Introduzione
Le persone che amano il cioccolato sono all'incirca 9 su 10, e possiamo affermare che il decimo di sicuro mente e sulla sua buona fede possiamo tutti quanti avanzare dei dubbi, perché sono veramente poche le persone che non amano questo alimento, che viene definito dagli esperti, non a caso afrodisiaco. Il cioccolato ha una storia molto antica, infatti i primi ad adoperare questo prodotto furono i maya, che lo utilizzavano per insaporire ed arricchire bevande, circa 600 anni primi di Cristo. Con il passare del tempo divenne polvere e poi in Europa si trasformo in tavolette insieme ad altri prodotti che tutti conoscono. La domanda che in molti si pongono è la seguente: ma i vegani posso mangiare cioccolato? Certo che si! Ma nonostante la risposta, è necessario che le persone interessate a questo prodotto facciano molto attenzione all'etichetta del prodotto che vanno ad acquistare. Chi ha scelto di vivere seguendo questo stile alimentare “vegano”, deve sapere che scegliere un cioccolato adatto al tipo di nutrizione, ovvero escludendo il latte ed il cioccolato bianco, non e' sempre facile da reperire. La cosa importante da controllare subito, e' vedere se nell'alimenti ci sia latte, anche in polvere e verificare anche la presenza di olio di palma, per una questione legata anche alla presenza di derivati animali, ed anche per l'impatto che ha questo prodotto su moltissime aree della terra, ed anche su moltissime specie di animali. Spesso i produttori di alimenti che non hanno scelto di introdurre nella realizzazione di cibo l'olio di palma, lo indicano in modo molto chiaro nella confezione, presente spesso nella lista degli ingredienti e quasi sempre sul retro di ogni confezione.
Consigli per gli acquisti
Come prima cosa che vi consigliamo, è la scelta di un cioccolato che abbia una percentuale di cacao superiore al 65% e senza la presenza di zuccheri aggiunti. Il cioccolato è un potentissimo alimento con antiossidanti maggiori di quelli che si trovano nel vino rosso e le proteine del latte in un cioccolato che ne contiene grandi quantità, limitano l'assorbimento di questo valore. Evitate possibilmente un cioccolato che abbia al suo interno grassi vegetali idrogenati. Esteticamente la tavoletta di cioccolato che andrete ad acquistare deve essere molto lucida ed all'olfatto deve emanare la sua aroma intensa. Al palato il cioccolato deve sciogliersi facilmente e deve avere inoltre una consistenza sabbiosa. Dovete sapere che l'aroma del cioccolato viene influenza dal “cru”, ovvero dalla diversa provenienza delle fave di cacao. Il cioccolato deve essere sempre assaporato ad una temperatura che si aggira intorno ai 18 massimo 20 gradi centigradi. Il cioccolato vegano ideale, non deve scricchiolare in bocca fra i denti ed il modo migliore per assaporarlo è quello di farlo sciogliere in bocca lentamente. Essendo il cacao un prodotto ad alta biodiversità, la selezione Omg non è necessaria, quindi in commercio attualmente non esistono cioccolati con cacao geneticamente modificato. Nel cioccolato vegan molto spesso è presente la lecitina di soia Omg che funge da emulsionante. Per conservare al meglio il vostro cioccolato vegan, dovete avvolgerlo nella carta stagnola e poi nuovamente nella pellicola alimentare. Spesso possono comparire sulla superficie del cioccolato macchie bianche, e questo è indice che il prodotto è ancora buono al consumo, ma il metodo di conservazione è inadeguato, ovvero il prodotto in questione è il risultato di un lungo tempo di esposizione all'umidità, suo principale nemico.
