Apriscatole

attrezzi per cucina

apriscatole

L'apriscatole è uno strumento da cucina antichissimo ed i primi reperti dell'impiego di esso risalgono al lontano 1700.

di Redazione

06 dicembre 2015

Introduzione

Come dice la parola stessa, l'apriscatole è uno strumento che serve ad aprire scatole o barattoli di latta, contenenti generi alimentari che sono sprovvisti della linguetta per l'apertura. In commercio potete trovare moltissimi modelli, da quelli classici manuali, e quelli più sofisticati elettrici, ed inoltre ci sono quelli da banco utilizzati principalmente nelle cucine professionali di alberghi, ristoranti ed hotel. Il più conosciuto e venduto è sicuramente quello manuale, che è costituito da una lama, o anche rotellina dentata ed affilata, in grado di tagliare la latte che costituisce il coperchio di barattoli i lattine. Ma come si utilizza? La ruota dentata viene posta sotto la ribattuta del coperchio e con una sorta di aletta o farfalla, si fa girare in modo che la lama faccia forza sopra il coperchio tanto da tagliarlo. Ci sono poi altre due rotelle dentate che fanno a formare tutto l'ingranaggio, che trasmette forza all'aletta girevole, che viene girata da chi sta utilizzando l'apriscatole permettendo alla lama di tagliare tutto il coperchio del barattolo lungo il bordo. La prima nazione a conservare i cibi in lattina fu l'Olanda alla fine del 700, ma il primissimo apriscatole venne brevettato in Inghilterra solo nel 1855 per poi arrivare negli Stati Uniti solo tre anni più tardi. Nella marina olandese si conservavano già i cibi in scatola ed era una vera propria pratica, sin dal 1772. Nei Paesi Bassi prima del 1800 esistevano delle piccole fabbriche che realizzavano salmone in scatola, ma la conservazioni di questi, venne brevettata molto dopo da Peter Durand nel 1810, ed i primi apriscatole in commercio, arrivarono all'incirca 40 anni dopo. Il cibo scatolato, fu una innovazione che colpi principalmente oltre alla Gran Bretagna, lo stato della Francia ed a partire dal 1822, anche gli Stati Uniti, apprezzarono questa forma di alimenti. I barattoli utilizzati a quei tempi erano molto pesanti, delle volte anche di più del cibo che contenevano e richiedevo oltre ad un notevoli ingegno per esseri aperti, anche uno sforzo non indifferente. Le istruzioni che comparivano sopra questi barattoli delle volte citavano: per togliere il coperchio tagliere il bordo in alto nella parte esteriore, utilizzando martello e scalpello.

Tipologie

I primissimi modelli di apriscatole, erano attrezzi da cucina molto rudimentali, ed iniziarono a comparire nel 1850, ma la vera e propria rivoluzione avvenne nel 1855 grazie a Robert Yates, che oltre ad essere un famoso fabbricante di strumenti per la chirurgia e posate, inventò e brevetto il primo e vero apriscatole a leva, che aveva una forma di artiglio. Questo strumento era un coltello modificato dove la lama era in grado di tagliare la lattina intorno al bordo mediante il manico con il quale bisognava fare leva. Più tardi negli Stati Uniti 1858, comparve un altro apriscatole molto complesso, brevettato da Ezra Warner, che era costituito da una lama molto sottile che ricordava un falcetto, la cui punta entrava leggermente nella scatola senza venire a contatto con i cibi interni, dotato anche di una sicura fatta di metallo che a sua volta era collegata ad una seconda lama, la quale facendo leva, prima perforava il metallo, poi lo tagliava. Questo apriscatole era formato quindi da diversi parti, che si usurano con estrema facilita, specialmente la parte a falcetto. L'esercito degli Stati Uniti d'America, utilizzo moltissimo questo strumento durante la guerra civile, ma la sua lama cosi affilata ed anche sprovvista di eventuale protezione, venne ritenuta troppo pericolosa specialmente per uso domestico, a tal punto che i civili, prima di fare ritorno a casa con la spesa, erano soliti chiedere al negoziante di aprire le scatole di latte con il cibo, per evitare di compiere in casa il lavoro di apertura troppo pericoloso.

