I gamberetti al guazzetto

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gamberetti al guazzetto

I gamberetti al guazzetto sono un antipasto ottimo per i vostri pranzi a base di pesce oppure un gustoso stuzzichino per aperitivi in giardino.

di Redazione

30 luglio 2014

Scheda della ricetta: gamberetti al guazzetto

  • Cucina italia
  • Portata antipasto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 6 €
  • Preparazione 5 min
  • Cottura 10 min
  • Tempo totale 15 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 200 grammi di gamberetti di lago
  • 30 grammi di cipolle
  • 1 spicchio di Aglio
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 5 centilitri di vino bianco
  • 1 grammo di peperoncini piccanti
  • 3 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 154 kcal
  • Grassi 7 g
  • Colesterolo 105 mg
  • Fibre 0 g
  • Proteine 17 g

I gamberetti al guazzetto

I gamberetti al guazzetto sono uno stuzzicante aperitivo per serate a base di pesce, cene formali ma anche feste a base di vino con gli amici. La loro preparazione è estremamente semplice e veloce da realizzare, e prevede solo una cottura rapida dei gamberetti su un letto di soffritto e nel vino. Il tutto viene poi arricchito dal succo di limone a freddo. Si consiglia di servire i gamberetti in guazzetto a temperatura ambiente o meglio dopo un passaggio in frigo. Anche il piatto, se è possibile, andrebbe messo in frigo, in modo da avere un piatto ben freddo. Questa preparazione è ottima per chi desidera aperitivi e stuzzichini con poche calorie, dietetici e privi di grassi. Il costo aumenta se si desidera utilizzare i gamberetti freschi, ma anche comprandoli surgelati dovrete spendere almeno 5 euro per due porzioni.

Gli ingredienti

La ricetta dei gamberetti al guazzetto prevede, per due persone, l'utilizzo dei seguenti ingredienti: 200 g di gamberetti sgusciati freschi o surgelati 5 cl di vino bianco 2 cipolline 1 spicchio d'aglio 1 limone 1 ciuffo di prezzemolo 1 peperoncino olio extravergine di oliva

Gli ingredienti per il soffritto

Cominciate la ricetta sbucciando l'aglio per schiacciarlo leggermente (1) con il dorso del coltello. Quindi sbucciate anche le cipolline e tritatele (2) finemente. In una padella piccola poi versate tre cucchiai di olio extravergine di oliva e metteteci la cipolla e l'aglio (3).

Il soffritto

Quindi mettete anche il peperoncino (4) nell'olio, tritate bene il prezzemolo e aggiungetelo (5) alla padella, quindi accendete il fuoco e fiamma medio-dolce per soffriggere (6) finché la cipolla non diviene trasparente.

I gamberetti

Ora mettete i gamberetti in un colino e lavateli bene (7) sotto l'acqua corrente e quindi scolateli bene per aggiungerli nella padella (8) una volta soffritta la cipolla. Fateli cuocere in padella per circa dieci minuti al massimo (9) girandoli spesso.

Terminare la cottura

Dopo circa cinque minuti di cottura aggiungete il vino (10) a sfumare e alzate la fiamma per poi aggiungere un pizzico di sale (11). Quando avete terminato la cottura togliete l'aglio (12) e spegnete il fuoco per far raffreddare i gamberetti.

La preparazione finale

Ora spremete mezzo limone (13) per ricavarne il succo (14). Quindi sporzionate i gamberetti sul piatto, dividendoli in parti uguali per persona e versateci sopra un pochino di succo di limone (15) girando un pochino con il cucchiaio. Mettete quindi il piatto direttamente in frigo per un'ora in modo da avere tutte ben fresco per servire in tavola.

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Domande frequenti

  • È preferibile usare gamberetti freschi o surgelati per il guazzetto?
    Entrambe le opzioni sono valide, ma presentano differenze pratiche ed economiche. I gamberetti freschi offrono una texture più soda e un sapore intenso, ideali per chi cerca la massima qualità gastronomica, sebbene il costo sia superiore. I gamberetti surgelati, invece, sono una scelta pratica ed economica, spesso già sgusciati e pronti all'uso, permettendo di preparare il piatto in tempi rapidissimi. Per ottenere risultati ottimali con quelli surgelati, è fondamentale scongelarli completamente sotto acqua fredda corrente prima della cottura, assicurandosi che siano ben scolati per evitare che rilascino troppa acqua durante il soffritto, compromettendo la concentrazione dei sapori.
  • Per quanto tempo bisogna cuocere i gamberetti per non renderli stopposi?
    La chiave per gamberetti teneri e succosi è la brevità della cottura. Una volta aggiunti alla padella con il soffritto, i gamberetti devono cuocere per circa dieci minuti al massimo, girandoli frequentemente per uniformare la cottura. È cruciale monitorare attentamente il colore: quando diventano opachi e rosa, sono pronti. Una cottura eccessiva li rende gommosi e secchi. L'aggiunta del vino bianco avviene a metà cottura, permettendo l'alcol di evaporare e lasciando solo l'aroma acidulo che bilancia la dolcezza del crostaceo, senza prolungare inutilmente il tempo sul fuoco.
  • Come si deve servire il guazzetto per esaltarne il gusto?
    Il guazzetto ai gamberetti richiede una presentazione specifica per essere apprezzato appieno. Deve essere servito a temperatura ambiente o, preferibilmente, ben freddo. Dopo aver condito i gamberetti con il succo di limone fresco a fuoco spento, è essenziale riporre il piatto in frigorifero per almeno un'ora prima di portare in tavola. Questo passaggio non solo rinfresca il piatto, rendendolo ideale come aperitivo estivo, ma permette anche ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Utilizzare un piatto di servizio precedentemente raffreddato in frigo migliorerà ulteriormente l'esperienza sensoriale, mantenendo la freschezza fino all'ultimo boccone.
  • Quali abbinamenti di vini sono consigliati per questo antipasto?
    Essendo un piatto leggero, acido e marino, il guazzetto ai gamberetti si abbina magnificamente a vini bianchi freschi, minerali e con buona acidità. Ottimi candidati sono i Vermentino di Sardegna, i Falanghine del Sud Italia o i Pinot Grigio delle Venezie. Questi vini hanno note agrumate e floreali che rispecchiano il limone e il prezzemolo presenti nel piatto, senza sovrastarne il delicato sapore di mare. Evitare vini rossi strutturati o bianchi troppo affinati in legno, poiché le loro tanninità o note ossidative entrerebbero in conflitto con la dolcezza del crostaceo e l'acidità del limone.

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