pianure ed anche una buona superficie delle creste collinari dell'Appennino e la sua presenza, arriva fino alle prossimità delle basse quote alpine. In Italia, la sua coltivazione viene fatta soprattutto nella regione Piemonte e nel Lazio, ma viene coltivata anche in Francia, Spagna e Turchia.

Proprietà nutrizionali

Le nocciole, sono dei semi oleosi, e proprio per questo, sono particolarmente ricchi di grassi. L'impiego di questo frutto, è eterogeneo, e tra i tanti utilizzi, se ne ricava anche un olio alternativo a quello del classico olio extra vergine di oliva. A livello gastronomico, i suoi impieghi sono davvero numerosissimi e citarli tutti è davvero molto difficile. Oltre ad essere assaporate da sole, le nocciole vengono adoperate per la produzione dei classici confetti, oppure per i torroni natalizi, il cioccolato in barretta, per il gelato ed altri dolciumi vari. Anche nei muesli, si possono trovare le nocciole, molto importanti per la colazione, perché danno la giusta energia per affrontare la giornata. Essendo questo frutto oleoso, come abbiamo citato sopra, viene utilizzato anche per i regimi alimentari come quello macrobiotico, oppure per la dieta a zona, o per quella paleolitica. Tenendo conto che si tratta di un alimento vegetale, ha un discreto numero di proteine e sono un valido sostituto degli alimenti di origine animale plastici, ma ne la sua quantità e neanche il suo valore biologico, sono realmente paragonabili ai nutrienti della carne in generale. Se vengono associati più fonti vegetali in modo ponderato ovviamente, si può ottenere la copertura del fabbisogno giornaliero di amminoacidi essenziali, anche attraverso un regime dietetico vegano. Le nocciole, possono inoltre essere aggiunte per completare l'apporto lipidico nel caso si stesse facendo una dieta. Anche se sembra strano, diverse diete, utilizzano le nocciole come alta fonte lipidica, per raggiungere il 30% delle calorie totali, e proprio per questo, si integrano questi frutti. La ripartizione degli acidi grassi contenuti nelle nocciole, risulta benefica per il nostro metabolismo, anche se a dire il vero, questo frutto non contiene elevate quantità di molecole essenziali come l'omega 3 ed omega 6, ma l'apporto di omega 9, risulterebbe sufficiente per i suoi benefici per la prevenzione della colesterolemia. Anche le fibre alimentari presenti sono di notevole quantità, molto importanti per prevenire la stipsi e quindi facilitare il transito intestinale, ma anche per ridurre il rischio di tumori al colon. Se parliamo delle nocciole come fonte di vitamine, dobbiamo certo dire, che sono ricchissime di vitamina E, di tiamina, di vitamina B 6 e di sali minerali come il ferro, il calcio, ed il magnesio.

Produzione

Il periodo di raccolta delle nocciole, è in autunno, quando il frutto ha raggiunto la piena maturazione e l'involucro che li contiene si raggrinzisce staccandosi facilmente. Le fasi successive sono la pulizia e l'essiccazione, necessari per far prolungare il tempo di conservazione del frutto. Con il metodo di essiccazione, si riduce l'umidità e quindi ne previene l'irrancidimento dei grassi, ma se esposte a temperature elevate, le nocciole potrebbe soffrire dell'effetto contrario. Al momento dell'acquisto delle nocciole con il guscio, queste devono essere conservate in luogo fresco ed asciutto con una temperatura ambiente di circa 20 gradi, non oltre i due mesi. Quando si producono le nocciole prive di guscio, questa lavorazione prevede la tostatura a temperature basse. Una volta realizzato il prodotto, per fare in modo che si conservi bene e che il frutto non si degradi, vengono confezionati in contenitori ben sigillati.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di nocciole coltivate in Italia?
    In Italia esistono numerose varietà di nocciole, tutte appartenenti alla specie *Corylus avellana*. Tra le più rinomate e apprezzate vi sono la Tonda Gentile delle Langhe, considerata un'eccellenza gastronomica, e la Tonda di Giffoni. Altre varietà significative includono la Tonda Gentile Romana, la Camponica e la Mortarella di San Giovanni. Recentemente, anche le nocciole siciliane hanno guadagnato grande visibilità e impiego nel settore alimentare. Queste cultivivar si distinguono per caratteristiche organolettiche specifiche, adattandosi a diversi territori, dal Piemonte al Lazio, fino ad arrivare alle zone collinari dell'Appennino.
  • Quali sono i valori nutrizionali e i benefici principali delle nocciole?
    Le nocciole sono semi oleosi ricchi di grassi insaturi, in particolare acidi grassi monoinsaturi Omega-9, utili per la prevenzione della colesterolemia. Sono una fonte eccellente di Vitamina E, potente antiossidante, nonché di tiamina, vitamina B6, ferro, calcio e magnesio. Contengono inoltre discrete quantità di proteine vegetali e fibre alimentari, fondamentali per regolare il transito intestinale e prevenire la stipsi. Sebbene non siano una fonte primaria di Omega-3 e Omega-6, il loro profilo lipidico è benefico per il metabolismo. Possono essere integrate in diete varie, inclusa quella vegana, purché associate ad altre fonti proteiche vegetali per coprire il fabbisogno di aminoacidi essenziali.
  • Come si conservano correttamente le nocciole con e senza guscio?
    La conservazione dipende dallo stato del frutto. Le nocciole con il guscio devono essere tenute in un luogo fresco e asciutto, idealmente a una temperatura ambiente di circa 20°C, e consumate entro due mesi per evitare che i grassi irrancidiscano. È fondamentale evitare il calore eccessivo. Per le nocciole sgusciate, il processo industriale prevede solitamente una tostatura a basse temperature seguita da un confezionamento in contenitori ermeticamente sigillati. Questo metodo protegge il frutto dall'ossidazione e dalla degradazione, permettendo una conservazione più lunga rispetto alla versione fresca con guscio, mantenendone intatte le proprietà nutrizionali e il sapore.
  • In quali ambiti culinari e dietetici si utilizzano le nocciole?
    Le nocciole hanno un utilizzo gastronomico estremamente versatile. Vengono consumate da sole come snack energetico, ideali per la colazione grazie al loro apporto calorico immediato, o inserite in muesli e yogurt. Sono ingredienti chiave nella pasticceria tradizionale italiana, come nei confetti, nei torroni natalizi, nel cioccolato e nel gelato. Dal punto di vista dietetico, sono apprezzate nelle diete macrobiotiche, a zona e paleolitiche per il loro alto contenuto lipidico, che può contribuire a raggiungere il 30% delle calorie totali. Inoltre, l'olio estratto dalle nocciole rappresenta un'alternativa pregiata all'olio extravergine d'oliva per condimenti a crudo.
  • Dove e come cresce la pianta del nocciolo?
    Il nocciolo (*Corylus avellana*) è un arbusto o piccolo albero che può raggiungere i 7 metri di altezza, caratterizzato da foglie cuoriformi dal bordo dentellato. Originario delle regioni europee e caucasiche, predilige climi miti e terreni profondi, fertili e ben drenanti. Cresce spesso spontaneamente formando dense macchie chiamate 'noccioleti', talvolta in associazione con faggi, querce e aceri. In Italia, la coltivazione è diffusa principalmente in Piemonte e Lazio, ma anche in Francia, Spagna e Turchia. Sotto questi alberi è comune trovare simbionti micologici come il tartufo nero o funghi specifici, indicando un ecosistema sano e bilanciato.

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