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piano cottura a induzione

Aggiornato il 12 dicembre 20153 capitoli5 domande frequenti
Piano da cucina a induzione

Introduzione

Il piano da cucina a induzione funziona mediante una bobina entro la quale viene fatta scorrere la corrente elettrica alternata o comunque in grado di variare nel corso del tempo. Questa corrente che scorre, produce un livello di energia ed un campo magnetico variabile nel tempo, al pari della corrente che lo genera. La legge di Faraday dice che una variazione del flusso del campo magnetico nel tempo, produce una forza elettromagnetica indotta. Questa forza elettromagnetica genera corrente elettrica indotta, chiamata con il nome di corrente parassita, che finisce per circolare nel contenuto dei recipienti che sono poggiati sopra il fornello per effetto Joule, dove si dissipa energia sotto forma di calore, che provoca riscaldamento sia del recipiente, che del contenuto che si trova in esso.

Vantaggi

Ora elencheremo una serie di vantaggi che si possono avere con la cucina a induzione: 1 Assenza di fiamma e di conseguenza dei rischi causati da essa 2 Assenza dei rischi per eventuali perdite di gas 3 Assenza di emissioni dovute dal procedimento di combustione 4 Risparmio di energia nei mesi invernali, se all'interno della cucina non sono presenti altri elettrodomestici a gas, quindi priva di aperture per la ventilazione che oggi è a norma di legge 5 Elevata efficienza pari al 90% con risparmio energetico garantito 6 Velocità di riscaldamento, quindi ulteriore risparmio energetico 7 Regolamentazione della potenza con la massima precisione 8 Esclusioni di riscaldamento della cucina, in quanto sono sole le pentole o gli attrezzi che vengono riscaldati, mantenendo il piano freddo e quindi più sicuro, evitando in questo modo ustioni 9 Rischi di combustione o carbonizzazioni dei cibi o altri alimenti una volta a contatto con il piano, pari a zero 10 Le parti per la cottura, hanno un riconoscimento automatico della pentola o padella che si attiva solo ed esclusivamente in loro presenza avendo un fondo magnetico, e si disattivano una volta tolte 11 Niente scottature o folgorazioni 12 Pulizia del piano in vetroceramica molto facilitata essendo liscio e lineare 13 Piano a prova di ribaltamento, quindi stabilita delle pentole 14 Cucina ecologica se utilizzata mediante fonti rinnovabili

Svantaggi

Facendo un uso intensivo del piano da cottura ad induzione, occorre un allacciamento superiore ai 3 KW, un quantitativo standard di fornitura elettrica ad utenti privati nel nostro paese. È possibile un allacciamento anche molto superiore dai 4,5 KW fino a 6 KW, ma questo comporta dei costi elevati in bolletta ed una tantum un costo fisso per il passaggio di una potenza inferiore. Se possedete un piano a induzione, dovete inoltre sapere, che questo necessita nel tempo, una verifica dell'impianto elettrico, ed valentemente una modifica alle linee di alimentazione. In commercio oggi, si possono trovare questi piani da cucina, che dispongono di una specifica funzione che serve a limitare la potenza massima che viene assorbita, in modo tale da poter usufruire anche di un normale allacciamento che prevede come dicevamo sopra, i 3 KW. I piani di cottura a induzione, hanno un costo molto elevato rispetto a quelli classici, anche se nel corso degli anni, i prezzi sono scesi, rendendo possibile l'acquisto ad un pubblico più ampio. Con questo speciale metodo di cottura, dovete avere in casa delle pentole e padelle adeguate a questo sistema, dove sul fondo di ciascuna deve essere presente la scritta “ solenoide”, con fondo piatto realizzate con materiale ferromagnetico. Si possono utilizzare anche pentole in ceramica solo con un adattatore o panello ferromagnetico, perché in questo modo il calore avviene mediante contatto che va però a disperdersi tramite i campi elettromagnetici. Il funzionamento del piano a induzione lavora esclusivamente con la corrente elettrica e quindi non può funzionare durante un improvviso black-out, anche se le cucine più moderne, sono fornite della tensione di rete che permette l'utilizzo in queste situazioni. Essendo presenti dei campi elettromagnetici, questi potrebbero interferire in maniera negativa in persone che hanno ad esempio il pacemaker cardiaco e dunque questi devono evitare il contatto molto ravvicinato. Per girare in cibi in cottura, è bene evitare l'utilizzo di mestoli o cucchiai di metallo, per evitare che le correnti attraversino gli utensili ed arrivino nel corpo. Il funzionamento inoltre, comporta un maggiore assorbimento di energia passiva anche quando non funziona, quindi è necessario installare un interruttore megneto-termico con la funzione di limitatore di potenza. Non si possono facilmente sostituibili con i piano di cugina tradizionali a gas per una maggiore profondità nelle misure del foro nel piano da cucina. La dimensione precisa, varia da 48 centimetri a 49 centimetri, richiedendo in questa maniera un taglio dello spessore di un centimetro del piano da cucina, ed attualmente i modelli standard con misure di 48 centimetri, sono veramente pochi in commercio. Come avete visto, tante sono le qualità di questo elettrodomestico, quanti sono gli svantaggi, resta solo a voi la scelta in base alle esigenze.

