Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · attrezzi per cucina

cavatappi

Aggiornato il 24 settembre 20263 capitoli5 domande frequenti

Il Cavatappi

Il cavatappi è un attrezzo che ognuno di noi conserva nei cassetti della propria cucina. Probabilmente ne possediamo anche più di uno, di modelli differenti. L’origine di questo arnese è incerta, anche se si ipotizza che questo sia nato in Inghilterra. Pare che il cavatappi abbia assunto la sua forma da un altro accessorio, conosciuto con il nome di “cavapalle”, il quale affiancava vecchie armi da fuoco. La presenza di questi oggetti è testimoniata da un documento redatto su richiesta di Carlo I di Inghilterra nell’anno 1630, inerente le armi. L’Inghilterra fu uno dei primi paesi a conoscere perfettamente il modo di produrre e conservare sia la birra sia il sidro. Questi, in seguito alla loro realizzazione, venivano imbottigliati e le bottiglie dovevano essere chiuse ermeticamente, così da evitare che l’ossigeno potesse entrare all’interno del contenitore. Riuscire ad aprire la bottiglia, però, risultava poi difficoltoso perché il tappo era troppo stretto per procedere manualmente e, a tal proposito, il cavatappi era invece l’ideale. Il primo brevetto si deve a Samuel Henshall, secondo il quale il cavatappi era perfetto per estrarre soprattutto i tappi fatti con il sughero. Fu così che, a partire dal XVIII secolo, in Inghilterra iniziarono ad essere prodotti innumerevoli modelli di questo speciale arnese ed è proprio grazie ai brevetti che sono giunti fino ad oggi che sappiamo che il cavatappi è stata una realizzazione prettamente britannica. Nel 1802 Edward Thomason brevettò un cavatappi a vite con campana, molto imitato.

I diversi tipi di Cavatappi

Esistono diversi tipi di cavatappi, ma non si può dire che esista il migliore o il peggior modello di questo attrezzo. Si può, però, affermare che ognuno di essi è preferibile per determinate mansioni e si può indicare il modello più adatto a seconda di ciò che si deve fare. I diversi modelli di cavatappi sono i seguenti: bilama, a doppia leva e a leva. Il cavatappi a bilama è sicuramente uno dei migliori, anche se è molto leggero e sensibile ai movimenti; è per questo motivo che viene utilizzato principalmente dai professionisti. Esso consta di due lame situate ai lati, le quali danno vita ad un movimento alternato del polso e, roteando l’arnese, si può procedere con la fuoriuscita del tappo dalla bottiglia. Dal momento che questo tipo di cavatappi è così pregiato e delicato ed è utilizzato prettamente dai professionisti, è anche quello più indicato per aprire bottiglie di una certa età, le quali sono provviste di un tappo alquanto fragile ormai e, quindi, utilizzando questo arnese, si può evitare la rottura della chiusura. Per quanto riguarda il cavatappi a leva, si può dire che questo modello rientra tra i classici ed è quello più utilizzato anche dai sommelier. Questo utensile è il più usato sia per la sua semplicità sia per la comodità di cui è provvisto, dal momento che può essere piegato e, quindi, tascabile. Inoltre è anche munito di una lama con l’ausilio della quale è possibile ritagliare la parte esterna delle bottiglie, la quale è spesso ricoperta da un rivestimento protettivo. Questa lama è una sorta di becco la cui funzione specifica è proprio quella di rimuovere l’involucro esterno riposto sulle bottiglie. Il cavatappi a doppia leva, oltre a quello a leva, è probabilmente il più diffuso in assoluto, in quanto è il più facile da utilizzare senza che sia necessario chissà quale sforzo. Questo terzo modello è provvisto di una vite la quale viene controllata da una sorta di farfalla, la quale la fa entrare nel tappo. Appena la vite è penetrata, le due leve, quasi come per ricongiungersi, estraggono il tappo.

