tagliatelle al pomodoro

tagliatelle

tagliatelle pomodoro

Le tagliatelle sono un piatto bolognese oggi conosciuto in tutto il mondo e cucinato con i più svariati condimenti, tra cui il più semplice e leggero è quello al pomodoro.

di Redazione

08 maggio 2013

Scheda della ricetta: tagliatelle pomodoro

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 4
  • Difficoltà facile
  • Costo 1 €
  • Preparazione 30 min
  • Cottura 15 min
  • Tempo totale 45 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 350 grammi di farina di grano tenero
  • 3 uova di gallina
  • 300 grammi di conserva di pomodoro
  • 30 grammi di cipolle
  • 30 grammi di carote
  • 1 costa di sedano
  • 50 grammi di parmigiano
  • 3 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 494 kcal
  • Grassi 10 g
  • Colesterolo 163 mg
  • Fibre 5 g
  • Proteine 22 g

Le tagliatelle al pomodoro

Le tagliatelle nascono in Emilia, e secondo la tradizione precisamente a Bologna. La leggenda vuole che siano state create alla fine del Quattrocento per il matrimonio di una Borgia, ma questa storia si è rivelata inventata agli inizi del secolo scorso. Il nome tagliatelle deriva dal modo di ottenere questo tipo di pasta fresca all'uovo, tagliando appunto delle sfoglie in piccole fettucce. Da qui anche il nome romano fettuccine.

Gli ingredienti

Le tagliatelle al pomodoro sono estremamente facili da preparare in casa, anche se possono essere acquistate fresche in qualsiasi negozio specializzato o confezionate al supermercato. Per farle in casa comunque, la ricetta per quattro persone prevede: 300 gr di farina tipo 0 3 uova 300 gr di salsa di pomodoro in pezzi ½ cipolla ½ carota ½ costa di sedano 50 gr di parmigiano grattugiato olio extravergine d'oliva

Preparare l'impasto

Potete prepara l'impasto per le tagliatelle fresche all'uovo sia aiutandovi con un robot che lavorando tutto a mano. In questo ultimo caso dovrete porre la farina in una planetaria con un pizzico di sale, e disporla con un buco al centro dove inserire gli ingredienti, ovvero le tre uova comprese di albume. è molto semplice, in particolare se disponete del robot, in cui inserire la farina e le tre uova. Quindi iniziate a lavorare l'impasto, amalgamandolo e impastandolo per circa 15 minuti finché non sarà omogeneo e produrrà una massa compatta e uniforme. Una volta pronto dividetelo in quattro parti e con ognuna lavorate in modo da allungarla a forma di sigaro grande.

Le tagliatelle

Ora con il mattarello iniziate ad assottigliare ogni sigaro fino allo spessore di 1 millimetro, quindi spolveratelo bene di farina ed iniziate ad arrotolarlo. Dopo aver formato dei rotoli di sfoglia, tagliateli lungo la larghezza in piccole fette da 8 millimetri, che una volta srotolate daranno forma alle vostre tagliatelle. Lasciatele seccare per qualche ora prima di cuocerle. Naturalmente potrete utilizzare anche la classica macchina per tagliare direttamente la sfoglia in fettuccine.

Preparare il condimento

Il condimento da preparare sarà un semplice sugo fresco al basilico, cotto giusto un quarto d'ora per mantenerlo leggero e fresco. Preparate dunque un soffritto classico, tritando la cipolla e la carota e tagliando in piccoli pezzetti la costa di sedano. Ponetela in una padella fonda con 3 cucchiai d'olio e iniziate a dorarla a fuoco moderato. Quindi unite la salsa di pomodoro, salate e fate cuocere per 15 minuti.

La preparazione finale

Nel frattempo ponete a bollire in una pentola capiente l'acqua per la pasta che dovrete mettere a cuocere circa 10 minuti prima della fine cottura del sugo. Grattate il parmigiano e lavate qualche foglia di basilico. Controllate la cottura delle tagliatelle e una volta cotte scolatele e saltatele nella padella con il sugo, mescolate bene per un minuto a fuoco basso, quindi impiattate. Mettete un poco di parmigiano su ogni piatto e qualche foglia di basilico, quindi servite ancora calde.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra tagliatelle e fettuccine?
    La distinzione principale risiede nell'origine geografica e nelle dimensioni, sebbene la tecnica di produzione sia simile. Le tagliatelle sono tipiche dell'Emilia-Romagna, in particolare di Bologna, e hanno una larghezza standard di circa 6-8 millimetri. Le fettuccine, invece, sono associate alla tradizione romana e laziale e presentano una sezione leggermente più larga, generalmente intorno ai 9-10 millimetri. Entrambe sono paste fresche all'uovo ottenute tagliando sottili sfoglie di pasta, ma il nome cambia in base alla regione di appartenenza e alla specifica larghezza della fetta.
  • Quanto tempo bisogna far riposare l'impasto delle tagliatelle?
    Dopo aver impastato farina e uova fino a ottenere una massa omogenea e compatta, è fondamentale lasciare riposare l'impasto. Sebbene il testo indichi di dividerlo subito dopo la lavorazione, le buone pratiche culinarie suggeriscono di avvolgere il panetto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Questo passaggio permette al glutine di rilassarsi, rendendo la sfoglia più elastica, facile da stendere senza che si strappi e meno soggetta a ritrarsi durante il taglio. Un riposo insufficiente può rendere la pasta dura e difficile da lavorare.
  • Perché il sugo al pomodoro per le tagliatelle deve cuocere solo 15 minuti?
    Il condimento al pomodoro per le tagliatelle fresche dovrebbe mantenere un carattere leggero e fresco, a differenza dei ragù lunghi che richiedono ore di cottura. Cuocendo il sugo per soli 15 minuti, si preservano le note aromatiche originali del pomodoro e la sua acidità naturale, evitando che diventi troppo dolce o concentrato. Inoltre, le tagliatelle fresche cuociono rapidamente (circa 3-5 minuti); un sugo troppo lungo richiederebbe tempi di cottura incompatibili con la pasta, rischiando di renderla stopposa. La breve cottura garantisce un equilibrio perfetto tra la delicatezza della pasta all'uovo e la vivacità del pomodoro.
  • È necessario far asciugare le tagliatelle fresche prima di cuocerle?
    Non è strettamente obbligatorio far asciugare completamente le tagliatelle come si fa con la pasta secca, ma è altamente consigliato lasciarle areare per qualche ora dopo il taglio. Questo passaggio evita che le fettucce si attacchino tra loro formando grumi difficili da separare durante la bollitura. Se si ha fretta, è possibile cuocerle immediatamente dopo il taglio, purché si spolverizzino generosamente di farina semola per creare una barriera antiaderente. Tuttavia, un breve periodo di essiccazione migliora la consistenza finale, permettendo alla pasta di assorbire meglio il sugo senza diventare melmosa.
  • Come si ottiene la sfoglia sottile necessaria per le tagliatelle?
    Per ottenere la sfoglia ideale, dello spessore di circa 1 millimetro, è importante lavorare l'impasto con costanza. Si inizia stendendo il panetto a forma di sigaro e poi lo si assottiglia gradualmente con il mattarello, ruotando spesso la sfoglia per garantire uno spessore uniforme. Alternativamente, si può utilizzare una macchina per la pasta, passando la sfoglia attraverso i rulli partendo dalla regolazione più larga per arrivare alla più stretta. Durante la stesura, è essenziale spolverizzare con farina per evitare che la pasta si attacchi al piano di lavoro o ai rulli, mantenendo così la superficie liscia e pronta per il taglio.

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