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caprino

Aggiornato il 12 giugno 20154 capitoli5 domande frequenti
CAPRINO

Storia e composizione

Il formaggio caprino, è un latticino fresco ed è uno dei prodotti caseari a base di latte di capra più diffuso. Questo latte, non si presta per la realizzazione di formaggi a pasta semidura o dura, di media o lunga stagionatura, mentre per i formaggi freschi o quelli a breve stagionatura è particolarmente adatto. Per produrre questo formaggio, si fanno coagulare le proteine ed i grassi del latte, ovvero questi, passano dallo stato liquido di sospensione colloidale, ed uno stato semi-solido di gel detto cagliata. Si parla di coagulazione presamica, quando questo processo avviene grazie agli enzimi del caglio, invece se avviene per mezzo dell'aumento di acidità del latte, fino a far causare la precipitazione della caseina e la formazione della cagliata, si parla invece di coagulazione acida. Nel caso primo, si ottiene una cagliata piuttosto tenace e molto elastica, che si presta molto bene ad essere spurgata tramite il siero e quindi e produrre formaggi a pasta semidura, che possono essere stagionati anche per lunghi periodi. Nel secondo caso invece, la cagliata è poco compatta ed impalpabile, con una consistenza piuttosto liquida quasi simile allo yogurt.

Produzione del caprino

Il processo di coagulazione presamica avviene in pochissimo tempo, entro i 40 minuti, mentre la coagulazione lattica, impiega molto più tempo, dalle 24 alle 36 ore. Per limitare i tempi ed i costi, oggi i mastri caseari, impiegano una parte piccolissima di caglio cosi da dare il via al processo di coagulazione acida, che avviene grazie a i microorganismi presenti nel latte. Con questo metodo, si risparmiano molte ore, infatti il processo avviene in 12, massimo 18 ore. Una volta terminate queste fasi, la cagliata viene messa in appositi contenitori cilindrici forati per 24 ore, dove all'interno avviene lo sgrondo del siero. Il caprino cosi' prodotto può già essere messo in commercio, oppure puo subire un breve periodo di stagionatura di qualche settimana, in modo da acquisire profumi ed aromi di latte di capra molto forti, soprattutto nel sotto crosta dove con la maturazione, la pasta diventa più cremosa.

Caratteristiche organolettiche ed usi in cucina

Il formaggio caprino fresco, non ha odori o aromi particolarmente evidenti. Il suo sapore tipico, ha una nota acida ed il suo odore, ricorda quello del latte acido o dello yogurt. Alcuni caprini, possono avere un piacevole retrogusto dolciastro. Un caprino buono, deve essere ben equilibrato e non deve avere odori sgradevoli, come quello del latte andato a male. Spesso può capitare che sia presente un leggero odore di animale di capra, e questo sta ad indicare che il formaggio sta subendo i processi di lipolisi. Un formaggio caprino soggetto a stagionatura, diventa più cremoso sotto la crosta, acquistando in questo modo il tipico sapore molto forte di capra, che non piace a tutti. Questo tipico odore, può delle volte ricordare la frutta sovra matura, ma solo annusandolo potete riconoscerlo. I formaggi caprini freschi che trovate in commercio, nella grande distribuzione, possono essere addizionati con conservanti ed in questo caso è meglio evitarli e non farne un consumo. Soltanto i prodotti con marchio DOP, offrono maggiori garanzie non solo sulla freschezza del formaggio, ma anche sulla qualità. Questo formaggio, può essere mangiato da solo, oppure condito con erbe e spezie aromatiche, con olio extra vergine di oliva e sale fino. Potete realizzare anche delle insalate con pomodori pachino, oppure consumarlo con pomodori secchi o con miele biologico. Il formaggio caprino, trova impiego anche come condimento per la pasta, o come ripieno e farcitura di verdure ed ortaggi. Se riscaldato a bassa temperatura, il caprino si scioglie velocemente, tanto da diventare un'ottima crema per la farcitura di crostini. Possiamo dire, che questo prodotto, è un formaggio molto versatile.