Apriscatole domestico

Nel lontano 1865, venne realizzato il primo apriscatole per uso domestico e veniva venduto con l'acquisto del manzo marinato Bully. Questo apriscatole era fatto totalmente di ghisa e la sua struttura era molto simile a quella dello Yates, con la differenza nella forma, sicuramente molto meno rudimentale e pie estetica nel disegno. Anche per questo però, per utilizzarlo occorreva avere una mano ferma ed occhi ben vigili, perché se per un motivo lo strumento scappava dalla mani, era impossibile non tagliarsi. La forma di apriscatole più sofisticata per quei tempi, si ebbe nel 1870, ed era dotata di una rotella funzionale in grado di seghettare tutto il bordo del coperchio ed in questo modo di staccarlo via dal barattolo più facilmente. Ad inventare questo modello fu Willam Lyman, ed ebbe un gran successo, tanto che la ditta Baumgartner lo mise in produzione nel 1890. La sola cosa scomoda di questo strumento, era di doverlo appoggiare al centro del barattolo sopra il coperchio, metodo molto scomodo che non fece sopravvivere questa invenzione fino ai giorni nostri. Come avete visto in questo articolo, la storia dell'apriscatole è molto lunga e complessa, per un strumento apparentemente semplice e di uso comune.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra apriscatole manuale classico e quelli elettrici?
    L'apriscatole manuale classico funziona tramite una leva azionata manualmente che fa ruotare una lama dentata contro il bordo della lattina, richiedendo uno sforzo fisico costante ma garantendo grande controllo. Al contrario, gli apriscatole elettrici sono dispositivi alimentati a batteria o corrente che automatizzano completamente il processo di taglio, ideali per chi ha difficoltà motorie o deve aprire grandi quantità di conserve. Esistono inoltre versioni da banco, utilizzate prevalentemente in ambito professionale come ristoranti e hotel, che offrono maggiore potenza e velocità rispetto alle varianti domestiche.
  • Perché i primi apriscatole erano considerati pericolosi per l'uso domestico?
    I primi modelli, come quello brevettato da Ezra Warner nel 1858, presentavano lame sottili e affilatissime simili a falci, prive di protezioni adequate. Questa configurazione li rendeva estremamente insicuri: la lama penetrava nella lattina perforandola e tagliandola, ma il rischio di tagliarsi le dita durante l'operazione era altissimo. A causa di questi incidenti frequenti, molti consumatori civili preferivano chiedere al negoziante di aprire le scatole al momento dell'acquisto, evitando così il pericolo di maneggiare strumenti taglienti e instabili in casa.
  • Come funzionava l'apertura delle scatole metalliche prima dell'invenzione dell'apriscatole?
    Prima della diffusione degli apriscatole dedicati, le scatole metalliche erano oggetti pesanti e difficili da aprire. Le istruzioni riportate sui barattoli consigliavano spesso di utilizzare martello e scalpello per tagliare il bordo superiore esterno del coperchio. Questo metodo richiediva notevole ingegno, forza fisica e attenzione, poiché si trattava di un'operazione artigianale e potenzialmente rischiosa. Solo successivamente, con l'introduzione di modelli più evoluti dotati di rotelle seghettate, il processo divenne più sicuro e accessibile al pubblico generale.
  • Chi ha inventato il primo apriscatole moderno e quando?
    Il primo vero apriscatole a leva, considerato il progenitore dei modelli moderni, fu brevettato nel 1855 dall'inglese Robert Yates, noto fabbricante di strumenti chirurgici. Il suo design a forma di artiglio permetteva di tagliare la lattina facendo leva sul manico. Successivamente, nel 1858, Ezra Warner perfezionò il concetto con un meccanismo più complesso a doppia lama. Tuttavia, il modello che ha avuto maggior successo commerciale e ha gettato le basi per gli apriscatole domestici attuali fu sviluppato da William Lyman nel 1870, introducendo la rotella seghettata per staccare il coperchio.
  • Qual è l'origine storica della conservazione alimentare in lattina?
    La pratica della conservazione dei cibi in lattina ha origini olandesi risalenti alla fine del XVIII secolo, con la Marina Olandese che ne faceva ampio uso già dal 1772. Le prime fabbriche di salmone in scatola apparvero nei Paesi Bassi prima del 1800. Sebbene la tecnica di conservazione fosse nota, la lattina metallica vera e propria fu brevettata da Peter Durand nel 1810. L'innovazione si diffuse rapidamente in Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, trasformando radicalmente le abitudini alimentari e la logistica militare, soprattutto durante la Guerra Civile Americana.

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