Ingredienti per il salame al cioccolato vegan
Per la preparazione del salame al cioccolato vegan, vi consigliamo di utilizzare biscotti integrali senza burro e latte e nocciole, ma potete anche unirvi scorzetta di arancia, pinoli, oppure uvetta, insomma tutto quello che preferite. Molte persone nella preparazione di questo dolce aggiungo un bicchierino di liquore, ma se lo volete gustare a qualsiasi ora del giorno, vi consigliamo di utilizzare gli ingredienti classici, che possono assaporare anche i più piccoli, e che ora andremo ad elencare. - 150 g di biscotti integrali - 150 g di cioccolato extra-fondente vegano - 50 grammi di nocciole in granella - 40 ml di latte di avena o di mandorla - 40 ml di olio di semi di girasoli o di semi di soia - zucchero a velo q.b “facoltativo” Con questi ingredienti semplici da reperire, realizzerete un salame al cioccolato vegano ottimo, da assaporare anche per la prima colazione, accompagnandolo con te oppure con succhi di frutta a vostro gradimento. Vi consigliamo inoltre di acquistare un cioccolato vegano fondente con una percentuale di cacao pari al 70%, per avere un risultato finale ottimo sia nel gusto che nella forma.
Domande frequenti
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Quali sono gli ingredienti da evitare per riconoscere un vero cioccolato vegan?Per identificare un cioccolato genuinamente vegan, è fondamentale leggere attentamente l'etichetta degli ingredienti. In primo luogo, bisogna escludere qualsiasi traccia di latte, inclusi il latte in polvere e i derivati lattiero-caseari, oltre al cioccolato bianco che ne è ricco. Un altro elemento critico è l'olio di palma: spesso evitato dai vegani non solo per i derivati animali potenzialmente presenti nei processi industriali, ma soprattutto per il grave impatto ambientale e la deforestazione che provoca. Inoltre, controllate la presenza di grassi vegetali idrogenati, da evitare per motivi salutistici, e fate attenzione alla lecitina di soia, che può essere geneticamente modificata, anche se il cacao stesso rimane naturalmente privo di OGM.
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Quale percentuale di cacao è consigliata per un cioccolato vegan di qualità?La scelta ideale ricade su un cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 65%, arrivando fino al 70% o oltre per massimizzare i benefici. Questa concentrazione garantisce un apporto elevato di antiossidanti, superiori persino a quelli del vino rosso. È cruciale evitare zuccheri aggiunti e proteine del latte, poiché queste ultime limiterebbero l'assorbimento degli antiossidanti. Un cioccolato di alta qualità deve presentare una superficie lucida, un profumo intenso influenzato dal 'cru' (provenienza delle fave) e una consistenza che si scioglie facilmente in bocca senza residui sabbiosi indesiderati, offrendo un'esperienza sensoriale completa e pura.
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Come si conserva correttamente il cioccolato vegan per evitarne il deterioramento?Il nemico principale del cioccolato è l'umidità, pertanto la conservazione richiede precauzioni specifiche. Avvolgete sempre la tavoletta nella carta stagnola originale e aggiungete uno strato esterno di pellicola alimentare per creare una barriera ermetica contro l'aria e l'umidità ambiente. Se notate macchie bianche sulla superficie, non preoccupatevi: il prodotto è ancora commestibile, ma indica che è stato esposto troppo a lungo all'umidità, causando la cristallizzazione del burro di cacao. Per gustarlo al meglio, consumatelo a una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi Celsius, permettendogli di sciogliersi lentamente per apprezzarne appieno l'aroma e la texture.
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È possibile preparare dolci vegan come il salame al cioccolato usando il cioccolato fondente?Assolutamente sì, il cioccolato fondente vegan è l'ingrediente base perfetto per realizzare dolci come il salame al cioccolato. Per ottenere un risultato ottimale, scegliete una tavoletta con almeno il 70% di cacao. Mescolatela con biscotti integrali senza burro né latte, nocciole tritate e un liquido vegetale come latte di avena o mandorla, eventualmente integrando olio di semi. L'aggiunta di zucchero a velo è facoltativa; il sapore intenso del cacao alto spesso basta. Questo dessert è versatile, adatto anche alla colazione, e permette di personalizzarlo con scorze d'arancia, pinoli o uvetta, mantenendo la purezza vegana della ricetta.




