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erbaluce di caluso

Aggiornato il 07 marzo 20183 capitoli5 domande frequenti
Erbaluce di Caluso

Erbaluce di Caluso

L'Erbaluce di Caluso è un vino bianco DOCG la cui produzione è riservata esclusivamente alle province di Torino, Biella, e Vercelli. Essa si svolge sulle colline che si trovano nei pressi di Caluso centro del Canavese nella grande città di Torino in Piemonte. Con il Decreto dell'8 ottobre 2010 a questo vino venne riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.248 del 22/10/2010. Le prime notizie sul vitigno Erbaluce risalgono al lontano 1606, quando venne menzionato per la prima volta da Giovan Battista Croce, ovvero u gioielliere che risiedeva presso il duca Carlo Emanuele I. Il nome di questo vitigno deriva invece dalla particolare colorazione che assumono gli acini della vigna nel periodo autunnale. I riflessi tendente al rosa si fanno più caldi ed intensi, assumendo una colorazione ambrata nelle parti che sono più esposte alla luce del sole.

Storia di Caluso

Questa bevanda DOC viene prodotta in diverse tipologie infatti oltre al classico vino fermo possiamo trovare lo Spumante ed il Passito. Caluso è un piccolo comune di quasi 8.000 abitanti che comprende le frazioni di Rodallo Arè, Vallo e Carolina, con tre cascinali maggiori che sono: Molliette, Borgata Cascina Nuova e La Tavalina. Le sue origini risalgono al tempo dei Salassi in epoca pre-romana, ed il nome deriva dal latino “oppidum clausum”, ovvero città forte o città chiusa. I romani decisero di scegliere questo nome in riferimento alle grandi mura fortificate che circondavano l'intera area, e che all'epoca erano di grande importanza strategica. Caluso è la sede Dell'Enoteca Regionale del Piemonte e comprende anche l'Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente “Carlo Ubertini”. L'Erbaluce si sposa benissimo per essere assaporato con piatti delicati a base di verdura, ma è ideale anche con primi o secondi piatti di carne e di pesce e con formaggi dal sapore delicato freschi.

