Introduzione
L'affettatrice è un elettrodomestico da cucina che viene impiegato generalmente per il taglio di salumi ed affettati in generale e della carne. E' composta principalmente da una lama rotonda in grado di roteare molto affilata che può avere un diametro variabile, sul quale viene fatto scorrere l'alimento che si intende tagliare grazie all'aiuto di un carrello che si muove avanti ed indietro. La macchina generalmente è fornita da una rotella che serve a regolare la dimensione del taglio, in grado di farlo variare di pochi millimetri fino ad arrivare a circa un centimetro. Il taglio si esegue nella parte destra della lama dove è il lato che taglio, mentre nella parte opposta, essa si presenta esteticamente sagomata, per evitare di tagliare e di creare pericolo a coloro che utilizzano l'attrezzo da cucina. Una volta tagliato il prodotto, la fetta fuoriesce attraverso la lama non tagliente è può essere raccolta dall'operatore senza alcun rischio. La prima affettatrice venne costruita da Wilhelmus van Berkel nella città di Rotterdam nel 1898 e per compiere il lavoro affine alla macchina, i primissimi modelli utilizzavano un sistema a manovella, mentre con il passare del tempo, questa tipologia di lavorazione lascio' il posto ai motori elettrici. Questo modello tendenzialmente era dotato di due pietre una posta a destra e l'altra a sinistra che servivano per affilare la lama, e venivano azionate mediante il movimento rotatorio di un piccolo carrello che si trovava sopra la macchina affettatrice. Ad oggi questo elettrodomestico è disponibile anche per l'utilizzo casalingo e sul mercato si possono trovare diversi modelli con prezzi variabili, mentre un tempo l'affettatrice era solo ed esclusivamente un attrezzo per uso commerciale.
Affettatrice Berkel
Come abbiamo introdotto sopra, Berkel fu il primo ad inventare l'affettatrice, nato il 5 febbraio del 1869 a Enschot e morto l'11 dicembre del 1952 a Montreux, egli fu un grande inventore ed un importante imprenditore dell'Olanda. Berkel era un macellaio molto noto, che aveva una grande passione per tutto quello che riguardava la meccanica ed il suo scopo era quello di costruire una macchina in grado di poter affettare la carne, senza dover ricorrere al taglio manuale con il coltello. Dopo vari esperimenti e tentativi, arrivo l'idea giusta, ovvero quella di una lama dalla forma concava in grado di scorrere avanti ed indietro sulla quale era stata appoggiata un grande pezzo di carne oppure un salume da affettare. Da qui nacque l'affettatrice meccanica e nel 1898, il 12 ottobre, l'inventore Berkel fonda la prima fabbrica a Rotterdam e solo dopo un anno, nel 1899, l'industria produce e consegna ben 84 affettatrici, numero importante per l'epoca. Con il passare degli anni, la produzione di questa macchina affettatrice raddoppia in maniera , esponenziale grazie alla sua utilità, e proprio per questo, l'impresa Berkel ebbe un grande successo immediato mondiale e massiccio. Questa ditta oltre ad aver costruito la prima affettatrice, è stata la prima in assoluto in tutto il mondo a proporre ai propri clienti il metodo dilazionato di pagamento rateale. Nel periodo della prima guerra mondiale la produzione delle macchine affettatrici ebbe un cambiamento, perché oltre a produrre questo attrezzo importante, vi furono delle richieste anche per le bilance industriali, per i torni e strumenti meccanici in generale, fino ad arrivare addirittura agli aeroplani. Con la morte del fondatore della ditta Berkel nel 1952, l'attività non cessò la produzione e proseguì fino a diventare un marchio importante di riferimento per questo settore. La Berkel nel 1993 venne acquistata da una multinazionale inglese la “GEC” e più tardi nel 2004 la produzione passa a degli imprenditori italiani. Nonostante il passare del tempo, e la concorrenza, con oltre un secolo di storia, le affettatrici Berkel e le bilance continuano ancora oggi a godere di un mercato vastissimo e di un ottima reputazione. Oggi gli apparecchi più antichi di questa ditta, molto apprezzati per la precisione e la qualità dei materiali adoperati per la costruzione ed anche per la raffinata eleganza, sono diventati dei veri e propri oggetti preziosi di antiquariato, ricercatissimi dai collezionisti e molto quotati.
