Spigola

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spigola

La spigola, come del resto tutti i pesci di mare, sono carni ottime da assaporare in cucina in molte varietà, con l'aggiunta di ortaggi.

di Redazione

02 giugno 2015

Storia e descrizione

La spigola è un pesce di mare che vive nelle acque temperate del mare Mediterraneo, Mar Nero ed Atlantico ( dalla Norvegia, al Senegal) in acque costiere, fino ad una profondità di circa cento metri. La presenza di questo pesce, si può trovare su qualsiasi tipo di fondale marino, da quello roccioso a quello delle praterie di Posedonia Oceanica. La spigola è molto forte a livello strutturale e per questo anche ai cambiamenti di salinità, ed è in grado di risalire i fiumi per parecchi chilometri per cercare le prede. Il suo corpo è affusolato e lungo, ed una parte è leggermente compressa con un peduncolo caudale piuttosto alto. La testa è molto robusta e termina con una bocca molto grande fornita di piccolissimi denti, che permettono al branzino di catturare ed ingoiare prede con grandezza superiore del 45% del proprio corpo. Le pinne dorsali presenti nella spigola sono due, si differenziano tra loro, rispetto ad altre specie appartenenti alla famiglia dei serranidi, che ne hanno solamente una. Questo pesce viene chiamato anche “Dicentrarchus” e il nome deriva proprio dal fatto che la spigola possiede due pinne. La prima ha la forma di sette grandi raggi erettili, con il dorso scuro ed i fianchi dal colore argento, mentre il ventre è di colore bianco e gli avanotti hanno i fianchi d il dorso ricoperti di piccoli punti neri, caratteristica che permane per diversi mesi dopo la nascita, infatti si può facilmente confondere con la spigola macchiata. La linea laterale presente nella spigola, serve al pesce per percepire la presenza di prede, in qualsiasi condizioni si presenti il mare. Le pinne hanno soltanto delle colorazioni tendente al nero. Il branzino (spigola), ha una dimensione che si aggira intorno ai 40-60 centimetri, ma un adulto a differenza, può arrivare ad un metro e mezzo di lunghezza per 15 chili di peso.

Alimentazione e riproduzione

La spigola cattura le sue prede principalmente di notte e tende a cacciare nelle vicinanze di foci a pochi metri di distanza dalla battigia, si nutre di specie di pesci molto piccoli, come anellidi,crostacei e cefalopodi, di cui ne va ghiotto. Nell'età adulta, la spigola tende ad isolarsi e diventare molto solitario, mentre nello stato giovanile è un gregario. La riproduzione del branzino (spigola), avviene nei mesi freddi, nel periodo che va da gennaio a marzo. È stata documentata con frequenza, nel periodo chiamato “fregola”, la presenza di un solo individuo femmina di spigola, generalmente di dimensioni molto grandi, in fondali con profondità inferiore ai dieci metri è circondata da decine di maschi dal peso inferiore al chilogrammo. Le larve iniziano a schiudersi dopo un breve periodo di soli tre giorni.

