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mestolo

Aggiornato il 25 aprile 20163 capitoli5 domande frequenti
Mestolo

Descrizione

Il mestolo, detto anche ramaiolo, è una posata che veniva adoperata sin dai tempi più antichi per cucinare i cibi prettamente liquidi. Esteticamente si presenta come un grande cucchiaio, dal quale si differenzia principalmente per tre caratteristiche: la prima è la sua forma all'apice semisferica o comunque rotondeggiante, per fare in modo di raccogliere il liquido, la seconda differenza è la posizione della conca rispetto all'impugnatura o manico, che è angolata in modo da permettere la raccolta dei liquidi anche in una posizione verticale, come ad esempio in certi contenitori oppure casseruole alte e strette, la terza cosa è la lunghezza del manico, che permette di mantenere una presa salsa e sicura lontana da fonti di calore, per evitare in questa maniera di scottarsi le mani.

Tipi di mestolo

I tipi di mestolo che si possono trovare in commercio oggi sono diversi, ora vi elencheremo quali sono: Mestolo per ciliege sotto spirito, dalla forma piccolissima per entrare facilmente nell'imboccatura dei vasetti Mestolo da mostarda, dalle dimensioni piccolissime, con dei fori nella parte conca per far sgocciolare Mestolo da salsa, dalle dimensioni medio-piccole fornito di beccuccio per fare in modo da prendere le salse dall'apposita salsiera Mestolo da cucina, di questa tipologia ne esistono diversi, anche graduati per misurare gli alimenti e la parte finale del manico e ricurva all'indentro in modo tale da poter restare agganciato al bordo del recipiente nel caso scivolasse, oppure forato per poterlo appendere Mestolo da servizio, viene utilizzato principalmente per servire in tavola e la parte finale del manico è tondeggiante ma senza gancio, e la conca può essere ovale e molto meno profonda di quello da cucina, come ad esempio le zuppiere, che hanno un apposita tacca nel coperchio, che serve a far mantenere il manico in modo da poter servire in tavola la pietanza con il mestolo dentro. Facendo parte del “servizio da tavola” si presenta esteticamente come le altre posate Mestolo da mensa, dalla forma molto grande simile al mestolo da cucina, con una capienza del liquido di un litro Schiumarola, ovvero mestolo dalla conca meno ovale con la presenza di fori Il materiale più utilizzato per la realizzazione del mestolo in generale è l'alluminio oppure acciaio inox, mentre quelli di un tempo realizzati con alpacca, ottone, rame oppure ferro, sono diventati oggi degli oggetti di “brocantage”. Molto rari sono i mestoli di legno, materiale plastico resistente al calore oppure malanina. Se avete modo di trovare un mestolo d'argento, dovete sapere che è un pezzo che fa parte di un servizio da tavola considerato argenteria.