Affettatrici professionali
Una grande azienda italiana dal nome “Macchine Alimentari”, produce affettatrici per ogni esigenza con lame disponibili in diversi diametri. Oltre a quelle professionali, questa ditta italiana realizza anche macchine domestiche e le principali tipologie sono due, ovvero quella a gravita e quella con la lama verticale. Visitando il sito, potete trovare il modello più adatto alle vostre esigenze scegliendo anche l'alimentazione trifase oppure monofase in base all'impianto elettrico che avete nel vostro locale. Diversi modelli hanno in dotazione l'affilatoio per la lama amovibile. La ditta Macchine Alimentari, oltre a disporre di diverse tipologie di affettatrici, fornisce ai propri clienti un servizio di assistenza che copre tutto il territorio nazionale.
Domande frequenti
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È sicuro usare un'affettatrice domestica rispetto a quelle professionali?Le affettatrici domestiche moderne integrano numerosi dispositivi di sicurezza progettati per proteggere l'utente durante il funzionamento. A differenza dei vecchi modelli manuali, questi elettrodomestici presentano spesso protezioni sulla lama non tagliente e meccanismi che impediscono l'accesso alla zona di taglio attiva. È fondamentale leggere attentamente il manuale d'istruzioni e non rimuovere mai le protezioni di sicurezza. Inoltre, l'uso richiede attenzione: si consiglia di utilizzare il carrello portaprodotto fornito e di mantenere le mani lontane dalla lama rotante. Sebbene siano più sicure delle versioni antiche, richiedono comunque prudenza e rispetto delle norme operative per prevenire incidenti.
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Quanto deve essere spessa la fetta ideale per salumi e carni fredde?Lo spessore ideale varia in base al prodotto e all'uso culinario. Per salumi delicati come il prosciutto crudo o il bresaola, si consiglia uno spessore sottile, tra i 2 e i 4 millimetri, per esaltarne la texture e il sapore. Per carni cotte o formaggi più duri, si può optare per fette leggermente più spesse, fino a 5-7 millimetri, per garantire stabilità. La maggior parte delle affettatrici domestiche permette di regolare lo spessore con una ghiera graduata. È utile iniziare con impostazioni sottili e aumentare gradualmente se la fetta tende a sbriciolarsi o a rompersi, adattandosi alla consistenza specifica dell'alimento.
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Come si mantiene e affila correttamente la lama dell'affettatrice?La manutenzione della lama è cruciale per prestazioni ottimali e sicurezza. Molte affettatrici professionali e alcuni modelli domestici avanzati includono un affilatoio integrato amovibile. Se presente, va usato regolarmente secondo le istruzioni del produttore per mantenere il filo. In assenza di tale funzione, la pulizia della lama con acqua tiepida e sapone neutro, seguita da un'asciugatura immediata e accurata, previene la corrosione. Non usare mai abrasivi aggressivi. Per l'affilatura manuale, si raccomanda l'uso di bastoncini specifici per lame curve o il ricorso a professionisti qualificati, poiché un'operazione errata potrebbe danneggiare irreparabilmente la lama o compromettere la sicurezza.
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Si può usare l'affettatrice per congelare o tagliare cibi surgelati?In linea generale, non è consigliabile utilizzare l'affettatrice standard per cibi completamente congelati, poiché la durezza eccessiva può danneggiare la lama, il motore o il meccanismo di avanzamento. Tuttavia, molte macchine permettono di affettare prodotti parzialmente congelati, come il pane o certi formaggi, che risultano più facili da tagliare in modo uniforme quando freddi. Consultare sempre il manuale d'uso: alcuni modelli professionali sono specificamente progettati per gestire carichi maggiori e materiali più duri. Per cibi solidamente ghiacciati, è meglio attendere che raggiungano una temperatura di scongelamento parziale per evitare guasti costosi e rischi di rottura della lama.
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Qual è la differenza tra affettatrice a gravità e quella con lama verticale?La principale differenza risiede nel metodo di alimentazione del prodotto. Nelle affettatrici a gravità, il carrello scorre orizzontalmente verso la lama rotante sfruttando il peso naturale dell'alimento; questo sistema è tradizionale e offre un controllo preciso, ideale per salumi interi. Nelle affettatrici con lama verticale, il prodotto viene inserito verticalmente in una camera di taglio, e una lama circolare ruota verticalmente; questo design è spesso più compatto e sicuro, riducendo il rischio di contatto accidentale con la lama. Entrambe le tipologie offrono risultati eccellenti, ma la scelta dipende dallo spazio disponibile, dalle abitudini d'uso e dalla preferenza ergonomica dell'utente.




