tamari








Generalità

Il Tamari è una tipologia di salsa di soia che rappresenta uno dei condimenti popolari più utilizzati nella cucina orientale.

Questo alimento deriva dalla fermentazione della soia e viene impiegato per insaporire e condire cereali, verdure, legumi sia in cottura e in alcuni casi a crudo.

Al palato il Tamari risulta avere un sapore molto deciso ed è tra le altre cose un alimento privo di glutine.

La prima versione di Tamari nacque per caso nel lontano dodicesimo secolo, per mano di un medico buddhista di nome Kakushin, che iniziò ad utilizzare il liquido che si fermava in fondo ai fusto del miso in fermentazione, come condimento.

Trascorsi due secoli, iniziarono a mettere sotto pressione la mistura in fermentazione, in modo tale da realizzare un liquido di maggiore quantità.

Nel 1600, sperimentarono l'aggiunta del grano precedentemente tostato alla soia ed al sale, e qui nacque il primo Shoyo.

Da allora il prodotto è rimasto invariato, ma con l'introduzione nel dopo guerra dello sviluppo di macchine e mezzi industriali, si arrivo alla produzione industriale del Tamari.

Sono molti i prodotti Giapponesi che nonostante l'industrializzazione hanno resistito ai cambiamenti, mantenendo intatta la lavorazione tradizionale del Tamari, dalle innumerevoli proprietà nutritive.

Tamari

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Proprietà benefiche

Tamari Quello che dovete sapere che i Tamari sono ricchissimi di fermenti, utili al nostro organismo per favorire la naturale digestione e aiutare la flora batterica, oltre ad avere un alto contenuto di sali minerali e numerose proteine vegetali, che per molti anni hanno completato l'alimentazione prettamente vegetariana delle popolazioni orientali.

Da non trascurare il potere antiossidante del Tamari, ben 10m volte più potente del vino.

Con questo alimento oggi si realizzano numerosissime rimedi macrobiotici e proprio per questo, è molto importante quando andate ad acquistare il Tamari, scegliere un prodotto di qualità e per questo vi sconsigliamo di comperare la salsa di soia che si trova facilmente oggi nei supermercati, con un colore estetico che ricorda il caramello e che non ha subito il periodo di fermentazione.

Vi consigliamo di affidarvi a marche che producono e vendono prodotti realizzati con metodi tradizionali, solo con queste accortezze, avrete in casa un alimento salutare ed importante nella nutrizione.


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tamari: Descrizione botanica

Tamari Il tamaro è una pianta erbacea perenne rampicante monocotiledone appartenente alla famiglia delle Dioscoreaceae.

Dal portamento della pianta che si presenta esteticamente con apparenti grappoli dove vi sono riunite le bacche, ricorda moltissimo la vite, mentre i giovani getti, riportano alla memoria i turioni che sono presenti nella pianta degli asparagi.

Per queste caratteristiche estetiche, il nome varia in vernacolo, in base al genere e fanno molto riferimento alla vite ad all'asparago.

Questa pianta è caratterizzata da una robusta radice tuberosa, dalle quale vengono emessi nel periodo primaverile, dei fusti erbacei dalla forma eretta e molto flessuosi, che tendono ad arrampicarsi utilizzando come sostegno io fusti degli alberi e delle piante che si trovano in sua prossimità.

I fusti giovani assomigliano moltissimo colme abbiamo già detto, ai turioni degli asparagi, con la differenza che l'apice in questo caso si presenta incurvato verso il basso.

La pianta in base alle condizioni in cui cresce, può arrivare anche ad una lunghezza di circa quattro metri.

Il fogliame è alternato e di forma glabra, molto lucente nel periodo giovanile e lungamente picciolato, con picciolo che può variare dai 4 fino ai 10 centimetri di lunghezza.

La lamina cuoriforme e molto espansa, può essere lunga dai 5 fino ai 10 centimetri, con una larghezza dai 4 agli 8 centimetri.

La parte all'apice è acuminata mentre la base si presenta con un seno peziolare formato da una sorta di U, più o meno profonda ed aperta.

Le principali nervature divergono dalla base per poi per tendenza convergere in corrispondenza dalla parte superiore.

I fiori hanno un unico sesso ed entrambi sono portati sulla pianta per infiorescenza ascellare, per poi essere separate specie nella pianta monoica.

I fiori di sesso maschile si riuniscono in lunghi racemi che possono arrivare fino a 15 centimetri, e sono dotati di perianzio dalla forma regolare, che a sua volta si suddivide in sei lobi molto profondi.

Contrariamente per i fiori femminili, questi si riuniscono in brevi racemi, con una lunghezza massima di un centimetro e sono dotati di un perianzio dalla forma tubolare suddiviso a sua volta anch'esso in sei lobi profondi.

Il fiore femminile inizia a spuntare nei mesi di aprile e maggio.

Per quanto riguarda il frutto di questa pianta, dovette sapere che si presenta esteticamente come una grande bacca globosa di colore rosso intenso che contiene al suo interno sei piccoli semi.

Nel periodo della fruttificazione, queste bacche numerosissime si riuniscono in apparenti grappoli.



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