Le pennette con gamberetti e zafferano

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penne gamberetti e zafferano

Le pennette con gamberetti e zafferano sono un delizioso piatto, ottimo anche per i vostri ospiti, dalla preparazione veloce e semplice.

di Redazione

16 dicembre 2014

Scheda della ricetta: penne gamberetti e zafferano

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 5 €
  • Preparazione 15 min
  • Cottura 15 min
  • Tempo totale 30 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 160 grammi di pasta secca all'uovo
  • 200 grammi di gamberetti
  • 2 spicchi di Aglio
  • 2 spolverate di prezzemolo
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 scorza di limone
  • 4 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 396 kcal
  • Grassi 7 g
  • Colesterolo 253 mg
  • Fibre 3 g
  • Proteine 24 g

Le pennette con gamberetti e zafferano

Le pennette con gamberetti e zafferano sono un gustoso piatto della cucina italiana, facile e veloce da preparare e cucinare, perfetto per tutte le occasioni, anche le più importanti. In questo caso si consiglia di cucinare i gamberetti sgusciati. Provatelo anche in casa, possibilmente con dei gamberetti freschi anche se i surgelati possono comunque andar bene. I gamberetti surgelati sono infatti più pratici perchè possono essere utilizzati all'occorrenza per preparare qualcosa di buono e di diverso dal solito. Anche nelle sere nelle quali non avete avuto tempo di fare la spesa ma volete improvvisare un primo di pesce, potrete quindi cucinare qualcosa di rapido ed originale con questa nostra ricetta.

Gli ingredienti

Per cucinare questo piatto vi occorrono pochi ed essenziali ingredienti capaci di regalare ottimi sapori specialmente se usati freschi. Potete comunque usare anche i gamberetti surgelati se non trovate quelli freschi. Per preparare delle pennette per due persone procuratevi dunque: 160 g di pennette 200 g di gamberetti 1 bustina di zafferano 2 spicchi d'aglio 2 ciuffetto di prezzemolo 1 limone olio extravergine di oliva

Il soffritto

Iniziate la ricetta a partire dal soffritto nella padella. Prendete gli spicchi d'aglio e lasciateli in camicia (ovvero non sbucciati). Quindi schiacciateli, versate quattro cucchiai d'olio in una padella ampia ed antiaderente e metteteci l'aglio. Accendete il fuoco per soffriggerlo, aggiungendo anche un ciuffo di prezzemolo. Lasciate andare per un paio di minuti a fuoco medio prima di eliminare sia l'aglio che il prezzemolo.

I gamberetti

Con l'olio ben caldo e a fuoco medio mettete i gamberetti in padella per farli cuocere. Se sono quelli freschi staccate prima le teste e fatele cuocere prima de corpi schiacciandone la testa per fare uscire tutto il sughetto e gli aromi. Poi eliminatele e mettete i corpi per circa una decina di minuti a fuoco medio basso, facendoli insaporire nell'olio e nel sughetto.

Lo zafferano

Mentre cuocete i gamberetti mettete lo zafferano in una tazzina da caffè dove verserete un mestolo di acqua di cottura per farlo sciogliere bene. Mescolate con un cucchiaino finché tutta l'acqua non assume il classico colore arancio o rosso.

Gli altri ingredienti

Quindi grattate anche la buccia del limone in un piatto, facendo attenzione a grattare solo la parte gialla e non quella bianca. Poi su un tagliere prendete il ciuffo di prezzemolo avanzato, lavatelo bene e stacca le foglie per tritarle molto finemente.

Il condimento

Prendete quindi l'acqua con lo zafferano e versatela sui gamberetti. Mescolate bene per distribuire lo zafferano ovunque e fate andare per un paio di minuti. Nel frattempo avrete messo a bollire l'acqua per lessare la pasta e una volta pronta l'avrete scolata. Saltate quindi la pasta nella padella con i gamberetti e lo zafferano.

La preparazione finale

Mescolate bene in modo da amalgamare il tutto finché anche tutta la pasta non avrà assunto il colore caratteristico dello zafferano. Quindi aggiungete sia la scorsa di limone grattata che il prezzemolo tritato. Mescolate bene di nuovo con la fiamma al minimo e quindi impiattate per servire in tavola ben caldo.

