Finocchio semi

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finocchio semi

Il finocchio è una pianta sia selvatica che coltivata in orti. I benefici e le proprietà contenenti in essa, sono numerose e contribuiscono al benessere fisico.

di Redazione

18 maggio 2015

Storia

Conosciuto nella zona del mediterraneo, dagli Egizi, Greci, ed Arabi sin dai tempi antichi, il finocchio sembra abbia origini pero' dell'Asia minore. Ad oggi la maggiore produzione nazionale di questo prodotto viene fatta in India, Cina, Pakistan, Indonesia ed anche Argentina. Il finocchio può essere sia selvatico che coltivato attraverso una produzione che viene fatta con orti. Il finocchio prodotto si distingue da quello selvatico dal sapore, infatti quello che nasce spontaneamente ha un sapore più forte, mentre l'altro è dolce. In estate è molto facile trovare il finocchio selvatico, e lo si riconosce dal suo fusto ramificato con foglie di colore verde intenso e piccoli fiorellini gialli. I frutti prodotti sono invece verdi nella prima fase della crescita, poi grigi. Di questa pianta selvatica, viene utilizzato tutto, dalle foglie ai germogli, poi i fiori ed i frutti fino ai semi. A differenza della pianta selvatica, quella coltivata è molto dolce e la sua altezza non supera gli 80 cm. La coltivazione del finocchio, avviene negli orti ed ha una struttura molto compatta con delle guaine fogliari che hanno un colore biancastro e sono molto carnose. La loro fioritura, avviene a livello del terreno. Circa quindici giorni prima della raccolta, si procede alla tecnica di imbianchimento. Essa si svolge facendo una rincalzatura del grumolo. A differenze delle zone di produzione del finocchio, la raccolta dei grumoli avviene in periodi diversi.

Raccolta

Le piantagioni di finocchio, vengono distanziate di 25 cm l'una dall'altra e solo dopo novanta giorni dalla semina, vi è la raccolta. Il finocchio necessita di continui ed abbondanti irrigazioni, e il suo habitat ideale è quello temperato tipicamente mediterraneo. Per il finocchio selvatico, la sua raccolta viene fatta appena il fiore si apre e di norma avviene entro la prima quindicina del mese di agosto, fino a settembre. L'utilizzo del fiore del finocchio, può essere sia fresco o pure asciutto, lasciando seccare all'aria aperta, ma stando attenti a non far penetrare in modo diretto i raggi solari, perché questi potrebbero far evaporare gli oli essenziali contenenti in esso. Il finocchio, come altre piante, contiene proprietà benefiche al nostro organismo, favorendo ad esempio la digestione in persone che hanno difficoltà di stomaco ( aerofagia,vomito nell'allattamento, ecc..) Può anche favorire la diuresi facilitando l'eliminazione di tossine nel sangue. Un altro importante contributo benefico lo da all'intestino crasso, combattendo ed eliminando i processi di fermentazione del cibo, quindi anche i gas intestinali.

Usi in cucina

Tutte le parti del finocchio coltivato vengono utilizzate in cucina. Partendo dal grumolo bianco, ottimo lesso ed anche crudo per condire insalate ad esempio, oppure aggiungendolo in stufati, o addirittura gratinato. A differenza del finocchio coltivato, quello selvatico chiamato anche “finocchietto”, la parte utilizzata in cucina è solamente il seme. Questi semi dal sapore dolciastro, o amaro a seconda dalla varietà, vengono essiccati e poi sminuzzati per condire zuppe, minestre,pietanze di pesce o insalate e formaggi. Una ricetta siciliana (pasta con le sarde), utilizza esclusivamente le foglie come ingrediente principale. Il fiore di questa pianta, serve per rendere aromatici alcuni cibi, come ad esempio i funghi trifolati in padella, oppure le olive in salamoia, la porchetta, o le castagne bollite. Nella regione Puglia i semi si possono trovare nei taralli o altro dolci tipici locali come le ciambelle, oppure nei vini o tisane calde. I fiori freschi del finocchio sono presenti anche in un liquore tipico della regione Piemonte o aggiunti nella ricetta tradizionale per la realizzazione di un biscotto locale. Il finocchio può essere sia maschio che femmina e la differenza sta nella forma. La pianta femmina, ha una forma allungata, mentre il maschio tondeggiante. Per quanto riguarda l'industria ed il commercio di questo frutto, la pianta maschile è più apprezzata, perché la sua struttura è più carnosa e meno fibrosa. Questa forma deriva dai fattori ambientali con quelli della natura del terreno, ma anche da una tecnica di coltivazione molto accurata.

