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pera

Aggiornato il 12 febbraio 20153 capitoli5 domande frequenti

La pianta

Il pero viene chiamato scientificamente Pyrus ed è un genere vegetale che appartiene alla famiglia delle Rosaceae, che accomuna varie specie che si distinguono in particolare per il tipo di fiori delicati e dai colori più svariati, sia arbustive che arboree. Il pero in particolare è una specie arborea con piante dall'altezza variabile tra i 10 e i 17 metri. Questi alberi sono stagionali ad eccezione di due varietà asiatiche sempreverdi, appartenenti all'area sud-orientale. Le varie specie hanno foglie di un bel colore verde-lucido oppure argentate, di diverse grandezze e lunghezze, in genere dai 2 ai 12 centimetri, le cui forme possono essere ovali o lanceolate. Anche i fiori dipendono dalla specie, sia nei colori, generalmente bianchi o gialli, di cinque petali e grandezze tra i 2 e i 4 centimetri. La fioritura avviene in primavera appena sbocciata. Il frutto, la parte antropologicamente più interessante, è la pera, tra i vegetali più consumati, ed è grande in media circa 4 centimetri di diametro, ma alcune possono essere di 8 centimetri di diametro con lunghezze fino ai 18 centimetri. Il pero è originario del bacino mediterraneo e di tutta la fascia temperata settentrionale fino a raggiungere l'Asia, ma resiste molto bene al freddo tanto da sopportare, nelle sue varietà stagionali, temperature addirittura di 40 gradi sotto lo zero. La sua coltivazione si svolge in collina, anche fino ai 1000 metri di altitudine. Tra i vari nemici della coltivazione del pero vi sono però alcuni insetti e dei funghi, oltre allo oidio, la maculatura, il marciume rosa e il batterio Erwinia.

Il frutto

Il frutto del pero è la conosciutissima pera, molto diffusa in tutto il mondo. Questa è un falso frutto, trattandosi di un pomo. Si tratta di un frutto molto dolce e gustoso, in cui lo zucchero semplice, in particolare sotto forma di fruttosio, è la componente più importante. La specie più diffusa è certamente la Pyrus communis. Oltre allo zucchero abbiamo un'alta presenza di potassio tanto che il frutto è consigliato a quelle persone che seguono delle diete iposodiche, ovvero senza sodio. La fruttificazione compare dalla fine di luglio fino a novembre e questo è un frutto tipicamente autunnale. Grande diffusione ha il consumo fresco di questo frutto che però riveste una notevole importanza per l'industria agroalimentare, in particolare nella produzione di succhi e frutta sciroppata. Viene anche utilizzata nelle confetture, anche se in misura minore rispetto ad altri frutti. In Francia e anche in alcune parti dell'Europa del Nord, Scandinavia in particolare, vi è uno sfruttamento intenso delle pere per la produzione di sidro, molto famoso in Normandia, Calvados, altrettanto famoso, e altri distillati come quello alla pera Williams, una delle specie più conosciute. Sono molte le varietà della Pyris communis che vengono commercializzate. La più famosa è forse la sopracitata pera William, originaria di una selezione inglese del Settecento, tonda e con buccia fine. Il suo successo è dovuta alla polpa succosa che la rende la più diffusa nel nostro paese. Poi c'è la Max Red Barlet, una variante della William ma di colore rosso, la più usata per i succhi. La Decana invece nasce un secolo più tardi in Francia, la classica pera tonda di colore giallo-verde con la polpa molto dolce. Anche questa ha forma tonda e colore giallo-verde. La polpa è sempre dolce ma più solida e compatta tanto che ha un buon comportamento in cottura, che la rende ottima nella preparazione di marmellate e confetture, ma anche nei succhi e nella preparazione di frutta sciroppata. Anche la Abate Fétel è francese, con forma lunga e colore giallo-bruno, punteggiata di ruggine. Sempre dolce ha anche un delicato aroma. Ancora una pera di origine francese è la Kaiser, detta anche Imperatore Alessandro, molto coltivata in Italia. Sempre punteggiata di ruggine, ha un lieve retrogusto acidulo. Tornando all'Inghilterra troviamo la Conference, che nel nostro paese venne introdotta alla metà del Novecento, con una bella polpa dolce e avorio e una buccia ancora giallo-verde puntellata di ruggine. Poi abbiamo la Spinella, tozza, rugginosa e rossa, oltre ad essere molto tannica. Anche qui la polpa compatta è molto utile per le cotture. Inoltre questa pera viene sfruttata per il vino cotto, dove aggiunge zucchero e tannini al mosto.

Proprietà del frutto

Le pere hanno proprietà terapeutiche molto utili per il sistema osseo, quello circolatorio e per l'intestino. Oltre al già citato potassio e zucchero, le pere sono ricche di calcio, aiutando in questo modo il sistema osseo, rallentando la diminuzione dei tessuti. Poi c'è un alto contenuto di boro, un coadiuvante delle funzioni celebrali, con aiuto per la memoria. Inoltre vi sono importanti contenuti di fibra ma concentrata nella buccia, per cui si consiglia la nutrizione senza sbucciatura anche per contrastare il colesterolo. In particolare nella buccia è contenuta la pectina, con proprietà anche diuretiche.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di pera disponibili e quali caratteristiche distintive presentano?
    Esistono numerose varietà commerciali, ciascuna con peculiarità specifiche. La Pera Williams è la più diffusa in Italia, nota per la polpa succosa e la buccia sottile. La Max Red Barlet, derivata dalla Williams, ha una colorazione rossa ed è ideale per i succhi. La Decana, di origine francese, presenta una polpa dolce, soda e compatta, perfetta per cotture e confetture. L'Abate Fétel è lunga, dal colore giallo-bruno e dall'aroma delicato. La Kaiser, molto coltivata anche in Italia, offre un leggero retrogusto acidulo. Infine, la Conference, introdotta nel Novecento, vanta una polpa avorio dolce e una buccia giallo-verde. Ogni varietà si distingue per forma, colore e adattabilità culinaria.
  • Perché si consiglia di mangiare la pera con la buccia e quali nutrienti contiene?
    La buccia della pera non va eliminata perché concentra la maggior parte delle fibre alimentari, fondamentali per contrastare il colesterolo e favorire il transito intestinale. È proprio nella pellicola esterna che si trova la pectina, una fibra solubile dalle spiccate proprietà diuretiche. Consumare il frutto intero permette quindi di massimizzare l'apporto nutrizionale. Inoltre, la pera è ricca di potassio, utile per chi segue diete iposodiche, e di calcio, che supporta la salute delle ossa. Il boro presente contribuisce alle funzioni cerebrali e alla memoria. Mangiare la pera con la buccia significa quindi beneficiare appieno delle sue proprietà terapeutiche e preventive.
  • Come si utilizza la pera nell'industria alimentare e nella produzione di bevande alcoliche?
    Oltre al consumo fresco, la pera è ampiamente impiegata dall'industria agroalimentare. Viene trasformata in succhi di frutta, frutta sciroppata e, in misura minore, confetture. Una sua applicazione tradizionale e celebre riguarda la produzione di bevande alcoliche, specialmente in Francia e nel Nord Europa. Dalla pera si ottiene il sidro, molto diffuso in Normandia, e il Calvados, un distillato di mele e pere. Esiste inoltre un specifico distillato alla pera Williams. Alcune varietà, come la Spinella, ricca di tannini, vengono utilizzate per produrre vino cotto, aggiungendo zuccheri e struttura al mosto grazie alla loro polpa compatta.
  • Quali sono le proprietà benefiche della pera per la salute umana?
    La pera offre numerosi benefici terapeutici grazie alla sua composizione nutrizionale. È eccellente per il sistema osseo grazie all'alto contenuto di calcio, che aiuta a rallentare la perdita di tessuto osseo. Il potassio presente la rende adatta a diete povere di sodio, sostenendo la salute cardiovascolare. Il boro, minerale raro, supporta le funzioni cerebrali e la memoria. Per quanto riguarda l'apparato digerente, le fibre, concentrate soprattutto nella buccia, regolano l'intestino e riducono il colesterolo. La pectina nella buccia agisce inoltre come diuretico naturale. In sintesi, questo frutto sostiene la circolazione, le ossa, il cervello e la digestione.
  • Quando maturano le pere e qual è il periodo migliore per acquistarle?
    La stagione di raccolta delle pere si estende dalla fine di luglio fino a novembre, rendendole un frutto prevalentemente autunnale. Questo lungo periodo di disponibilità permette di scegliere varietà diverse in base al mese. Le prime maturazioni avviano in estate inoltrata, mentre i frutti più tardivi arrivano fino all'inizio dell'autunno. Poiché la fruttificazione dipende dalla varietà e dal clima locale, il mercato offre pere fresche per diversi mesi. Acquistarle nel pieno della stagione garantisce maggiore dolcezza e succosità. Il consumo fresco è l'opzione principale, ma la versatilità del frutto ne assicura l'uso anche in preparazioni industriali durante tutto l'anno.

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