finocchio








Storia

Il finocchio ha un sapore molto simile all'anice, e il nostro paese è il primo a livello mondiale per il maggior consumo di questo ortaggio, oltre ad essere uno tra i primi produttori.

Questo ortaggio è ricco di proprietà utili al nostro organismo ed è apprezzato proprio perché fa bene alla salute.

Nell'antico Egitto e anche nell'Asia, veniva consumato in quanto ritenuta una pianta dalle proprietà digestive e come antidoto contro il veleno dei morsi dei serpenti.

Utile anche nell'allattamento, Ippocrate lo consigliava a tutte le donne, mentre Plinio descrive in un suo manoscritto il “finocchio”, come un frutto che consumato regolarmente aveva benefici sulla vista.

Anticamente non si conosceva questo ortaggio nella coltivazione, ma solo la sua forma selvatica. Solo nel Cinquecento iniziarono le prime coltivazioni di finocchio.

I primi a coltivare l'ortaggio, furono i monaci nei monasteri e nelle abazie e il suo uso veniva impiegato per liberare la stregoneria.

Nella ristorazione, grazie alla sua fragranza molto forte, si utilizzava il finocchio, per coprire gli odori ed i sapori di cibi non freschi, ma anche nel vino per coprire una eventuale acidità. Da questi utilizzi pare ne derivi la frese tanto in uso “infinocchiare”.

Il finocchio è una pianta erbacea dalle origini mediterranee ed appartiene alla famiglia delle “Ombrellifere”. Nel periodo estivo,in mezzo al fogliame leggero crescono dei fiorellini di colore giallo.

Tutto questo ortaggio è commestibile, ma la parte più apprezzata e più consumata, è la guaina bianca carnosa.

Ci sono due tipi di finocchio, quello dolce, dove si mangiano le guaine bianche e quello selvatico amaro, dove si consumano i germogli e le foglie. Inoltre si distinguono anche per il sesso. Il maschio è un ortaggio tondeggiante e molto fragrante, mentre la femmina è di forma più affusolata dal profumo aromatico, utilizzato in cucina per insaporire la cottura dei cibi.

finocchio

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Calorie e proprietà benefiche

Essendo privo di lipidi, questo ortaggio molto in consumo, è privo di calorie, ma contiene molta vitamina C ed anche sali minerali, come ad esempio il potassio, magnesio e ferro.

L'olio essenziale presente nel finocchio “Anetolo”, ha proprietà rinfrescanti benefiche all'organismo e grazie a questa sostanza, viene impiegato anche nella preparazione dei liquori.

Tra le tante qualità utili, ci sono anche quelle per la digestione, la disintossicazione attraverso il suo potere diuretico, sedazione della tosse e calmante contro coliche addominali attraverso l'assorbimento dei gas intestinali. Per problemi di congiuntivite, basta fare un impacco di decotto di finocchio e le sue proprietà lenitive, allevieranno il fastidioso prurito.

Il finocchio è considerato “l'ortaggio delle donne”, specialmente di quelle che allattano, infatti le sue proprietà sono in grado di fare aumentare la quantità del latte nel seno, ma aiuta anche la digestione della mamma e del neonato, soprattutto in caso di coliche gassose, mantenendo inalterato il sapore del latte materno.

Sappiamo che nel periodo dell'allattamento e dello sviluppo e crescita del bambino, spesso le mamme o neo-mamme, sono soggette ad un calo dell'umore, il finocchio migliora l'aspetto di questa problematica.

Per chi vuole dar tono alla propria pelle e renderla più distesa e luminosa, una goccia di essenza di finocchio miscelata con del miele, argilla, yogurt ed aceto di mele, ridarà' lucentezza al vostro tono di pelle.

Tutte quante le donne, non solo le mamme, dovrebbero fare uso di questo ortaggio, perché i “fitoestrogeni”, riducono i disturbi premestruali e le vampate di calore nella menopausa.

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finocchio: Coltivazione

finocchio Questo ortaggio molto apprezzato in qualsiasi periodo dell'anno, si può coltivare sia sotto forma di orto, oppure in casa. L'inverno è la stagione più adatta per raccogliere poi il frutto, mentre se la coltivazione avviene in primavera, il raccolto sarà in estate e non sarà il frutto, ma bensì i semi.

Se volete coltivare il finocchio per la consumazione del seme, è preferibile farlo in una serra, perché questa mantiene costante la temperatura, un particolare da non sottovalutare per la produzione.

Per una consumo in autunno e inverno, potete iniziare la coltivazione già ad agosto o settembre.

La prima fase è la semina, e per effettuarla si ricorre all'utilizzo del semenzaio.

I semi hanno una forma piuttosto grande, quindi i solchi da fare nel terreno dovranno essere molto profondi. Per fare in modo che lo sviluppo dell'ortaggio avvenga in spazio sufficiente, le file della semina, dovranno avere circa dieci centimetri di spazio l'uno dall'altra.

Il terreno più adatto per la coltivazione è quello drenante, privo di materiale di scarto ed arricchito di concime.

Per quanto riguarda l'irrigazione, il finocchio non necessita di abbondante acqua, ma di un costante metodo di irrigazione, come ad esempio quello a pioggia.

Il finocchio inoltre è un ortaggio che si conserva bene in frigorifero per diversi giorni.

Potete conservarlo anche sottolio, come antipasto da servire in tavola, oppure prepararlo in vari modi con ricette tutte molto gustose, accompagnate anche con della carne.



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