Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Secondi piatti · arrosto

arrosto di filetto di maiale

Aggiornato il 29 dicembre 201716 capitoli5 domande frequenti
Arrosto di filetto di maiale

Arrosto di filetto di maiale

L'arrosto di filetto di maiale è un classico domenicale, un'ottima ricetta che però ha bisogno di un po' di tempo per la marinatura. Molti usano saltare il passaggio della marinatura per risparmiare tempo, ma questa fornisce un gusto in più e soprattutto molta morbidezza alla carne, una volta in forno. Inoltre la marinatura è velocissima da preparare, ed è quindi un passaggio che, se fatto la sera precedente, non vi porterà via tempo prezioso. La cottura poi si fa in forno, dopo aver rosolato la carne in un soffritto classico con il battuto di cipolla, sedano e carota. Le bacche di ginepro sono un altro ingrediente aromatico, assieme ai chiodi di garofano e l'alloro. Una preparazione semplice da fare, per un piatto a cui va abbinato un vino rosso ai frutti rossi freschi.

Gli ingredienti

Per fare l'arrosto di filetto di maiale per quattro persone, procuratevi i seguenti ingredienti: 700g di filetto di maiale 300ml di vino bianco 2 spicchi d'aglio 1 cipolla 1 gambo di sedano 1 carota 3 foglie di alloro 2 rametti di rosmarino 10 bacche di ginepro 2 chiodi di garofano pepe nero sale olio extravergine di oliva

Iniziate la marinatura

Per prima cosa iniziate la marinatura, magari la sera prima o la mattina presto. Prendete un contenitore di vetro o un'insalatiera e metteteci il filetto dentro (1), e versateci sopra il vino bianco (2) fino a ricoprirlo del tutto. Quindi aggiungete i chiodi di garofano (3).

Finite la marinatura

Poi aggiungete anche le bacche di ginepro (4), le foglie di alloro (5) ben lavate, e infine un rametto di rosmarino (6). Quindi riponete l'insalatiera in frigo, coprendo con una pellicola, e lasciate marinare per almeno tre ore. Potete lasciare la carne nella marinatura fino a dodici ore, per fargli prendere più gusto e più liquidi utili per la cottura in forno. Prendete le tre ore precedenti come il minimo indispensabile.

La cipolla

Quando avrete terminato di marinare, iniziate a lavorare gli ingredienti per il soffritto. Prendete la cipolla e sbucciatela (7), quindi tritatela finemente (8) e mettete su un piattino (9) a parte.

La carota

Poi lavate bene la carota (10) sotto l'acqua e quindi asciugatela, per grattugiarla (11) con un grattugia verdure. Mettete la carota grattugiata su un piattino (12) e proseguite.

Il sedano

Dunque lavate bene anche il gambo di sedano e poi tagliatelo orizzontalmente in listelle (13) per poi tritarle finemente (14). Mettete tutto a parte su un piattino (15) e proseguite.

Il soffritto

Ora prendete una pentola di terracotta grande e versateci dentro cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (16) e fateli scaldare a fiamma media, mettendo il retino di metallo tra il fuoco e la pentola. Una volta caldo iniziate ad aggiungere la cipolla tritata (17) e la carota grattugiata (18).

Continuate il soffritto

Infine aggiungete anche il sedano tritato (19) e poi sbucciate lo spicchio d'aglio (20) per metterlo nel soffritto (21) a dorare.

La carne

Date una mescolata sommaria al soffritto (22). Nel frattempo avrete già tolto la carne dalla marinatura per metterla a parte in un contenitore a sgocciolare (23). Una volta pronto il soffritto, metteteci dentro la carne a rosolare (24).

Continuate

Nel frattempo filtrate la marinatura (25) in un colino, per tenere solo il liquido. Dopo qualche minuto che l'arrosto è rosolato su un lato, iniziate a girarlo per far rosolare i fianchi (26) e l'altro lato (27). Quando la carne è ben rosolata ovunque, spegnete il fuoco e togliete la pentola dal fornello.

La teglia

Ora prendete una teglia da forno e ungetene il fondo con cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (28). Prendete la carne con le pinze e mettetela al centro della teglia (29). Fate attenzione a non bucarla altrimenti perderà tutti i liquidi durante la cottura, risultando così secca e stoppacciosa. Quindi spolveratela con del sale fino (30), senza esagerare.

Gli odori

Ora lavate e poggiate l'altro rametto di rosmarino (31) sopra all'arrosto, aggiungendo anche le foglie di alloro (32) avanzate. Quindi metteteci sopra anche altre bacche di ginepro (33) e proseguite la ricetta.

La salsina

Ora mettete in forno l'arrosto (34), facendolo cuocere per circa quindici minuti a 180°C, per una prima fase di cottura. Intanto versate un pochino di liquido della marinatura (35) nel pentola con il soffritto, riaccendete il fuoco per qualche minuto per farlo condensare, mescolando con il cucchiaio (36).