Allevamento e pesca

La spigola, essendo uno dei pesci di mare più pregiati, è molto spesso oggetto di acquacoltura, che viene fatta in modo estensivo, cioè in ampie valli o lacune, o anche in modo intensivo; allevata in grandi vasconi o gabbie, in acqua marina o salmastra. L'aspetto delle spigola di allevamento è molto simile al persico-spigola ( denominazione imposta dalle leggi italiane), mentre in altri paesi si usa legalmente il termine locale corrispondente. Le acque di allevamento del branzino, possono essere dolci o salmastre e la sua riproduzione, è ottenuta per mezzo di ibridazione tra due specie di moronidi del nord America (Morone saxatilis e il Morone chrysops). Attraverso la trasportazione in Italia per via aerea, gli avannotti, arrivano nel nostro paese da Israele ed anche dagli Stati Uniti. Durante il trasporto, sono chiusi in contenitori pieni di acqua insieme ad una atmosfera di ossigeno. Gli allevamenti di spigola, sono forniti non solo di normali sistemi di ossigenazione, ma anche di impianti in casi di emergenza (mancanza improvvisa di energia elettrica ad esempio), perché questo pesce, rispetto ad altre specie ittiche, è molto sensibile alla carenza di ossigeno. La spigola, è uno dei pesci più ambiti per i pescatori di pesca sportiva e questi, cercano di catturarla con tutte le tecniche che hanno a disposizione, sia nelle acque dolci che in quelle salmastre ed ovviamente anche in mare. L'esca preferita dalla spigola, sono i vermi, sia vivi che morti, e apprezzano in modo particolare l'anguilla, anche se nel nostro paese è severamente vietato pescare con questa esca, e chiunque venisse scoperto ad utilizzarla, dovrà pagare una multa piuttosto elevata. La spigola come del resto gran parte dei pesci marini, ha molte lische al suo interno, ma la spina dorsale, una volta cotta si estrae con molta facilità. Con questo pesce molto saporito e dal retrogusto dolciastro, si possono fare tantissime ricette, tutte in modo originale e saporito. Con il passare degli anni, c'è stata una maggiore richiesta in commercio di questa specie di pesce molto apprezzata nel mondo. La spigola può essere conservata anche in frigo, ma non più di due giorni da quando è stata sviscerata, oppure potete conservale in freezer fino a quando non sarà consumata. Si consiglia sempre di assaporare il pesce una volta acquistato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la spigola selvatica e quella di allevamento?
    La spigola di allevamento proviene spesso da ibridazione tra specie nordamericane (Morone saxatilis e Morone chrysops) ed è cresciuta in vasche o gabbie marine/salmastre. Sebbene le normative italiane impongano talvolta la denominazione 'persico-spigola', il prodotto finale è molto simile nell'aspetto. La spigola selvatica, invece, vive in natura nel Mediterraneo e Atlantico, cacciando attivamente prede come crostacei e piccoli pesci. Entrambe le varianti offrono una carne saporita e dolce, ma la disponibilità stagionale e il metodo di cattura influenzano il prezzo e la freschezza, rendendo la versione fresca appena pescata l'ideale per il gusto autentico.
  • Come si conserva correttamente la spigola in casa?
    Per garantire la massima sicurezza alimentare e qualità, la spigola deve essere consumata il prima possibile. Una volta sviscerata, può essere tenuta in frigorifero per non più di due giorni, purché conservata a temperature prossime allo zero. Per una conservazione a lungo termine, è consigliabile congelarla immediatamente: il freezer mantiene intatte le proprietà organolettiche fino al momento del consumo. È fondamentale evitare scongelamenti ripetuti, poiché compromettono la struttura della carne e aumentano il rischio batterico. Acquistare pesce fresco e trattarlo con cura è la chiave per apprezzarne il sapore delicato.
  • La spigola ha molte lische? Come si rimuovono durante la cottura?
    Sì, la spigola contiene numerose lische interne, tipiche dei pesci ossei. Tuttavia, un vantaggio culinario importante è che la spina dorsale centrale si estrae con relativa facilità una volta che il pesce è stato cotto. Prima della preparazione, è comunque essenziale rimuovere eventuali spine residue manualmente o con pinzette, specialmente nella zona del filetto. Questa attenzione garantisce un'esperienza di degustazione sicura e piacevole. La struttura del pesce permette anche di cuocerlo intero, dove la rimozione della lispa principale diventa semplice dopo la cottura, lasciando integra la carne tenera e saporita.
  • È vero che la spigola può vivere in acque dolci e salmastre?
    Assolutamente sì. La spigola è un pesce euryhalino, il che significa che possiede una notevole resistenza ai cambiamenti di salinità. Oltre a vivere in mare aperto, è capace di risalire i corsi fluviali per diversi chilometri verso l'interno, adattandosi alle acque dolci e salmastre. Questa capacità le permette di cercare cibo in diverse tipologie di habitat, dalle praterie di posidonia ai fondali rocciosi, fino alle foci dei fiumi. Tale adattabilità rende la spigola un bersaglio ambitissimo anche per la pesca sportiva in ambienti interni, oltre che in mare.
  • Quando avviene la riproduzione della spigola e quali sono le sue abitudini sociali?
    La riproduzione del branzino si svolge durante i mesi freddi, specificamente tra gennaio e marzo. In questo periodo, noto come 'fregola', si osservano comportamenti particolari: una singola femmina di grandi dimensioni, solitamente in acque basse sotto i dieci metri, viene circondata da numerosi maschi più piccoli. Un aspetto interessante riguarda la socialità: mentre gli individui giovani vivono in branchi (gregari), gli adulti tendono a isolarsi diventando solitari. Le larve schiudono rapidamente, in soli tre giorni, dando inizio a un nuovo ciclo vitale che porta il pesce a maturare nelle acque costiere mediterranee e atlantiche.

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