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frullare

Aggiornato il 30 aprile 20184 capitoli5 domande frequenti
Frullare

Frullare. Introduzione

Tra le varie tecniche di cottura degli alimenti ed i tanti metodi che si possono utilizzare, troviamo una tipologia che molto spesso utilizziamo in cucina per ridurre in piccole parti determinati cibi che successivamente andremo a cuocere. Frullare i cibi significa sminuzzarli e renderli piccolissimi. Per eseguire questa tecnica è importante avere in casa un frullatore oppure un mix da immersione. Con questi strumenti possiamo lavorare frutta e verdura, uova, carne e molte altre pietanze. Il frullatore è un utensile da cucina divenuto con il tempo molto indispensabile, utilizzato per tritare, emulsionare e mescolare i cibi. Possiamo trovarlo in commercio nella versione classica, ovvero con una base contenente il motore elettrico che va appoggiata sul piano da lavoro della nostra cucina, ed un contenitore verticale dotato di coperchio che prende il nome di bicchiere, dove andremo ad inserire tutti gli ingredienti che necessitano di essere frullati. Gran parte di questi utensili hanno un motore che consente di lavorare le pietanze con diverse velocità di rotazione, ed una lama metallica sagomata a forma di croce, che si trova sulla base del bicchiere, che attraverso una rotazione velocissima consente di sminuzzare e mescolare gli ingredienti, come ad esempio per realizzare facilmente sfarinati di frutta a guscio, oppure frullati di verdura o frutta, ovvero di emulsionarli per produrre salse e creme a freddo, come la maionese.

Altre versioni del frullatore

Ci sono inoltre versioni più attuali che hanno invece dei componenti invertiti, ovvero con il recipiente “bicchiere” posto nella parte inferiore, ed il motore incorporato nella parte superiore nel coperchio, che aziona mediante un braccetto che si trova in posizione verticale la lama, che si trova comunque sul fondo del recipiente. In commercio questi utensili prendono il nome di “tritatutto”, svolgono le stesse funzioni di un classico frullatore, ma hanno in più il vantaggio di essere molto facili da svuotare e da pulire ed inoltre è possibile cambiare la lama in base al tipo di cibo che andremo a lavorare. L'inventore del frullatore, inizialmente conosciuto come “vibratore” fu Stephen J. Poplawski.

Frullatore ad immersione

Il frullatore ad immersione rientra a far parte dei piccoli elettrodomestici da cucina più utilizzati, grazie alle molteplici funzioni disponibili. Esso misura generalmente circa 25-30 centimetri, e grazie a questo è particolarmente comodo durante l'utilizzo. Spesso prende il nome di Mixer, e la sua funzione principale è quella di frullare gli alimenti, quindi è particolarmente indicato per la preparazione di zuppe, ministre e frullati, inoltre ha altre funzioni importanti, ovvero è in grado di impastare e montare, cosa che invece non è possibile eseguire con un normale frullatore. Alcuni modelli presenti i in commercio ben equipaggiati sono in grado di frullare anche ad immersione, grattugiare e sminuzzare i cibi, eliminando in questa maniera l'ingombro di utilizzare altri strumenti sul piano di lavoro della cucina. Oltre alla facilità di utilizzare un mixer da immersione ed alla sua maneggevolezza, uno dei vantaggi principali di questo piccolo elettrodomestico da cucina e quello di poterlo utilizzare direttamente nei contenitori o nelle casseruole, evitando in questa maniera di perdere tempo prezioso in cucina nello spostare il contenuto altrove per la sua lavorazione. Oltre all'impiego in cucina, il frullatore ad immersione può essere utilizzato per la realizzazione di rimedi fai da te e di detersivi, ovviamente in tal caso dovrà essere utilizzato solo ed esclusivamente per questi scopi, e non per la preparazione di alimenti. Un altro vantaggio da non sottovalutare è che essendo molto piccolo e poco ingombrante, esso può essere riposto facilmente, oppure trasportato in borsa da un posto all'altro. Tra i principali svantaggi invece troviamo la sua minore potenza rispetto ad altri elettrodomestici da cucina, per questo molto spesso potrebbe risultare inutile provare a lavorare alimenti dalla consistenza molto dura.