Marinate l'arrosto

Dopo aver cotto l'arrosto per un quarto d'ora, sfornate (37) e versate tutto il liquido rimanente della marinatura (38) sull'arrosto. Quindi giratelo con le pinze (39) e infornate di nuovo, alla stessa temperatura, per altri 25 minuti.

La preparazione finale

Una volta cotto l'arrosto, sfornate (40) e prendete la carne per metterla sul tagliere. Affettatela (41) con il coltello da carne e impiattate tre fette per piatto. Quindi mescolate i due sughetti, quello di cottura nella teglia e quello del soffritto nella pentola. Riscaldate, se necessario, e mescolate bene. Quindi versate qualche cucchiaio sopra la carne (42), in ogni piatto. Ora non vi resta che portare in tavola ancora caldo, portando anche il macinino del pepe nero, se qualcuno volesse utilizzarlo. Abbinate con un vino rosso fruttato e abbastanza giovane.

Domande frequenti

  • È possibile saltare la fase di marinatura per risparmiare tempo?
    Anche se molti cercano di accelerare i tempi saltando la marinatura, questo passaggio è fondamentale per ottenere un risultato ottimale. La marinatura non serve solo a insaporire la carne, ma soprattutto a renderla molto più morbida e succosa grazie all'acidità del vino bianco e agli aromi delle spezie. Se decidessi di ometterla, rischierebbe di uscire secca e meno gradevole al palato. Tuttavia, puoi prepararla la sera precedente o la mattina presto: basta lasciare il filetto nel vino con chiodi di garofano, ginepro e alloro per almeno tre ore, fino a un massimo di dodici. Questo approccio richiede zero sforzo attivo nel giorno della cottura, permettendoti di gustare un arrosto ricco di sapori senza stress.
  • Quanto tempo deve cuocere l'arrosto di filetto di maiale in totale?
    La cottura totale indicata è di circa quaranta minuti, suddivisa in due fasi a 180°C. La prima fase dura quindici minuti: durante questo periodo la carne inizia a cuocere uniformemente. A metà cottura, devi sfornare l'arrosto, versare il liquido di marinatura filtrato sopra la carne e rigirarla, per poi rimetterla in forno per altri venticinque minuti. Questa tecnica a due step garantisce che il filetto assorba i succhi e gli aromi della marinatura, rimanendo tenero. È importante usare un termometro da cucina per verificare che la temperatura interna raggiunga i 65-70°C, evitando così di stracuocerla e mantenerla rosa e succosa.
  • Come evitare che il filetto diventi secco e stopposo dopo la cottura?
    Il segreto principale risiede nel maneggiare la carne con delicatezza e nella gestione dei succhi. Quando trasferisci il filetto dalla pentola alla teglia da forno, usa le pinze e fai estrema attenzione a non bucare la carne: qualsiasi foratura causerebbe la fuoriuscita immediata dei liquidi interni, rendendola secca. Inoltre, non salare eccessivamente la superficie prima della cottura per non disidratare troppo le fibre. Un altro accorgimento cruciale è la fase finale: una volta sfornato, lascia riposare la carne sul tagliere per alcuni minuti prima di affettarla. Questo permette ai succhi di ridistribuirsi uniformemente nelle fibre muscolari, garantendo ogni fetta un'umidità perfetta e una consistenza tenera.
  • Che tipo di vino è meglio abbinare a questo piatto?
    Per accompagnare l'arrosto di filetto di maiale aromatizzato alle spezie (ginepro, chiodi di garofano, rosmarino), la scelta ideale ricade su un vino rosso dai frutti rossi freschi, giovane e piuttosto strutturato ma non eccessivamente tannico. Vini come un Chianti Classico, un Montepulciano d'Abruzzo o un Barbera si sposano perfettamente perché la loro acidità e la nota fruttata puliscono il palato dalla grassità della carne, mentre i tannini delicati non contrastano con le spezie dolci della marinatura. Evita vini troppo invecchiati o eccessivamente legnosi, poiché potrebbero coprire i profumi sottili del ginepro e dell'alloro presenti nell'arrosto.
  • Qual è il ruolo specifico delle bacche di ginepro nella ricetta?
    Le bacche di ginepro svolgono un ruolo aromatico distintivo, conferendo all'arrosto quel profumo selvatico e resinoso tipico della tradizione culinaria nordica e centrale europea. Nel contesto del filetto di maiale, il ginepro aiuta a bilanciare la dolcezza naturale della carne e ne maschera eventuali note sgradevoli, specialmente se la carne non è recentissima. Durante la marinatura, i suoi oli essenziali penetrano nelle fibre superficiali, mentre in forno il calore ne sprigiona l'aroma, creando una crosta profumata. Puoi usarne sia poche nella marinatura iniziale, sia aggiungerne altre direttamente sulla carne prima della cottura per intensificare il sentore finale.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche