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avena

Aggiornato il 30 maggio 20153 capitoli5 domande frequenti
avena

Storia e descrizione della pianta

La specie più nota dell'avena, è l'avena comune o (sativa) e fa parte della famiglia delle poacee ( graminacee). L'avena si presenta con il suo tipico fusto erbaceo come tutte le graminacee, che prende il nome di ( culmo), molto sottile nella consistenza e cavo al suo interno. Le foglie che caratterizzano questa pianta, sono molto sottili ed allungate con nervature parallele che si avvolgono a guaina intorno al culmo tanto da ricoprire nodo per nodo. I fiori dell'avena, si trovano raggruppati in due o tre infiorescenze, lasse e spighettate dove si sviluppano i frutti secchi ed indeiscenti, molto ricchi di amido. Le cariossidi, sono avvolte da glumette che si avvolgono tra di loro in caratteristiche ariste molto sottili.

Coltivazione

Le varietà più utilizzate nel campo dell'agricoltura, furono sezionate 5000 anni fa, a partire da alcune specie selvatiche, grazie a coltivatori europei e meridionali. La coltivazione dell'avena viene fatta generalmente all'inizio della primavera, dove si in cominciano a seminare i germogli per poi raccogliere i frutti in estate inoltrata. Alcune regioni del Nord dell'America o dell'Europa, la semina può avvenire anche in autunno. La specie di avena più diffusa in commercio, è l'Avena Sativa, mentre L'Avena Fatua, meglio conosciuta con il nome di “avena folle” viene considerata come una pianta infestante, difficile anche da eliminare che cresce e si sviluppa in Europa, Nord America ed Asia. Quando arriva il momento del raccolto dell'avena, nei chicchi sono presenti i cariossidi ( frutti), molto digeribili, avvolte da una buccia dalla consistenza dura in questo caso poco digeribile. A differenza di altri cereali, l'avena Integrale, produce un alimento con un forte contenuto di proteine fino al 12 %, mentre i grassi presenti sono solo 7%. Le fibre contenenti in esso variano dal 12 al 14 %, mentre i carboidrati hanno una percentuale molto più alta che può raggiungere anche il 65 %. L'avena oltre a contenere gli elementi citati sopra, è anche ricca di sali minerali, in particolar modo di calcio, magnesio, silicio, potassio e ferro e grazie a questi elementi molto importanti per il nostro organismo, l'avena è considerato un ottimo reminaralizzante, utilissimo in persone che hanno una scorta bassa di sali minerali. Le varietà di avena coltivate oggi, rispetto a quelle che si utilizzavano qualche tempo fa, hanno una maggiore resa e sono più ricchi di proteine e sostanze energetiche. Queste piante presenti oggi, sono molto resistenti agli agenti atmosferici, alla ruggine, ed all'attacco di virus ed insetti. L'avena può essere consumata sotto forma di cereale da consumare al mattino accompagnata al latte fresco, e questa è un'ottima fonte di proteine, di vitamina B1 e tiamina. Anche Plinio il Vecchio descriveva l'avena come un ottimo ricostituente, ed essendo un cereale integrale, è molto consigliato alle mamme in allattamento e per coloro che affrontano delle convalescenze. L'avena è anche utile per la tiroide, perché regola il suo funzionamento, ma anche per il rinforzo delle ossa e dei tendini, infatti questa sostanza, veniva somministrata ai cavalli per dare un maggiore sviluppo dei muscoli. Si può integrare nella dieta anche in persone con disturbi del sonno o insonnia vera e propria, depressione e mancanza di appetito o disordini alimentari. L'avena contiene due alcaloidi: La gramina, ( composto indolico che agisce sul GABA) gamma-amminobutirrico, e l'avenalumina che sembra agire in modo positivo sul metabolismo delle “catecolammine”. Grazie ad alcuni composti steroidi presenti in esso, riesce a regolare i livelli di colesterolo(grassi nel sangue), dal nome di avenacine e avenacosidi A e B. Un uso elevato ed eccessivo per lungo tempo, può dare origini ad improvvise cefalee localizzate nella nuca, per il contenuto elevato di vitamina B2.