Tipologie di vino Erbaluce

L'Erbaluce è uno dei pochi vitigni al mondo che consente di produrre tre tipi differenti di vino: 1. Erbaluce di Caluso DOCG: questo è un vino fermo che si presenta esteticamente di colore giallo paglierino con riflessi luminosi tendenti al verde ed una brillante limpidezza specialmente se è giovane di età. Il suo profumo particolarmente fine ricorda quello dei fiori di campo, e presenta sentori di acacia e biancospino. Al palato ha un sapore fresco molto gradevole e secco allo stesso tempo. Tutti i sentori che tornano al palato sono sostenuti da un nerbo spino, che tende a sfumare specialmente nel finale, lasciando in bocche note lievi di mandorla. La nobile caratteristica di questo vino è la spiccata capacità di evoluzione nel corso del tempo. A distanza di due o tre anni di invecchiamento, esso mostra tutta la sua complessità e la sua struttura dominante, infatti emergono note minerali molto interessanti, accompagnate da note terziarie. 2. Erbaluce di Caluso Spumante DOCG: questo è un vino che viene realizzato solo ed esclusivamente attraverso il metodo classico. Le caratteristiche fondamentali del vitigno lo rendono ideale per essere spumantizzato. I due elementi fondamentali che devono possedere tutti gli spumanti di qualità sono acidità e struttura, e possiamo confermare che Erbaluce Spumante li possiede entrambi. Il vino esteticamente si mostra con una leggera spuma che persiste ed un fine perlage con colore paglierino tenue caratteristico. Il profumo è intenso ma allo stesso tempo delicato, così come il gusto asciutto che rimanda note floreali e fruttate. 3. Erbaluce di Caluso Passito DOCG: i grappoli di Ebaluce che vengono impiegati per la produzione del Passito vengono sottoposti ad un periodo di appassimento in grandi locali arieggiati, che prendono il nome di “passitaie”. Qui le uve restano distesi su dei graticci oppure appesi per il peduncolo per circa 5 mesi. L'appassimento nella maggior parte dei casi va dalla vendemmia fino a febbraio dell'anno successivo. Nel mese di marzo inizia la pigiatura dell'uva. Il primo giorno di novembre successivo alla raccolta devono passare almeno 3 anni prima della commercializzazione del prodotto, previsto dal Disciplinare, e 4 anni invece per l'Erbaluce di Caluso Passito Riserva. La versione Passito dell'Erbaluce è una qualità di vino dove esce fuori il valore assoluto della bevanda e la sua poliedricità. Questo vino ha notevoli capacità di invecchiamento, infatti possedere una bottiglia di oltre 30 anni significare avere a disposizione un vino in grado di regalare emozioni uniche. La bevanda ha una colorazione che va dal giallo oro fino all'ambrato con una limpidezza brillante, mentre il suo profumo delicato ed elegante è vagamente etereo. Al palato il suo gusto dolce rimanda ad aromi di confettura, di miele e di frutta passita o candita.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze organolettiche tra Erbaluce di Caluso fermo, spumante e passito?
    L'Erbaluce di Caluso offre tre esperienze gustative distinte grazie alle diverse tecniche di vinificazione. Il vino fermo si presenta giallo paglierino con profumi floreali di acacia e biancospino; al palato è fresco, secco e strutturato, evolvendosi verso note minerali dopo qualche anno. Lo Spumante, ottenuto col metodo classico, mantiene l'acidità e la struttura del vitigno, offrendo un perlage fine, un profumo intenso ma delicato e un gusto asciutto floreale. Il Passito, invece, deriva da uve appassite per cinque mesi; è dolce, con colori dall'oro all'ambrato, e regala aromi complessi di miele, confettura e frutta candita, mostrando un eccezionale potenziale di invecchiamento.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare l'Erbaluce di Caluso?
    La versatilità dell'Erbaluce permette abbinamenti diversificati in base alla tipologia scelta. Il vino fermo, grazie alla sua freschezza e al nerfo strutturato, si sposa perfettamente con piatti delicati a base di verdure, ma si adatta egregiamente anche a primi piatti elaborati e secondi di carne o pesce non troppo pesanti. È inoltre eccellente con formaggi freschi dal sapore delicato. Per quanto riguarda il Passito, la sua dolcezza e la ricchezza aromatica lo rendono ideale come vino da dessert, accompagnato da torte alla frutta, pasticceria secca o formaggi erborinati e stagionati, creando contrasti gustativi affascinanti.
  • Quanto può durare nel tempo un'ottima bottiglia di Erbaluce di Caluso Passito?
    L'Erbaluce di Caluso Passito è noto per la sua straordinaria longevità e capacità di evoluzione. Mentre il fermo migliora già dopo due-tre anni, il Passito richiede tempi più lunghi per esprimere il meglio: deve invecchiare almeno tre anni prima della commercializzazione, e quattro per la versione Riserva. Tuttavia, il suo vero punto di forza è la tenuta nel tempo: possedere una bottiglia con oltre 30 anni di età significa disporre di un vino ancora vitale, capace di regalare emozioni uniche grazie alla complessità degli aromi terziari sviluppati durante il lungo affinamento.
  • Perché il vitigno Erbaluce prende questo nome e qual è la sua origine storica?
    Il nome 'Erbaluce' deriva direttamente dalla particolare colorazione che gli acini assumono durante il periodo autunnale. Man mano che maturano, i riflessi tendono al rosa, diventando più caldi e intensi, fino ad assumere una colorazione ambrata nelle zone più esposte alla luce solare. Storicamente, le prime testimonianze scritte risalgono al 1606, quando il giardiniere Giovan Battista Croce ne menzionò il vitigno presso la corte del duca Carlo Emanuele I. Questa lunga tradizione è oggi tutelata dalla Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), confermando la nobiltà e l'unicità di questa varietà autoctona piemontese.
  • In quali province italiane è consentito produrre l'Erbaluce di Caluso DOCG?
    La produzione dell'Erbaluce di Caluso DOCG è rigorosamente circoscritta geograficamente per garantire la qualità e l'autenticità del prodotto. Secondo il disciplinare, la coltivazione delle vigne e la vinificazione possono avvenire esclusivamente nelle province di Torino, Biella e Vercelli, tutte situate nella regione Piemonte. Il cuore pulsante di questa produzione è rappresentato dalle colline circostanti il comune di Caluso, nel Canavese torinese, dove il microclima e il terreno favoriscono le caratteristiche distintive del vitigno, rendendolo unico al mondo.

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