cavatappi








Il Cavatappi

Il cavatappi è un attrezzo che ognuno di noi conserva nei cassetti della propria cucina. Probabilmente ne possediamo anche più di uno, di modelli differenti. L’origine di questo arnese è incerta, anche se si ipotizza che questo sia nato in Inghilterra. Pare che il cavatappi abbia assunto la sua forma da un altro accessorio, conosciuto con il nome di “cavapalle”, il quale affiancava vecchie armi da fuoco. La presenza di questi oggetti è testimoniata da un documento redatto su richiesta di Carlo I di Inghilterra nell’anno 1630, inerente le armi. L’Inghilterra fu uno dei primi paesi a conoscere perfettamente il modo di produrre e conservare sia la birra sia il sidro. Questi, in seguito alla loro realizzazione, venivano imbottigliati e le bottiglie dovevano essere chiuse ermeticamente, così da evitare che l’ossigeno potesse entrare all’interno del contenitore. Riuscire ad aprire la bottiglia, però, risultava poi difficoltoso perché il tappo era troppo stretto per procedere manualmente e, a tal proposito, i cavatappi era invece l’ideale. Il primo brevetto si deve a Samuel Henshall, secondo il quale il cavatappi era perfetto per estrarre soprattutto i tappi fatti con il sughero. Fu così che, a partire dal XVIII secolo, nella famosa città inglese iniziaroo ad essere prodotti innumerevoli modelli di questo speciale arnese ed è proprio grazie ai brevetti che sono giunti fino ad oggi che sappiamo che il cavatappi è stata una realizzazione prettamente britannica. Fu Edward Thomason ad inventare questo attrezzo.

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I diversi tipi di Cavatappi

Esistono diversi tipi di cavatappi, ma non si può dire che esiste il migliore o il peggior modello di questo attrezzo. Si può, però, affermare che ognuno di essi è preferibile per determinate mansioni e si può indicare il modello più adatto a seconda di ciò che si deve fare. I diversi modelli di cavatappi sono i seguenti: bilama, a doppia leva e a leva. Il cavatappi a bilama è sicuramente uno dei migliori, anche se è molto leggero e sensibile ai movimenti ed è per questo motivo che viene utilizzato principalmente dai professionisti. Esso consta di due lame situate ai lati le quali danno vita ad un movimento alternato del polso e roteando l’arnese si può procedere con la fuoriuscita del tappo dalla bottiglia. Dal momento che, questo tipo di cavatappi è così pregiato e delicato ed è utilizzato prettamente dai professionisti, è anche quello più indicato per aprire bottiglie di una certa data, le quali sono provviste di un tappo alquanto fragile ormai e quindi, utilizzando questo arnese, si può evitare la rottura della chiusura. Per quanto riguarda il cavatappi a leva, si può dire che questo modello rientra tra i classici ed è quello più utilizzato anche dai sommelier. Questo utensile è il più usato sia per la sua semplicità sia per la comodità di cui è provvisto, dal momento che può essere piegato e, quindi, tascabile. Inoltre è anche munito di una lama con l’ausilio della quale è possibile ritagliare la parte esterna delle bottiglie, la quale è spesso ricoperta da un rivestimento protettivo. Questa lama è una sorta di becco la cui funzione specifica è proprio quella di rimuovere l’involucro esterno riposto sulle bottiglie. Il cavatappi a doppia leva, oltre quello a leva, è probabilmente il più diffuso in assoluto, in quanto è il più facile da poter utilizzare senza che sia necessario chissà quale sforzo. Questo terzo modello è provvisto di una vita la quale viene controllata da una sorta di farfalla, la quale la fa entrare nel tappo. Appena la vite è penetrata, le due leve quasi come per ricongiungersi, estraggono il tappo.

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cavatappi: Ancora un modello: a farfalla

Esiste ancora un altro modello di cavatappi, il quale venne brevettato nell’anno 1838 dall’inglese Thomas Ludd. Tale tipologia è chiamata a farfalla, o definita anche screwpull. Questo genere di modello è molto simile a quello a doppia leva, ma differisce in alcuni dettagli: la variante a farfalla è provvisto di due farfalle, una che comanda una vite per farla entrare nel tappo, e una seconda che, invece, la estrae, tramite una filettatura differente. La scelta del cavatappi è molto importante e deve essere accurata, poiché deve rispondere perfettamente alle esigenze a cui andiamo incontro. Da tener presente è anche il costo che hanno questi attrezzi: ovviamente il modello più semplice da usare e più robusto nella sua costituzione avrà sicuramente un prezzo minore rispetto ad un modello più sofisticato e delicato, come ad esempio il genere bilama, che proprio per la sua leggerezza, viene utilizzato prettamente da dei professionisti. È importante sapere che bisogna evitare di utilizzare dei cavatappi a gas, i quali, essendo provvisti di aghi, attraverso l’uso di questi fanno entrare dell’aria all’interno della bottiglia creando una sorta di pressione che consente la fuoriuscita del tappo. Purtroppo, però, tale attrezzo può provocare la rottura del tappo oppure un suo sbriciolamento, nonché un alterazione del contenuto della bottiglia.



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