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finocchio

Aggiornato il 18 maggio 20153 capitoli5 domande frequenti
finocchio

Storia

Il finocchio ha un sapore molto simile all'anice, e il nostro paese è il primo a livello mondiale per il maggior consumo di questo ortaggio, oltre ad essere uno tra i primi produttori. Questo ortaggio è ricco di proprietà utili al nostro organismo ed è apprezzato proprio perché fa bene alla salute. Nell'antico Egitto e anche nell'Asia, veniva consumato in quanto ritenuta una pianta dalle proprietà digestive e come antidoto contro il veleno dei morsi dei serpenti. Utile anche nell'allattamento, Ippocrate lo consigliava a tutte le donne, mentre Plinio descrive in un suo manoscritto il “finocchio”, come un frutto che consumato regolarmente aveva benefici sulla vista. Anticamente non si conosceva questo ortaggio nella coltivazione, ma solo la sua forma selvatica. Solo nel Cinquecento iniziarono le prime coltivazioni di finocchio. I primi a coltivare l'ortaggio, furono i monaci nei monasteri e nelle abazie e il suo uso veniva impiegato per liberare la stregoneria. Nella ristorazione, grazie alla sua fragranza molto forte, si utilizzava il finocchio, per coprire gli odori ed i sapori di cibi non freschi, ma anche nel vino per coprire una eventuale acidità. Da questi utilizzi pare ne derivi la frese tanto in uso “infinocchiare”. Il finocchio è una pianta erbacea dalle origini mediterranee ed appartiene alla famiglia delle “Ombrellifere”. Nel periodo estivo,in mezzo al fogliame leggero crescono dei fiorellini di colore giallo. Tutto questo ortaggio è commestibile, ma la parte più apprezzata e più consumata, è la guaina bianca carnosa. Ci sono due tipi di finocchio, quello dolce, dove si mangiano le guaine bianche e quello selvatico amaro, dove si consumano i germogli e le foglie. Inoltre si distinguono anche per il sesso. Il maschio è un ortaggio tondeggiante e molto fragrante, mentre la femmina è di forma più affusolata dal profumo aromatico, utilizzato in cucina per insaporire la cottura dei cibi.

Calorie e proprietà benefiche

Essendo privo di lipidi, questo ortaggio molto in consumo, è privo di calorie, ma contiene molta vitamina C ed anche sali minerali, come ad esempio il potassio, magnesio e ferro. L'olio essenziale presente nel finocchio “Anetolo”, ha proprietà rinfrescanti benefiche all'organismo e grazie a questa sostanza, viene impiegato anche nella preparazione dei liquori. Tra le tante qualità utili, ci sono anche quelle per la digestione, la disintossicazione attraverso il suo potere diuretico, sedazione della tosse e calmante contro coliche addominali attraverso l'assorbimento dei gas intestinali. Per problemi di congiuntivite, basta fare un impacco di decotto di finocchio e le sue proprietà lenitive, allevieranno il fastidioso prurito. Il finocchio è considerato “l'ortaggio delle donne”, specialmente di quelle che allattano, infatti le sue proprietà sono in grado di fare aumentare la quantità del latte nel seno, ma aiuta anche la digestione della mamma e del neonato, soprattutto in caso di coliche gassose, mantenendo inalterato il sapore del latte materno. Sappiamo che nel periodo dell'allattamento e dello sviluppo e crescita del bambino, spesso le mamme o neo-mamme, sono soggette ad un calo dell'umore, il finocchio migliora l'aspetto di questa problematica. Per chi vuole dar tono alla propria pelle e renderla più distesa e luminosa, una goccia di essenza di finocchio miscelata con del miele, argilla, yogurt ed aceto di mele, ridarà' lucentezza al vostro tono di pelle. Tutte quante le donne, non solo le mamme, dovrebbero fare uso di questo ortaggio, perché i “fitoestrogeni”, riducono i disturbi premestruali e le vampate di calore nella menopausa.