Valori nutrizionali

Il formaggio caprino fresco, è uno dei pochissimi latticini magri. Questo formaggio infatti, contiene una elevata quantità di acqua e le sue calorie, sono circa 250 per 100 grammi di prodotto. Il caprino, è indicato in persone che seguono diete particolari per il controllo del peso corporeo o durante una dieta ipocalorica, da consumare al posto di formaggi grassi. Il suo gusto cosi neutro, lo rende anche un alimento saziante, a differenza della mozzarella o dello stracchino, più pericolosi per la linea, perché stancano meno e se ne sente il bisogno di consumarli in dosi più elevate. Grazie alla resa soddisfacente del caprino,dove da un litro di latte si ricavano 200 g di formaggio, possiamo definire il caprino un prodotto dietetico, perché appunto è ricco di liquidi. Come tutti i lattici, anche questo contiene molto colesterolo, infatti se ne sconsiglia il consumo specialmente eccessivo in persone con problemi di questo tipo. Il caprino come molti altri alimenti importanti, è ricco proteine utili all'organismo e di un apporto vitaminico notevole. Contiene in oltre sali minerali come fosforo e potassio, anch'essi valori nutrizionali indispensabile per l'uomo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra coagulazione presamica e acida nel formaggio caprino?
    La distinzione risiede nell'agente che provoca la solidificazione del latte. La coagulazione presamica utilizza enzimi del caglio e avviene rapidamente (entro 40 minuti), producendo una cagliata tenace ed elastica, ideale per formaggi a pasta semidura o dura. Al contrario, la coagulazione acida dipende dall'aumento dell'acidità del latte tramite microrganismi; richiede molto più tempo (da 24 a 36 ore, o 12-18 ore con metodi industriali accelerati) e genera una cagliata poco compatta, liquida e impalpabile, tipica dei formaggi freschi come il caprino.
  • Quante calorie ha il formaggio caprino e perché è considerato adatto alle diete?
    Il formaggio caprino fresco contiene circa 250 kcal per 100 grammi, rendendolo uno dei latticini magri disponibili. È indicato nelle diete ipocaloriche principalmente per il suo elevato contenuto d'acqua e per la sua capacità saziante: il suo gusto neutro evita il desiderio di mangiare porzioni eccessive, a differenza di formaggi più grassi come la mozzarella o lo stracchino. Inoltre, offre un buon apporto proteico e vitaminico, risultando un'alternativa nutriente ma leggera rispetto ad altri latticini più densi.
  • Come si presenta il sapore e l'odore del caprino fresco rispetto a quello stagionato?
    Il caprino fresco ha un sapore leggermente acido e un odore che ricorda il latte acido o lo yogurt, talvolta con un retrogusto dolciastro; un buon esempio deve essere equilibrato e privo di odori sgradevoli. Con la stagionatura, che può durare alcune settimane, il formaggio sviluppa aromi intensi e tipici di capra, diventando più cremoso sotto la crosta. In questa fase, l'odore può evolvere verso note simili alla frutta troppo matura, caratteristiche dovute ai processi di maturazione e lipolisi.
  • In quali modi si può consumare il formaggio caprino in cucina?
    La versatilità del caprino permette numerosi utilizzi: può essere gustato da solo, condito con erbe aromatiche, olio extravergine d'oliva e sale, oppure abbinato a miele biologico, pomodori Pachino o pomodori secchi. È ottimo anche come ingrediente per insalate, come condimento per la pasta o come ripieno per verdure e ortaggi. Riscaldato a bassa temperatura, si scioglie rapidamente trasformandosi in una crema perfetta per farcire crostini, sfruttando la sua texture morbida e il sapore delicato.
  • Ci sono controindicazioni specifiche per il consumo di formaggio caprino?
    Nonostante sia un prodotto dietetico e ricco di nutrienti essenziali come fosforo, potassio e vitamine, il formaggio caprino contiene livelli significativi di colesterolo, tipici di tutti i latticini. Pertanto, il suo consumo dovrebbe essere moderato, specialmente da parte di persone che soffrono di problemi legati al colesterolo o che devono monitorare rigorosamente l'apporto lipidico. Inoltre, è preferibile scegliere prodotti con marchio DOP o senza conservanti aggiunti, garantendo così maggiore qualità e freschezza rispetto alle versioni industriali standard.

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