Domande frequenti

  • Quali tipi di pentole sono compatibili con il piano a induzione?
    Per funzionare correttamente, il piano a induzione richiede pentole e padelle dotate di fondo ferromagnetico. Questo significa che il materiale deve essere attratto da una calamita; acciaio inox magnetic, ghisa e acciaio al carbonio sono generalmente ideali. L'etichetta sulla confezione dovrebbe riportare il simbolo dell'induzione o la dicitura 'solenoide'. Le pentole in alluminio puro, rame, vetro o ceramica senza strato magnetico non funzionano direttamente. Tuttavia, è possibile utilizzare questi materiali inserendo un adattatore ferromagnetico intermedio, anche se ciò riduce leggermente l'efficienza termica poiché il calore passa per conduzione diretta piuttosto che per induzione magnetica.
  • L'induzione consuma meno elettricità rispetto al gas tradizionale?
    Sì, il piano a induzione offre un'efficienza energetica significativamente superiore, stimata intorno al 90%, contro il 40-50% del gas. Questo perché l'energia viene trasferita direttamente alla pentola attraverso il campo magnetico, mentre nel gas gran parte del calore si disperde nell'aria circostante. Di conseguenza, l'acqua bolle molto più velocemente e il consumo totale per cucinare è inferiore. Inoltre, il piano rimane freddo al tatto, eliminando il riscaldamento ambientale indesiderato della cucina, il che contribuisce a un ulteriore risparmio energetico, specialmente nei mesi estivi.
  • È sicuro lasciare il piano acceso senza pentole?
    Il piano a induzione è progettato per attivarsi solo in presenza di un recipiente compatibile. Se non rileva una pentola con fondo magnetico, la bobina non genera il campo elettromagnetico necessario e il piano rimane completamente spento e freddo. Questa caratteristica rende il dispositivo estremamente sicuro, prevenendo il rischio di incendi o surriscaldamento accidentale. Una volta rimossa la pentola, il sistema si disattiva immediatamente. Tuttavia, è buona norma spegnere sempre l'apparecchio manualmente dopo l'uso per risparmiare energia in standby e garantire la massima sicurezza domestica.
  • Posso usare il piano a induzione durante un blackout?
    Nella maggior parte dei casi, no. Poiché il funzionamento dipende interamente dalla corrente elettrica alternata per generare il campo magnetico, un'interruzione di rete blocca immediatamente il processo di cottura. Alcune cucine moderne di fascia alta integrano batterie interne o sistemi di backup che permettono un utilizzo limitato per brevi periodi, ma non rappresentano la norma. Per chi vive in zone soggette a frequenti interruzioni, è consigliabile valutare alternative come il gas o acquistare un gruppo di continuità dedicato, tenendo presente che l'induzione non può funzionare autonomamente senza alimentazione dalla rete elettrica.
  • Ci sono rischi per la salute legati ai campi elettromagnetici?
    I piani a induzione emettono campi elettromagnetici a bassa frequenza, considerati sicuri per la popolazione generale secondo gli standard internazionali. Tuttavia, le persone portatrici di pacemaker o dispositivi medici impiantati dovrebbero consultare il proprio medico prima dell'uso. Si consiglia di mantenere una distanza di almeno 20-30 centimetri tra il petto e il piano attivo per minimizzare qualsiasi esposizione. Inoltre, è sconsigliato appoggiarsi direttamente sul piano durante il funzionamento. Gli utensili metallici non devono essere lasciati sul piano acceso per evitare che si scaldino per induzione e causino scottature, ma non vi sono prove scientifiche di danni biologici diretti derivanti dall'esposizione normale.

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