Coltivazione

Questo ortaggio molto apprezzato in qualsiasi periodo dell'anno, si può coltivare sia sotto forma di orto, oppure in casa. L'inverno è la stagione più adatta per raccogliere poi il frutto, mentre se la coltivazione avviene in primavera, il raccolto sarà in estate e non sarà il frutto, ma bensì i semi. Se volete coltivare il finocchio per la consumazione del seme, è preferibile farlo in una serra, perché questa mantiene costante la temperatura, un particolare da non sottovalutare per la produzione. Per una consumo in autunno e inverno, potete iniziare la coltivazione già ad agosto o settembre. La prima fase è la semina, e per effettuarla si ricorre all'utilizzo del semenzaio. I semi hanno una forma piuttosto grande, quindi i solchi da fare nel terreno dovranno essere molto profondi. Per fare in modo che lo sviluppo dell'ortaggio avvenga in spazio sufficiente, le file della semina, dovranno avere circa dieci centimetri di spazio l'uno dall'altra. Il terreno più adatto per la coltivazione è quello drenante, privo di materiale di scarto ed arricchito di concime. Per quanto riguarda l'irrigazione, il finocchio non necessita di abbondante acqua, ma di un costante metodo di irrigazione, come ad esempio quello a pioggia. Il finocchio inoltre è un ortaggio che si conserva bene in frigorifero per diversi giorni. Potete conservarlo anche sottolio, come antipasto da servire in tavola, oppure prepararlo in vari modi con ricette tutte molto gustose, accompagnate anche con della carne.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del finocchio per la salute, in particolare per la digestione?
    Il finocchio è rinomato per le sue spiccate proprietà digestive e depurative. Grazie alla presenza di anetolo, un olio essenziale dalle caratteristiche rinfrescanti, favorisce la disintossicazione dell'organismo agendo come potente diuretico. Aiuta efficacemente a ridurre il gonfiore addominale assorbendo i gas intestinali, offrendo sollievo immediato contro le coliche e i crampi allo stomaco. Inoltre, il suo decotto è tradizionalmente utilizzato come rimedio naturale lenitivo per calmare la tosse e alleviare l'irritazione oculare in caso di congiuntivite, rendendolo un alleato completo per il benessere generale.
  • Perché il finocchio è definito 'l'ortaggio delle donne' e quali vantaggi offre durante l'allattamento?
    Il finocchio è particolarmente indicato per le donne grazie alla presenza di fitoestrogeni, sostanze vegetali che aiutano a mitigare i disturbi premestruali e le vampate di calore tipiche della menopausa. Durante l'allattamento, diventa fondamentale poiché stimola fisiologicamente la lattazione, aumentando la produzione di latte materno senza alterarne il sapore. Inoltre, i suoi componenti facilitano la digestione sia della madre che del neonato, riducendo significativamente le coliche gassose del bebè. Un impacco locale con essenza di finocchio e miele può inoltre migliorare il tono e la luminosità della pelle femminile.
  • Come si riconosce la differenza tra finocchio maschio e femmina e quale scegliere in cucina?
    La distinzione principale risiede nella forma e nell'intensità aromatica. Il finocchio maschio presenta una bulbosità tondeggiante e compatta, con un profumo intenso e molto fragrante; è ideale per essere consumato crudo in insalata per il suo croccantezza. Al contrario, il finocchio femmina ha una forma più allungata e affusolata, con un aroma leggermente più delicato e aromatico. Questa varietà è preferita in cucina per insaporire cotture, brasati e piatti di pesce, dove rilascia gradualmente il suo profumo caratteristico simile all'anice senza sovrastare gli altri ingredienti.
  • Quando è il momento migliore per seminare il finocchio e come preparare il terreno?
    Per ottenere bulbi pronti alla raccolta in autunno e inverno, la semina va effettuata tra agosto e settembre. È fondamentale utilizzare un semenzaio iniziale e preparare solchi nel terreno sufficientemente profondi, dato che i semi sono di grandi dimensioni. Le file devono essere distanziate almeno dieci centimetri per garantire uno sviluppo adeguato. Il substrato ideale deve essere ben drenante, privo di detriti e arricchito con concime organico. Una volta trapiantati, i giovani plantuli richiedono un'irrigazione costante ma leggera, preferibilmente a pioggia, per favorire una crescita sana senza ristagni idrici.
  • È possibile coltivare il finocchio in casa e come si conserva dopo il raccolto?
    Sì, il finocchio può essere coltivato con successo anche in vaso o in piccoli spazi domestici, purché si garantisca un'esposizione soleggiata e un terriccio fertile. Se coltivato in primavera, però, tenderà a fiorire rapidamente producendo semi anziché bulbi; per evitare ciò e ottenere il raccolto autunnale, è meglio seminare in tarda estate. Dopo la raccolta, i bulbi si conservano ottimamente in frigorifero per diversi giorni, mantenendo intatte le loro proprietà. In alternativa, possono essere trasformati in deliziose conserve sott'olio, diventando un perfetto antipasto da abbinare a carni o formaggi.

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