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Aggiornato il 19 febbraio 20183 capitoli5 domande frequenti
Tecnica di cottura a freddo

Tecnica di cottura a freddo

Iniziamo col dire che la tecnica di cottura a freddo o a basse temperature non è un metodo esclusivo per gli chef e per le cucine professionali. Essa è una tipologia di cottura che consiste nella cottura degli alimenti ad una temperatura molto bassa ma costante, che si aggira tra i 50 ed i 60 gradi. Con questo metodi i cibi si cuociono attraverso il ricircolo del calore, ed inoltre non vi è alcuna dispersione dei succhi e delle sostanze nutritive presenti negli alimenti. Se viene utilizzata per la cottura della carne, questa risulterà più sugosa e molto tenera. Una volta pronta infatti, è garantita la cottura sia al centro che nella parte più esterna, perché grazie alla temperatura costante e fissa, il procedimento non andrà mai oltre il grado determinato. Nonostante con la tecnica a freddo si allungano i tempi di cottura, il risultato è qualcosa che vale la pena sperimentare. I sapori infatti conservano molti di quelli che sono gli elementi presenti nel cibo crudo, che altrimenti andrebbero dispersi con il calore. Potrete dunque gustare sapori che dovreste invece assaggiare dal cibo crudo.

Perché utilizzare la tecnica a freddo

La cottura a fredda oggi non è solo una moda per gli appassionati dei fornelli. Al contrario una cottura eseguita ad una temperatura inferiore ai 65 gradi, regala molto di più in tavola, specialmente per quel che riguarda pietanze di carne e di pesce. Gli alimenti cotti ad una temperatura oltre i 65 gradi, perdono moltissime delle loro caratteristiche nutritive importanti: 1. Fuoriescono i liquidi “umori” e di conseguenza aromi e sapori 2. I tessuti connettivi si induriscono ed in questo modo tendendosi, perdono morbidezza, succulenza e sapore. Con tale metodo inoltre non si rischia l'effetto bollitura e nonostante l'assenza di fuoco in padella, una volta in bocca gli alimenti sono molto più saporiti. Questo avviene perché con una bassa cottura, i cibi trattengono i succhi al loro interno. Attualmente nella ristorazione sono dotati di apparecchi per la cottura a basse temperature, ovvero delle grandi vasche dotate di termostato che mantengono costante il calore, ma anche noi nella nostra cucina in casa possiamo usufruire di tale metodo e di tutti i suoi vantaggi, che ora scopriremo insieme. Vi sono moltissimi metodi per la cottura a freddo o a bassa temperatura, in base agli strumenti che abbiamo nella nostra cucina: 1. Macchina per la cottura sottovuoto a bassa temperatura: essa è una versione ridotta dello strumento che viene utilizzato moltissimo nelle cucine della ristorazione. È sufficiente in tal caso preparare la vostra ricetta e mettere sotto vuoto il cibo scondito oppure condito e settare la tempistica e la temperatura. Di certo è il metodo più preciso in assoluto, sia per quanto riguarda la temperatura che per il mezzo, in grado di mantenerla costante ed uniforme. Se vi piace questo metodo, potrete anche optare per l'acquisto di una macchina, facendo fronte ad una spesa di circa 300 euro. 2. Cottura a freddo con il forno: il forno è un attrezzo da cucina che permette di stabilire un grado di cottura e fissarla per tutte le fasi di essa. In tal caso settate la temperatura a 60 gradi e successivamente ponete l'alimento che desiderate cuocere in una teglia con il fondo leggermente oleato. 3. Pentola Cuki Gelo con termometro da cucina: si tratta di un metodo del tutto artigianale ma molto efficace. La temperatura deve essere costante a 52 gradi da controllare tramite l'impiego di un termometro per alimenti. L'importante e mantenere la carne che volte consumare dentro un sacchetto Cuki per la conservazione del cibo.