Struttura del frullatore ad immersione

La struttura di questo piccolo robot e la sua estetica sono altri aspetti molto importanti da prendere in considerazione. Questi due aspetti possono variare al seconda della casa produttrice e del modello che andrete a scegliere se volete acquistarne uno. Di norma hanno una forma allungata e può essere utilizzato in qualsiasi tipo di contenitore, inoltre è dotato di un cavo molto lungo che consente la lavorazione dei cibi ovunque. Attualmente in commercio si possono trovare anche modelli senza filo che funzionano con batteri ricaricabili. Questa è una soluzione molto comoda per tutte le donne che non vogliono fili ingombranti mentre stanno cucinando. Un'altra caratteristica da evidenziare è la presenza o meno della cupola antischizzo che deve essere in acciaio ed il manico deve essere pratico e realizzato con materiale antiscivolo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un frullatore classico e un mixer ad immersione?
    La differenza sostanziale risiede nella struttura e nell'utilizzo. Il frullatore classico è composto da una base motorizzata fissa e un bicchiere removibile: gli ingredienti devono essere trasferiti nel contenitore per essere lavorati. Al contrario, il mixer ad immersione è un dispositivo portatile, simile a un bastone, che viene inserito direttamente nel recipiente (pentola, ciotola) dove si trovano gli alimenti. Questo rende il mixer ad immersione estremamente versatile per preparare minestre e salse senza dover spostare il cibo, mentre il frullatore classico offre solitamente maggiore potenza per compiti specifici come la creazione di emulsioni fredde o la riduzione di frutta e verdura in purea.
  • Posso usare il mixer ad immersione per impastare o montare le uova?
    Sì, molti modelli moderni di mixer ad immersione sono progettati per svolgere funzioni multiple oltre al semplice frullamento. Grazie agli accessori intercambiabili, spesso includono fruste per montare panna e uova, oppure ganci per impastare. Tuttavia, è fondamentale verificare le specifiche del proprio apparecchio: non tutti i mixer hanno la potenza necessaria per lavori pesanti come l'impasto di pane o pizza. Per queste attività più impegnative, un robot da cucina o un planetario restano generalmente la scelta migliore, ma per montare albumi o creare creme leggere, il mixer ad immersione può essere un valido aiuto compatto.
  • Quale frullatore è meglio per preparare la maionese?
    Per preparare la maionese, il frullatore classico (con bicchiere alto e stretto) è spesso la scelta ideale. La sua geometria crea un effetto 'turbina' naturale che aiuta a emulsionare rapidamente olio e tuorlo, garantendo una crema stabile e omogenea. Anche alcuni mixer ad immersione dotati di accessori specifici per l'emulsione (spesso venduti separatamente o inclusi nei kit completi) possono funzionare bene, purché si utilizzi un contenitore stretto per concentrare il flusso delle lame. In generale, il frullatore classico offre più controllo sulla consistenza finale per le emulsioni delicate.
  • Come si puliscono correttamente frullatore e mixer dopo l'uso?
    La pulizia dipende dal modello. Per il frullatore classico, smontare il bicchiere e le lame è essenziale; le lame sono affilate e vanno maneggiate con cautela. Molti bicchieri sono lavabili in lavastoviglie, ma è meglio controllare il manuale. Per il mixer ad immersione, la testa con le lame va sciacquata subito dopo l'uso per evitare residui secchi difficili da rimuovere; spesso è sufficiente immergerla in acqua calda e sapone e azionarla brevemente. I manici e le basi elettriche non devono mai essere immersi nell'acqua, ma puliti con un panno umido. I modelli con recipienti separabili (tritacarne/tritatutto) richiedono lo smontaggio completo per una igienizzazione accurata.
  • Il mixer ad immersione può sostituire completamente il frullatore classico?
    Non esattamente. Sebbene il mixer ad immersione sia molto versatile e permetta di risparmiare spazio, ha limiti tecnici. Ha generalmente meno potenza rispetto ai frullatori classici, rendendolo meno efficace nel lavorare cibi molto duri, ghiacciati o nel creare texture finissime per sorbetti o creme molto dense. Inoltre, la capacità di lavorazione è limitata alla dimensione del contenitore utilizzato. Il frullatore classico rimane superiore per grandi quantità, per la macinazione di noci o spezie in polvere fine, e per le preparazioni che richiedono tempi di lavorazione prolungati. I due strumenti sono complementari piuttosto che intercambiabili al 100%.

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