Lo Zafferano

Lo zafferano anche se è un ingrediente molto utilizzato in cucina, sopratutto per la preparazione di primi come pasta e risotto, è comunque sempre uno degli ingredienti più pregiati in cucina. Infatti essendo una spezia ricavata dai pistilli del fiore della pianta di zafferano, quindi qualcosa che richiede tempo, pazienza, fortuna ed abilità sia nella coltivazione che nella raccolta, è estremamente costoso. Lo zafferano infatti, o meglio i pistilli di zafferano puro, possono arrivare a costare anche 13.000 euro per kg e spesso per abbattere i costi viene tagliato con altre spezie, possibilmente con spezie che abbiano lo stesso colore ma un sapore pressochè neutro. La raccolta dei pistilli di zafferano va effettuata a mano, perchè sono una parte del fiore estremamente delicata e per non rovinarla o buttar via i pistilli bisogna adottare estrema cautela. Il periodo di raccolta dello zafferano è il mese di dicembre ed in Italia viene coltivato in diverse località, nonostante i più grandi produttori mondiali siano paesi come l'India e l'Iran. Nel nostro paese infatti viene coltivato in regioni come la Toscana, l'Abruzzo, le Marche ma anche in territori montani, sui versanti delle vallate alpine.

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Domande frequenti

  • È possibile utilizzare gamberetti surgelati invece di quelli freschi?
    Assolutamente sì, i gamberetti surgelati sono un'ottima alternativa pratica e conveniente, specialmente quando non si ha tempo di fare la spesa o non si trovano prodotti freschi di stagione. Per ottenere risultati simili a quelli con il fresco, è fondamentale scongelarli lentamente in frigorifero la notte precedente o sotto acqua fredda corrente poco prima dell'uso. Questo metodo aiuta a preservare la consistenza della carne e ne previene il deterioramento. Una volta scongelati, sciacquateli brevemente e asciugateli bene con carta assorbente per evitare che rilascino troppa acqua durante la cottura, garantendo così un soffritto saporito e non acquoso.
  • Come si riconosce lo zafferano autentico rispetto alle imitazioni?
    Lo zafferano puro è costituito esclusivamente dai pistilli secchi del fiore di Crocus sativus, che hanno un colore rosso intenso e un profumo aromatico e penetrante. Le imitazioni economiche spesso contengono petali di fiori colorati artificialmente o spezie neutre come curcuma o cartamo mescolate per abbattere i costi. Un test semplice consiste nel mettere alcuni stimmi in acqua tiepida: lo zafferano vero rilascia il colore gradualmente, tingendo l'acqua di giallo dorato senza opacizzarla immediatamente, mentre mantiene intatta la sua forma. Inoltre, il prezzo elevato riflette la complessità della raccolta manuale; se il prodotto costa troppo poco, è probabile che sia adulterato.
  • Qual è il segreto per infondere correttamente lo zafferano nel piatto?
    Il metodo migliore per esaltare l'aroma dello zafferano è scioglierlo in un liquido caldo prima di aggiungerlo alla pasta. Versate la bustina o i pistilli in una piccola tazzina e aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta bollente. Mescolate delicatamente con un cucchiaino fino a quando l'acqua non diventa di un colore arancione-rossastro intenso. Questa operazione permette ai composti aromatici di liberarsi completamente. Successivamente, versate questo infuso sulla padella con i gamberetti e fatelo rosolare per qualche minuto insieme al condimento, assicurandovi che il calore distribuisca uniformemente il sapore e il colore dorato su ogni singolo pezzo di pasta.
  • Come si prepara l'aglio in camicia per il soffritto?
    L'aglio in camicia si ottiene lasciando l'aglio intero e non sbucciato, con la sola eventuale rimozione della terra superficiale. Dopo averlo leggermente schiacciato con il lato di un coltello per aprirlo senza separare i spicchi, lo si inserisce nella padella con l'olio extravergine d'oliva a fuoco medio. Cuocendolo con la buccia, l'aglio si caramellizza dolcemente senza bruciarsi e non rende l'olio amaro. Questo procedimento trasferisce nell'olio solo i sapori delicati e tostati dell'aglio, evitando il gusto pungente tipico dell'aglio crudo o sbucciato fritto velocemente. Una volta profumato l'olio, si rimuove l'aglio prima di aggiungere gli altri ingredienti principali.
  • Quando aggiungere la scorza di limone per non renderla amara?
    La scorza di limone contiene oli essenziali che donano freschezza, ma la parte bianca (albedo) è amara. Per evitare di rovinare il piatto, grattugiare solo la parte esterna gialla del limone, detta zest, usando una microplanare o una grattugia fine. È consigliabile aggiungere la scorza grattugiata verso la fine della cottura, insieme al prezzemolo tritato, dopo aver saltato la pasta con il sugo allo zafferano. In questo modo, il calore residuo sprigionerà gli aromi agrumati senza cuocerli eccessivamente, mantenendo vivace il profumo e prevenendo qualsiasi nota amara derivante da una cottura prolungata della buccia.

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