Ancora un modello: a farfalla

Esiste un altro modello di cavatappi, spesso definito a farfalla, che non va confuso con lo Screwpull, un dispositivo diverso inventato negli Stati Uniti da Herbert Allen nel 1979. Questa tipologia è molto simile a quella a doppia leva, ma si distingue per la presenza di due manopole laterali a forma di ali: una aziona la vite per farla penetrare nel tappo, mentre l'altra, tramite un meccanismo a cremagliera, estrae il sughero. La scelta dello strumento è cruciale e deve rispondere alle nostre esigenze specifiche. Il costo varia in base alla robustezza e alla complessità del meccanismo; i modelli più semplici ed economici sono ideali per un uso domestico, mentre strumenti più sofisticati, come il bilama, pur essendo leggeri, sono spesso preferiti dai professionisti per la loro precisione. Attenzione ai cavatappi a gas: pur permettendo l'estrazione del tappo grazie alla pressione dell'aria immessa nella bottiglia, rischiano di frammentare il sughero o alterare il vino, rendendoli una scelta sconsigliata per chi cerca qualità.

Domande frequenti

  • Qual è il miglior cavatappi per le bottiglie di vino invecchiato?
    Per le bottiglie di vino invecchiato, il cavatappi ideale è quello a bilama. Questo modello è preferito dai professionisti perché è leggero e permette un controllo preciso durante l'estrazione. Grazie alle sue due lame laterali, evita di esercitare troppa pressione sul tappo, riducendo drasticamente il rischio che si spezzi o si frammenti. Poiché i tappi delle annate più datate tendono a diventare fragili e secchi, la delicatezza d'uso del bilama garantisce che il sughero venga estratto intatto, preservando l'integrità del vino e evitando contaminazioni da residui di sughero.
  • Come funziona il cavatappi a farfalla e qual è la sua differenza con quello a doppia leva?
    Il cavatappi a farfalla, brevettato nel 1838, presenta due manopole a forma di ali. A differenza del modello a doppia leva classico, che utilizza una sola vite per inserire ed estrarre il tappo, il modello a farfalla impiega due viti distinte con filettature diverse. Una vite penetra nel sughero mentre l'altra, azionata dalla seconda manopola, lo estrae. Questo meccanismo separato offre un'operazione fluida e meccanica, rendendolo molto popolare per la sua facilità d'uso domestico, sebbene richieda spazio verticale sufficiente per azionare le leve verso l'alto.
  • È sicuro usare un cavatappi a ago o ad aria compressa?
    L'uso di cavatappi ad ago o ad aria compressa richiede cautela. Questi strumenti funzionano inserendo un ago nella bottiglia per immettere aria e creare pressione interna, spingendo fuori il tappo. Tuttavia, questa tecnica non è consigliata per vini di qualità o delicati, poiché l'iniezione di aria ossida rapidamente il vino, alterandone sapore e aroma. Inoltre, c'è il rischio concreto che il tappo si spezzi o si sbricioli all'interno della bottiglia, rovinando il contenuto. Per queste ragioni, sono strumenti da evitare se si desidera preservare le caratteristiche organolettiche del vino.
  • Quale cavatappi scegliere per un uso quotidiano e pratico?
    Per un uso quotidiano, il cavatappi a leva classico è spesso la scelta migliore. È compatto, pieghevole e facile da riporre, rendendolo perfetto per l'uso domestico o da viaggio. La sua semplicità d'uso non richiede molta forza fisica, e la piccola lama integrata permette di tagliare facilmente la capsula di metallo o plastica sulla bocca della bottiglia. Sebbene meno elegante del modello a bilama professionale, garantisce un'apertura affidabile e veloce per la maggior parte delle bottiglie di vino comuni, offrendo il giusto equilibrio tra praticità e funzionalità.
  • Cosa significa 'bilama' nel contesto dei cavatappi professionali?
    Il termine 'bilama' si riferisce alla struttura del cavatappi che possiede due lame affilate posizionate sui lati della vite centrale. Queste lame entrano nel sughero alternativamente durante il movimento rotatorio del polso, permettendo una penetrazione graduale e uniforme. Questa tecnologia è tipica dei cavatappi professionali perché riduce la resistenza meccanica e lo stress sul tappo. È particolarmente utile per vini antichi o chiusure complesse, dove la stabilità e la precisione sono fondamentali per evitare che il sughero si rompa durante l'estrazione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche