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vitello brasato

Aggiornato il 28 luglio 201710 capitoli5 domande frequenti
Vitello brasato

Vitello brasato

Il brasato di vitello è un piatto ricco di sapori e dalla cottura molto lunga. La sua preparazione è relativamente semplice, ma il piatto deve essere preparato con largo anticipo, per essere pronta in tempo per il pranzo o la cena. Il piatto è molto nutriente e calorico, e quindi sazievole per chiunque. Una volta pronto, dovrà essere accompagnato da un vino rosso strutturato, che sia capace di corrispondere e sostenere il sapore forte del brasato.

Gli ingredienti

Per fare il brasato di vitello per due persone, procuratevi i seguenti ingredienti: 300 g di carne di vitello già tagliata 200 g di passata di pomodoro 300 ml di vino rosso 100 ml di brodo di carne 100 g di farina 30 g di burro 1 carota 1 gambo di sedano 1 spicchio d'aglio ½ porro pepe nero sale olio extravergine di oliva

Infarinate la carne

Iniziate la ricetta infarinando la carne. Ponete la farina su un piatto (1) e quindi iniziate a infarinare (2) tutta la carne su ambo i lati, e lasciate la carne su un piatto (3).

La carota

Quindi prendete la carota e lavatela (4) con cura, per porla poi sul tagliere. Quindi tagliatela a rondelle (5) fini e mettetela su un piattino (6) a parte.

Il porro

Lavate anche il porro e mettetelo sul tagliere (7) per tagliarlo e tritarlo (8) finemente e metterlo su un piattino (9) a parte.

Il sedano

Anche con il sedano dovrete eseguire le stesse operazioni. Lavate bene quindi il sedano (10) sotto l'acqua corrente, e quindi mettetelo sul tagliere per tagliarlo finemente (11) con il coltello. Ponete quindi il tutto in una ciotolina (12) e proseguite la ricetta.

Il soffritto

Versate dunque cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (13) in un tegame capiente e fatelo scaldare. Intanto sbucciate l'aglio e mettetelo a dorare (14) nel tegame. Quindi aggiungete anche il sedano (15).

Terminate il soffritto

Insieme al sedano unite al soffritto anche la carota (16) e il porro (17), quindi mescolate e aggiungete anche il burro (18) a fondere insieme agli odori.

Unite la carne

Una volta fuso tutto il burro, unite nel tegame anche la carne infarinata (19). Salate (20) e pepate (21) la carne con del pepe macinato fresco.

La brasatura

Ora non vi resta che versare tutto il vino rosso (22) sulla carne e farla insaporire per circa mezzora, a fiamma bassa. Una volta che la carne è insaporita con il vino, aggiungete anche la passata di pomodoro (23), salate leggermente e mescolate con cura. Lasciate insaporire per circa 10 minuti e quindi aggiungete lentamente il brodo di carne (24). Mescolate bene e coprite con un coperchio, per lasciare cuocere la carne, a fuoco lento, per un'ora e mezza. Una volta pronta e cotta la carne, alzate il fuoco per far restringere il sughetto di fondo. Quindi spegnete il fuoco ed impiattate immediatamente, per servire subito in tavola ben caldo, accompagnando con un buon vino rosso strutturato.

Domande frequenti

  • Qual è il taglio di carne più adatto per preparare un brasato di vitello perfetto?
    Per ottenere un brasato tenero e saporito, è fondamentale scegliere tagli di carne di vitello ricchi di tessuto connettivo, come la spalla, il collo o il muscolo. Questi pezzi, grazie alla loro struttura fibrosa, richiedono cotture lunghe e lente che trasformano il collagene in gelatina, rendendo la carne morbida e succosa. Evitate tagli magri e teneri come la noce o la lonza, che risulterebbero secchi dopo un'ora e mezza di cottura lenta. La carne deve essere tagliata a cubetti regolari per garantire una cottura uniforme e permettere ai sapori del soffritto e del vino di penetrare bene all'interno.
  • Quanto tempo prima devo preparare il brasato per ottimizzare i tempi?
    Il brasato è un piatto ideale da preparare con largo anticipo, preferibilmente la sera precedente o almeno quattro-cinque ore prima del servizio. La cottura richiede circa un'ora e mezza di simmersa a fuoco lento, ma il segreto della bontà sta nel riposo: una volta spento il fuoco, lasciare raffreddare il brasato nel suo sugo permette ai sapori di amalgamarsi perfettamente e alla carne di assorbire gli aromi. Riscaldandolo delicatamente al momento di servire, otterrete un risultato superiore rispetto a chi lo prepara e serve contemporaneamente, garantendo una consistenza più ricca e un gusto più profondo.
  • Posso usare un vino bianco invece del rosso per la brasatura?
    Sebbene tecnicamente possibile, l'uso del vino bianco non è consigliato per un classico brasato di vitello. Il vino rosso strutturato apporta acidità, tannini e note fruttate che si legano armoniosamente alla dolcezza della carne e delle verdure, creando una salsa complessa e avvolgente. Un vino bianco rischia di risultare troppo aggressivo o acido se non bilanciato correttamente. Se desiderate una variante più leggera, optate per un rosso di media corpo, evitando vini eccessivamente tannici che potrebbero impartire un retrogusto amarognato. Il vino deve essere bere, poiché ne sentirai il sapore finale nel piatto.
  • Come posso addensare il sugo del brasato senza usare la farina?
    Nel metodo tradizionale descritto, la farina viene usata per infarinare la carne, aiutando a sigillarla e ad addensare parzialmente il sugo durante la cottura. Tuttavia, se preferisci evitare farine o glutine, puoi ottenere una consistenza cremosa semplicemente prolungando la fase finale di riduzione. Dopo la cottura, alza la fiamma e lascia evaporare parte del liquido fino a raggiungere la densità desiderata. In alternativa, puoi frullare parte delle verdure cotte (carote, sedano, porro) e reintegrarle nel sugo, oppure usare un cucchiaino di amido di mais sciolto in poca acqua fredda aggiunto negli ultimi minuti di cottura, mescolando vigorosamente per evitare grumi.
  • Quali contorni sono ideali per accompagnare il brasato di vitello?
    Poiché il brasato è un piatto ricco, calorico e dai sapori intensi, i contorni dovrebbero essere semplici per non sovrastare il gusto principale. Le classiche patate lesse o purè di patate sono scelte eccellenti perché assorbono gustosamente il sugo. Anche i risotti, specialmente quelli allo zafferano o al nero di seppia, offrono una base neutra e elegante. Per una versione più leggera, puoi optare per verdure lessate come spinaci o fagioli cannellini, oppure un'insalata verde croccante per contrastare la ricchezza del piatto. L'importante è mantenere i sapori puliti e non eccessivamente conditi.

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