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padella

Aggiornato il 02 maggio 20183 capitoli5 domande frequenti
Padella

Padella. Introduzione

La padella che tutti noi conosciamo è un tipo di pentola che viene utilizzata in ambito culinario per diversi scopi, il più comune è per la preparazione di pietanze fritte. Le padelle di rame venivano già utilizzate nell'antica Mesopotamia ed erano conosciuti anche dagli Antichi Greci ed Antichi Romani. Essa si presenta generalmente dalla forma circolare, e molto raramente è quadrata con angoli arrotondati. É dotata di un solo manico lungo con bordi bassi anch'essi arrotondati ed il fondo largo e piatto. Le padelle si possono realizzare sia in ferro che in acciaio inox, oppure rame ed alluminio, con il fondo antiaderente in teflon, oppure in alluminio con rivestimento in ceramica. La parola antica Valenciana Paella deriva dal latino Patella. Originariamente il termine indicava una padella larga con poca profondità, e realizzata esclusivamente in ferro, dotata di due impugnature opposte, che veniva utilizzata dalla Comunità Valenciana per la cottura di diverse pietanze a base di riso oppure di fedeline, ovvero una pasta molto simile agli spaghetti che assaporiamo oggi. La Paella ha una forma circolare e si differenzia moltissimo dalle comuni padelle, non solo per le due impugnature laterali, ma in particolare per le sue dimensioni. Essa è profonda circa cinque-sei centimetri mentre il diametro è variabile in base al numero dei commensali. Indicativamente se vi sono 4 persone viene utilizzata una paella da 45 centimetri, mentre nel caso di 10 persone, si utilizza quella del diametro di 1 metro. In particolari occasioni come ad esempio nel caso di sagre paesane oppure di feste tipiche di beneficenza, è possibile vedere al lavoro paelles di dimensioni gigantesche, in grado di superare anche i 2 metri di duametro. Nella narrativa fantasy, questo oggetto da cucina viene avvolto da un'aura mistica, in grado di fronteggiare anche le più pericolose avversità, riuscendo sempre a tener testa a creature ed armi di ogni genere.

Consigli per l'acquisto

Come sappiamo per cucinare bene bisogna avere in casa gli attrezzi giusti. Una padella sbagliata ad esempio può rovinare completamente una pietanza. Senza la padella adeguata c'è ben poco da sperare, infatti per la cottura dei cibi bisogna trovare il modello più adatto, perché ogni ricetta ha il suo. La scelta della padella giusta spesso è vincolata anche dalla tipologia di piatto che volete realizzare ed anche da cosa realmente state cercando. Ora faremo una lista semplice con 10 consigli: 1. Per piatti veloci e semplici da cucinare: padella antiaderente in teflon 2. Per la cottura di uova, omelette o frittate: padella antiaderente in pietra con i bordi svasati 3. Per la cottura di pesce e verdure senza condimento: padella antiaderente in pietra o ceramica 4. Se utilizzate la padella anche in forno: sceglietene una con il manico in silicone o metallo, ma prestate attenzione all'apposito simbolo di utilizzo 5. Se volete una padella facile da pulire: acquistatene una in teflon o di pietra scura, che deve avere il simbolo per il lavaggio in lavastoviglie 6. Se avete in casa un piano da cottura ad induzione: la scelta della padella dipende esclusivamente dal fondo e non dalla padella stessa. Controllate le istruzioni se riportano il simbolo di utilizzo 7. Se siete dei principianti in cucina: acquistate una padella di pietra perché facilissima da utilizzare 8. State cercando una padella maneggevole e leggera: la padella più adeguata in questo caso è quella in teflon 9. Volete avere in casa una padella resistente: scegliete di acquistare una padella in pietra oppure in ceramica, ma prestate attenzione alle macchie, perché questi materiali assorbono moltissimo 10. Desiderate una padella dal design inconfondibile: scegliete di acquistare una padella in ceramica oppure in pietra chiara Un aspetto molto importante è l'impugnatura, perché se questa è scomoda si cucina molto male. Il manico deve essere ergonomico e non deve avere spigoli. Se questo è realizzato in acciaio la padella può essere utilizzata non solo nel fornello, ma anche nel forno. Quelle che posseggono un bordo svasato sono le più maneggevoli e consentono di girare ad esempio più facilmente le omelette. Anche il peso è un aspetto da non sottovalutare: padelle estremamente leggere ad esempio, rischiano di far bruciare gli alimenti, al contrario padelle molto pesanti, si scaldano con maggior tempo ed inoltre sono scomode da maneggiare. Prima dell'acquisto vi consigliamo di provarla, in maniera tale che il peso ed il manico siano adatte a voi ed al vostro modo di cucinare.

Omogeneità della temperatura

Con tre diverse fonti di calore, ovvero con il gas, oppure con i fornelli elettrici o ad induzione, è stato possibile testare la distribuzione del calore nella padella. Il gas è senza dubbio la fonte di energia più veloce, per questo i test che sono stati eseguiti hanno ottenuto risultati migliori. L'elettricità invece necessita di maggior tempo per scaldare la padella, ma la mantiene molto calda più a lungo. Per quanto riguarda invece le prove eseguite con i fornelli ad induzione, queste variano in base alle proprietà magnetiche che ha il fondo della padella.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una padella tradizionale e la paella?
    La paella è un tipo specifico di padella originaria della Comunità Valenciana, caratterizzata da una forma circolare, bordi bassi e soprattutto due impugnature opposte, a differenza delle comuni padelle dotate di un unico manico. Inoltre, la paella è significativamente più ampia e meno profonda (circa 5-6 cm), progettata per cuocere grandi quantità di riso o pasta alla brace. Mentre la padella generica varia per materiale e uso, la paella ha dimensioni standardizzate in base ai commensali, arrivando fino a 2 metri di diametro per eventi speciali.
  • Quale padella è migliore per la cottura ad induzione?
    Per i piani a induzione, la scelta dipende esclusivamente dal fondo della padella, non dal materiale esterno. È fondamentale verificare che il prodotto riporti il simbolo specifico di compatibilità con l'induzione sulle istruzioni o sulla confezione. Solo le padelle con fondi magnetici permettono il trasferimento efficiente del calore. Utilizzare padelle incompatibili non solo rende impossibile la cottura, ma potrebbe danneggiare il piano di cottura stesso, quindi l'omogeneità del contatto magnetico è la priorità assoluta.
  • Come scegliere la padella ideale in base al tipo di cottura?
    La selezione deve basarsi sull'alimento: usa il teflon per piatti veloci e facili da pulire; la pietra o la ceramica per uova, frittate e verdure crude grazie ai bordi svasati che facilitano la manipolazione; il ferro o l'acciaio per cotture ad alta temperatura. Se devi usare il forno, assicurati che il manico sia in silicone o metallo resistente al calore. I principianti trovano le padelle in pietra più gestibili, mentre chi cerca leggerezza opterà per il teflon, evitando quelle troppo pesanti che riscaldano lentamente.
  • Cosa influenza meglio l'omogeneità della temperatura: gas, elettrico o induzione?
    Il gas risulta generalmente la fonte più rapida ed efficace per distribuire il calore uniformemente, ottenendo i migliori risultati nei test. L'elettricità richiede più tempo per scaldare la padella, ma trattiene il calore a lungo. L'induzione, invece, varia in base alle proprietà magnetiche del fondo: se il fondo è compatibile, il riscaldamento è immediato e preciso. Per una cottura uniforme, specialmente con induzione, è cruciale che il diametro della padella corrisponda a quello della zona di riscaldamento del fornello.
  • Quali sono i criteri fondamentali per valutare ergonomia e manutenzione?
    L'impugnatura deve essere ergonomica, priva di spigoli taglienti e comoda da impugnare per evitare affaticamento. Il manico in acciaio permette l'uso in forno, mentre quelli in plastica richiedono cautela. Il peso è critico: padelle troppo leggere bruciano il cibo, quelle troppo pesanti sono scomode e lente da scaldare. Per la pulizia, il teflon e la pietra scura sono ideali, spesso lavabili in lavastoviglie. Attenzione però: ceramiche e pietre chiare possono assorbire macchie, richiedendo cure specifiche per mantenere l'estetica.

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