Alcuni esempi di tisane al finocchio:

• Tisana al finocchio carminativa: efficace per chi soffre di colite, gonfiori addominali, flatulenze o meteorismo. Quindici o venti grammi al giorno di questa tisana in mezzo litro di acqua bollente sono l'ideale per calmare questi sintomi, lasciando macerare i frutti per almeno venti minuti e consumare in due o tre volte. • Tisana digestiva : serve a depurare e calmare i crampi all'addome e deve essere preparata in circa due litri di acqua bollente, aggiungendo due cucchiai di miscela, lasciando poi in infusione per venti minuti circa. Da filtrare bene prima di essere consumata. Si consiglia l'utilizzo giornaliero di circa tre tazze di questa tisana al finocchio. • Tisana semplice al finocchio: ideale per le frequenti coliche del neonato, si consiglia l'assunzione di questa bevanda anche alle mamme che allattano, così da prevenire questi fastidi nel neonato. La dose giusta prevede un cucchiaio da caffè per 150 ml di acqua non bollente.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra finocchio selvatico e coltivato e quale delle due varietà è preferibile usare?
    La distinzione principale risiede nel sapore e nell'utilizzo culinario. Il finocchio selvatico, ricco di fibre e presente soprattutto in estate, ha un gusto più intenso e pungente; in cucina se ne sfruttano quasi tutte le parti, ma i semi sono particolarmente apprezzati per aromatizzare piatti specifici. Al contrario, il finocchio coltivato è dolce, compatto e carnoso, ideale da mangiare crudo nelle insalate, lessato o aggiunto a stufati. Dal punto di vista commerciale, la varietà 'maschile', caratterizzata da una forma tondeggiante e meno fibrosa, è generalmente più pregiata rispetto a quella femminile, che tende ad essere più allungata.
  • Come si conservano correttamente i fiori e i semi di finocchio per mantenerne le proprietà?
    Per preservare gli oli essenziali e le proprietà aromatiche, è fondamentale evitare l'esposizione diretta ai raggi solari durante l'essiccazione, poiché il calore eccessivo potrebbe farli evaporare. I fiori e i semi devono essere lasciati asciugare all'aria aperta in un luogo ombreggiato e ventilato. Una volta secchi, vanno conservati in recipienti ermetici per proteggere l'aroma. Questo metodo garantisce che il finocchio mantenga il suo potere carminativo e digestivo, utile per contrastare gonfiori e problemi gastrointestinali, senza perdere efficacia nel tempo.
  • Quali sono i benefici principali delle tisane al finocchio per la salute?
    Le tisane al finocchio offrono numerosi vantaggi, agendo principalmente come digestive, diuretiche e carminative. Aiutano a combattere l'aerofagia, i crampi addominali e i processi di fermentazione intestinale, riducendo la formazione di gas. Inoltre, favoriscono la diuresi, aiutando l'organismo a eliminare le tossine accumulate nel sangue. Sono particolarmente indicate per chi soffre di colite, meteorismo o gonfiori addominali. Un uso regolare, come bere tre tazze al giorno di una tisana digestiva preparata correttamente, può contribuire significativamente al benessere gastrointestinale e alla depurazione naturale del corpo.
  • È sicuro assumere tisane al finocchio durante l'allattamento e per i neonati?
    Sì, la tisana semplice al finocchio è comunemente consigliata per alleviare le coliche del neonato grazie alle sue proprietà rilassanti sulla muscolatura intestinale. È sicura anche per le madri che allattano: assumendo la tisana, i principi attivi passano nel latte materno, prevenendo indirettamente i fastidi digestivi del bambino. La preparazione richiede cautela: si consiglia di utilizzare un cucchiaio da caffè per 150 ml di acqua non bollente, filtrando bene l'infuso prima della somministrazione. Questa pratica è tradizionale e considerata efficace per gestire il disagio addominale nei primi mesi di vita.
  • In quali piatti tradizionali italiani si utilizzano semi, foglie o fiori di finocchio?
    Il finocchio è un ingrediente versatile nella cucina italiana. In Sicilia, la famosa 'pasta con le sarde' utilizza le foglie fresche come ingrediente aromatico principale. In Puglia, i semi trovano spazio nei taralli, nelle ciambelle dolci e persino in alcune infusioni alcoliche. Nel Nord Italia, i fiori freschi sono usati per aromatizzare il liquore al finocchio piemontese o inseriti in ricette di biscotti locali. Inoltre, i semi tostati e sminuzzati sono eccellenti per condire zuppe, minestre, piatti di pesce, formaggi e per aromatizzare carni come la porchetta o verdure come le castagne bollite e le olive in salamoia.

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