Tempi di cottura

I tempi di cottura quando si utilizza il metodo a freddo variano in base alla tipologia di alimento che desiderate cucinare, alla sua consistenza ed anche alla sua grandezza. Una bistecca classica di manzo tenera con un taglio medio richiederà un tempo di cottura di circa 2,5 o 4 ore ad una temperatura di 55 gradi circa. Un taglio dalle dimensioni grandi è più fibroso necessiterà di maggior tempo, ovvero circa 24 o 72 ore ad una temperatura di 60 gradi, mentre per quanto riguarda un trancio di pesce ad esempio, saranno sufficienti 15 minuti a circa 60 gradi. L'aspetto positivo di questa tecnica di cottura è che una volta cotto l'alimento da voi desiderato, anche accidentalmente i tempi si prolungano, non correrete il rischio di cuocerlo troppo, ma resterà solamente immerso in un bagno caldo. Una volta estratta la bistecca oppure il pesce, non aspettatevi di vedere un pietanza croccante ed arrostita. A causa delle basse temperature non avverrà nessuna reazione Maillard, ovvero quella consente di avere croste croccanti e dorate, che si realizzano con temperature molto elevate. Di certo non sarà accattivante alla vista, ma il sapore, il gusto e la consistenza sono da invidiare a qualsiasi altra tipologia.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la cottura a bassa temperatura e quella tradizionale ad alte temperature?
    La differenza sostanziale risiede nella gestione del calore e nella preservazione dei nutrienti. Mentre la cottura tradizionale supera spesso i 65-70 gradi, causando la fuoriuscita dei succhi interni ('umori'), l'indurimento dei tessuti connettivi e la perdita di aromi, la cottura a bassa temperatura mantiene il cibo tra i 50 e i 60 gradi. Questo permette di trattenere tutta la succosità all'interno dell'alimento, garantendo una tenerezza superiore e un sapore più intenso, simile a quello del prodotto crudo ma sicuro e cotto. Inoltre, evitando picchi termici elevati, si previene la degradazione delle vitamine e delle proteine sensibili.
  • È possibile ottenere una crosta dorata e croccante con la cottura a bassa temperatura?
    No, la cottura a bassa temperatura da sola non produce la crosta dorata tipica delle bistecche grigliate o fritte. Questo perché la famosa 'reazione di Maillard', responsabile della colorazione bruna e del profumo tostato, richiede temperature superiori ai 140-150 gradi. Il risultato finale sarà quindi un alimento dall'aspetto uniforme e pallido, ma eccezionale per consistenza e sapidità interna. Per chi desidera l'effetto estetico e croccante esterno, è consigliabile effettuare una breve finitura in padella rovente o con il cannello dopo la cottura a bassa temperatura, creando così un contrasto perfetto tra esterno croccante e interno tenero.
  • Come posso eseguire la cottura a bassa temperatura senza una macchina sottovuoto professionale?
    Esistono metodi alternativi efficaci per la casa. Puoi usare il forno impostandolo a 60 gradi, posizionando il cibo in una teglia con poco olio, anche se il controllo termico è meno preciso. Un altro metodo artigianale prevede l'uso di una pentola capiente piena d'acqua, mantenuta a 52 gradi mediante un termometro da cucina accurato; il cibo va posto in sacchetti specifici per la conservazione alimentare. Infine, esistono macchine domestiche per la cottura sottovuoto a basso costo (circa 300 euro) che replicano fedelmente il processo professionale, garantendo stabilità termica e sigillatura ermetica, ideali per chi vuole risultati costanti senza dover monitorare costantemente la temperatura manuale.
  • Quanto tempo richiede la cottura a bassa temperatura rispetto a quella tradizionale?
    I tempi sono significativamente più lunghi rispetto alle cotture classiche. Ad esempio, una bistecca media di manzo può richiedere dai 2,5 alle 4 ore a 55 gradi, mentre tagli più grossi e fibrosi possono necessitare fino a 24-72 ore a 60 gradi per ammorbidirsi completamente. Al contrario, un trancio di pesce delicato cuoce in soli 15 minuti a 60 gradi. Il vantaggio principale di questi tempi dilatati è la tolleranza: poiché la temperatura è bassa, è quasi impossibile cuocere eccessivamente il cibo. Anche se lo lasci in acqua calda oltre il tempo previsto, il risultato rimarrà commestibile e tenero, offrendo molta più flessibilità rispetto alle cotture rapide che richiedono precisione millimetrica.
  • Questa tecnica è sicura per la salute, considerando le temperature relativamente basse?
    Sì, la cottura a bassa temperatura è sicura purché si rispettino i tempi di permanenza necessari per eliminare i patogeni. Mantenere il cibo a 55-60 gradi per diverse ore è sufficiente per sterilizzare la superficie e penetrare nel cuore della carne, uccidendo batteri come E. coli e Salmonella. Tuttavia, è fondamentale utilizzare ingredienti freschissimi e di alta qualità, dato che il metodo non elimina eventuali contaminazioni pregresse con il calore estremo. Inoltre, la sicurezza dipende dalla precisione del termostato: fluttuazioni verso il basso potrebbero non garantire la pastorizzazione corretta. Utilizzare attrezzature affidabili e seguire protocolli di igiene rigorosi durante la preparazione e il confezionamento è essenziale per evitare rischi microbiologici.

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