Il risotto alla birra

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Il risotto alla birra si realizza secondo varie ricette. A seconda della birra utilizzata potrete ottenere dei risultati diversi, più o meno delicati.

di Redazione

07 gennaio 2015

Scheda della ricetta: risotto birra

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 4 €
  • Preparazione 10 min
  • Cottura 20 min
  • Tempo totale 30 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 160 grammi di riso
  • 130 millilitri di birra scura
  • 100 grammi di pancetta affumicata
  • 15 grammi di cipolle
  • 30 grammi di burro
  • 30 grammi di ricotta di pecora
  • 1 spolverata di pepe
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 5 cucchiai di Olio extravergine
  • 50 centilitri di brodo vegetale

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 662 kcal
  • Grassi 36 g
  • Colesterolo 78 mg
  • Fibre 8 g
  • Proteine 16 g

Il risotto alla birra

Il risotto alla birra è un primo piatto di riso che si può realizzare secondo moltissime ricette. Oggi presentiamo quello con la birra Guinness, che apporta un gusto molto forte in particolare perché in questa ricetta viene unita al risotto nei minuti finali della cottura invece di essere utilizzata per sfumare il riso appena terminata la tostatura. Il risultato è un gusto amarognolo, molto apprezzato.

Gli ingredienti

Per cucinare un buon risotto alla birra per due persone utilizzate i seguenti ingredienti: 160 g di riso per risotti Arborio o Carnaroli 130 ml di birra scura stout tipo Guinness 100 g di pancetta a fette ¼ di cipolla bianca 30 g di burro 30 g di ricotta salata ½ lt di brodo vegetale 1 manciata di prezzemolo tritato pepe nero olio extravergine di oliva

Gli ingredienti per il soffritto

Cominciate la ricetta a partire dal soffritto. Sbucciate e tritate finemente (1) la cipolla, quindi versate cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (2) in una padella ampia ed antiaderente e fateli scaldare a fuoco medio prima di unirvi la cipolla tritata (3) a soffriggere finché non diviene trasparente.

La pancetta

Quindi prendete la pancetta e disponetela sul tagliere per tagliarla a quadratini (4) da mettere su un piattino a parte (5). Quando la cipolla sarà soffritta, unitevi la pancetta (6) a quadratini per farla rosolare bene.

La tostatura del riso

Ora fate sciogliere 25 g di burro (7) in un tegame capiente e una volta sciolto unitevi il riso (8) a tostare, alzando la fiamma al massimo per meno di un minuto, mescolando (9) bene per non farlo attaccare. Quindi riportate il gas a fiamma medio-bassa.

La cottura del riso

Quindi appena ostato il riso aggiungete un paio di mestoli di brodo (10) ben caldo per iniziare la cottura del risotto. Mescolate bene (11) a fate assorbire un pochino di brodo prima di aggiungere un altro mestolo (12) come nella cottura classica del risotto.

La ricotta

Nel frattempo ponete la ricotta in una ciotolina e unitevi un mestolo di brodo (13) per poi lavorarla con la forchetta (14) e farla sciogliere in una cremina. Quindi unitela al risotto (15) e mescolate bene per amalgamare il tutto.

La cottura della pancetta

Intanto la pancetta avrà rosolato (16) e si sarà cotta. Spegnete dunque il fuoco ed cospargetela con il prezzemolo tritato (17) per metterla poi a parte (18) in una ciotolina.

La preparazione finale

Quando mancano cinque minuti alla fine della cottura del riso secondo il tempo indicato in confezione, prendete la pancetta ed unitela (19) al risotto. Quindi versate anche la birra (20) a temperatura ambiente e portate a termine la cottura mescolando bene. Una volta pronto spegnete il fuoco e mantecate con il burro restante, quindi spolverate con del pepe nero (21) macinato fresco. Impiattate e servite subito in tavola ben caldo.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per aggiungere la birra nel risotto?
    La tecnica cambia radicalmente il sapore del piatto. Se si aggiunge la birra durante la fase di tostatura del riso, il suo aroma si integra profondamente con il chicco, risultando più discreto. Al contrario, aggiungendola negli ultimi minuti di cottura, come suggerito per la versione alla Guinness, il gusto rimane intenso, marcato e leggermente amarognolo, creando un contrasto più deciso con gli altri ingredienti. Per un effetto aromatico potente ma non invasivo, l'aggiunta tardiva è preferibile.
  • Posso usare qualsiasi tipo di birra per il risotto?
    Sì, ma la scelta influenza enormemente il risultato finale. Le birre scure, come le Stout o le Porter, apportano note tostate, di caffè o cioccolato, ideali per accompagnamenti ricchi come pancetta e formaggi stagionati. Le birre bionde o alle erbe offrono profili più delicati e floreali, adatti a risotti con verdure leggere o pesce. Evita le birre troppo amare se cerchi un piatto equilibrato, oppure bilancia l'amaro con grassi come burro o formaggi cremosi per addolcire il palato.
  • Come preparare la ricotta per renderla cremosa nel risotto?
    Per evitare grumi e ottenere una mantecatura perfetta, la ricotta va lavorata separatamente prima di essere incorporata. Mettila in una ciotola e aggiungi un mestolo di brodo vegetale bollente. Utilizzando una forchetta, sbatti energicamente fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Solo a questo punto versa la crema di ricotta nel risotto ormai quasi cotto, mescolando vigorosamente per amalgamarla senza spezzare i chicchi di riso, garantendo così una texture setosa e avvolgente.
  • Quale riso è consigliato per questo tipo di primo piatto?
    Per un risotto alla birra, specialmente se accompagnato da ingredienti saporiti come pancetta e birra stout, sono indicati varietà a media o lunga cottura come Carnaroli o Arborio. Il Carnaroli è preferito dai cuochi esperti per la sua maggiore resistenza alla cottura e la capacità di rilasciare amido mantenendo la giusta al dente, ideale per assorbire i sapori forti della birra senza diventare troppo molle. L'Arborio offre una mantecatura più cremosa ma richiede attenzione costante per non stracuocere.
  • Che abbinamento di vini scegliere per un risotto alla birra?
    Poiché il risotto alla birra presenta note tostate, amare e spesso saline (se accompagna pancetta o formaggi), è meglio optare per vini roversi strutturati o bianchi con buona acidità. Un rosso giovane e fruttato come un Chianti Classico o un Bardolino può contrastare piacevolmente l'amaro della birra. In alternativa, un bianco strutturato come un Verdicchio o un Fiano, ricco di mineralità, aiuta a pulire il palato dalla grassità della mantecatura e dalla pancetta, bilanciando l'intensità del piatto.

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