Avena e valore economico

Il raccolto dei chicchi di avena, è destinato gran parte all'alimentazione umana e all'alimentazione degli animali. Le piantagioni verdi, vengono spesso messe a fieno, e poi nei contenitori silos per poi essere utilizzati come foraggio, mentre le piante essiccate, vengono utilizzate come lettiera per il bestiame. L'avena è un cerale sempre presente nelle aziende agricole che allevano bestiame ed hanno terreni che devono essere arati. Grazie al suo alto contenuto di antiossidanti, questo prodotto non permette ai cibi grassi di irrancidire, infatti grazie a questa proprietà, vine utilizzato come additivo nel campo della gastronomia per diversi cibi e nella produzione di materiale cartaceo con cui si avvolgono gli alimenti es: (cartone per uso alimentare). Attraverso la trasformazione mediante prodotti industriale, si ottiene il furfurolo, una sostanza chimica che deriva dal tegumento della cariosside dell'Avena, che viene poi utilizzato come solvente per processi di raffinazione industriale. Tra i tanti impieghi, l'Avena viene anche utilizzata nelle distillerie per produrre il Whisky. L'avena utilizzato come cereale integrale, è un ottimo alimento da consumare al mattino.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali dell'avena per la salute?
    L'avena integra è un alimento eccezionale per la sua densità nutrizionale. Contiene fino al 12% di proteine, una quota significativa per un cereale, e una buona quantità di fibre (12-14%) che favoriscono il transito intestinale. È ricca di sali minerali essenziali come calcio, magnesio, silicio, potassio e ferro, rendendola un valido remineralizzante naturale. Inoltre, grazie alla presenza di avenacine e avenacosidi, aiuta a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Il suo profilo vitaminico, ricco di vitamina B1 e tiamina, la rende ideale per fornire energia costante e supportare il sistema nervoso.
  • In quali casi specifici è consigliabile assumere l'avena nella dieta quotidiana?
    L'avena è fortemente raccomandata in diverse situazioni cliniche e fisiologiche. È indicata durante le convalescenze e per le madri in allattamento grazie al suo potere ricostituente e al contenuto proteico. Chi soffre di problemi alla tiroide può beneficiarne per la regolazione del funzionamento ghiandolare, così come chi necessita di rinforzare ossa e tendini. È utile anche per contrastare insonnia, depressione, disturbi del sonno e mancanza di appetito, grazie ad alcaloidi come la gramina che agisce sul GABA. Tuttavia, va consumata con moderazione da chi tende a cefalee nucalee dovute all'elevato contenuto di vitamina B2.
  • Come si differenzia l'avena sativa dall'avena fatua e quale delle due è commestibile?
    Esistono due specie principali con destinazioni opposte. L'Avena Sativa è la varietà coltivata e commercializzata per l'alimentazione umana e animale; è selezionata per alte rese, resistenza a malattie e alto contenuto proteico. Al contrario, l'Avena Fatua, nota come 'avena folle', è considerata una pianta infestante pericolosa. Cresce spontaneamente in Europa, Nord America e Asia ed è estremamente difficile da eradicare dai campi coltivati. Non deve essere confusa con quella commestibile poiché la sua natura infestante la rende inadatta al consumo diretto senza controlli rigorosi, venendo tipicamente rimossa dalle coltivazioni commerciali.
  • Quali sono le modalità di coltivazione e raccolta dell'avena?
    La coltivazione dell'avena segue cicli stagionali precisi. Generalmente, la semina avviene all'inizio della primavera per raccogliere i frutti in estate inoltrata, sebbene nelle regioni del Nord America ed Europa sia possibile seminare anche in autunno. La pianta, appartenente alle Poacee, presenta un culmo cavo e foglie lunghe. Durante il raccolto, si ottengono le cariossidi, i veri frutti avvolti da glumette e ariste sottili. È importante notare che la buccia esterna dei chicchi è dura e poco digeribile; pertanto, per un migliore assorbimento nutrizionale, si consiglia di preferire forme lavorate o integrali ben masticate, sfruttando comunque l'alto contenuto di amido e nutrienti interni.
  • Oltre all'alimentazione umana, quali sono gli usi industriali e economici dell'avena?
    L'avena ha un vasto impatto economico oltre che alimentare. Gran parte del raccolto è destinato all'alimentazione animale: le piantagioni verdi diventano fieno conservato in silos, mentre le piante essiccate servono come lettiera per il bestiame. Nell'industria, l'avena è preziosa per le sue proprietà antiossidanti che prevengono l'irrancidimento dei grassi, venendo usata come additivo alimentare e nella produzione di carta per contatto alimentare. Dal tegumento della cariosside si estrae il furfurolo, usato come solvente industriale. Infine, l'avena è un ingrediente chiave nella produzione artigianale di whisky, contribuendo al sapore distintivo di molti distillati.

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