Altre tipologie

Tra le tante tipologie elencate sopra, di certo non possiamo tralasciare il mestolo da brodo, il tipico cucchiaio che troviamo nelle nostre case, ed è ideale per servire in tavola minestre oppure zuppe e si presenta esteticamente con un incavo di nove centimetri ed il bordo snodato, per fare in modo da evitare lo sgocciolamento. Il mestolo da wok, ha una grandezza superiore al mestolo da brodo, ma si presenta con un incavo meno profondo ma più ampio. La forma particolare di questo attrezzo, è ideale per rimestare i cibi nel periodo della cottura, mentre il manico lungo, permette di mantenere una certa distanza da fonti di calore, per evitare il contatto con le mani o con gli avambracci. Facilmente potete trovare in commercio il mestolo forato, che si presenta di dimensioni più o meno piccoli, ed hanno la coppa forata in modo tale da poter estrarre facilmente oppure scolare conserve sottolio ad esempio, oppure altri cibi conservati con liquidi, sotto aceto oppure in salamoia. Per quanto riguarda il mestolo a rete, oppure il mestolo-ragno, non è altro che un mestolo con la coppa realizzata da moltissimi fili metallici molto spesso intrecciati a maglia larga, e si usa principalmente per estrarre gli alimenti fritti dall'olio, infatti il mestolo forato non consente di sgocciolare a sufficienza e questa tipologia è il migliore per questo genere di alimenti. Come abbiamo visto in questo articolo dettagliato sui mestoli, questi hanno diversa forma e diverse dimensioni in base al lavoro che devono svolgere, ed anche alla tipologia di alimento che devono raccogliere, eppure nell'uso quotidiano di tutti i giorni, il mestolo è diventato quasi una unità di misura vera e propria, infatti anche in moltissime ricette è possibile leggere ad esempio, aggiungere un mestolo di...durante la cottura. Questo utensile da cucina viene chiamato comunemente in modi differenti per ogni regione del nostro paese, in base al dialetto del posto ad alle culture differenti, infatti nel linguaggio milanese si chiama “Cassu” e sembrerebbe derivare dal termine “Cassoeula”. Per completare la descrizione, dobbiamo parlarvi del mestolo SPECIELL, che ha una lunghezza complessiva di 29 centimetri ed è realizzato interamente con materiale riciclabile e si può lavare sia a mano che in lavastoviglie, grazie alla sua resistenza a fonti di calore molto elevate. Questo mestolo, ha la classica forma di quello da brodo, con un manico eretto e la parte concava che serve per trasferire gli alimenti dalla casseruola al piatto.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un mestolo e un cucchiaio normale?
    La distinzione fondamentale risiede nella conformazione fisica e nell'utilizzo pratico. Il mestolo presenta una conca di forma semisferica o rotondeggiante, progettata specificamente per raccogliere grandi volumi di liquidi in modo efficiente. A differenza del cucchiaio, la cui conca è solitamente piatta o leggermente curva, quella del mestolo è profonda. Inoltre, il manico del mestolo è significativamente più lungo e spesso angolato rispetto alla testa; questa caratteristica ergonomiche permette di prelevare zuppe o minestre da pentole profonde mantenendo le mani distanti dal calore della stufa, garantendo sicurezza e comodità durante il servizio.
  • Come scegliere il mestolo giusto per friggere o scolatore cibi?
    Per operazioni di frittura o scolatura, non utilizzare il classico mestolo pieno, poiché trattiene troppo olio o liquido. Esistono due alternative specifiche: il mestolo forato e il mestolo a rete (o ragno). Il primo possiede piccoli fori nella conca ed è ideale per scolare verdure sottaceto, olive o conserve in salamoia, permettendo al liquido di defluire rapidamente. Il secondo, invece, ha una struttura a maglie larghe realizzate con fili metallici intrecciati: è la scelta ottimale per estrarre alimenti fritti dall'olio bollente, poiché garantisce una drenaggio superiore rispetto ai fori tradizionali, evitando che il cibo rimanga unto.
  • In quali materiali è meglio acquistare un mestolo moderno?
    Per l'uso quotidiano in cucina, i materiali più consigliati sono l'acciaio inox e l'alluminio. L'acciaio inox è preferito per la sua durata, resistenza alla corrosione e igiene, mentre l'alluminio è leggero ed economico. Evitate i metalli reattivi come rame, ottone o ferro per la cottura diretta, sebbene siano ancora usati per scopi decorativi. Per il servizio in tavola, si preferiscono mestoli in argento (parte dell'argenteria) o plastica resistente al calore. I mestoli in legno sono rari e richiedono cure particolari contro l'umidità, mentre le plastiche moderne offrono ottima resistenza termica e facilità di pulizia in lavastoviglie.
  • Esistono varianti del mestolo per usi specifici oltre a quello da brodo?
    Assolutamente sì, il mercato offre specializzazioni precise. Il mestolo da salsa è medio-piccolo e dotato di beccuccio per versare condimenti dalla salsiera senza sgocciolare. Quello per ciliegie sotto spirito è minuscolo per entrare nei vasetti. Il mestolo da mostarda ha fori per sgocciolare la frutta. Il mestolo da mensa è molto capiente (fino a un litro), simile a quello da cucina ma usato per porzioni generose. Infine, il mestolo da wok ha una conca ampia ma poco profonda, perfetta per mescolare ingredienti in padelle basse mantenendo la distanza dal fuoco grazie al manico lungo.
  • Il mestolo può essere utilizzato come unità di misura nelle ricette?
    Sì, nella tradizione culinaria domestica italiana il mestolo è spesso impiegato come misura approssimativa di volume, specialmente per brodi, sughi o creme. Quando una ricetta indica 'un mestolo di...', si intende generalmente una quantità compresa tra i 150 e i 250 ml, a seconda delle dimensioni dello strumento. Tuttavia, questa pratica è imprecisa perché varia in base alla profondità della conca e al livello di riempimento. Per risultati coerenti, specialmente in pasticceria o nelle preparazioni chimiche della cucina moderna, è sempre preferibile utilizzare bicchieri dosatori o bilance digitali.

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