Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · elettrodomestici cucina

centrifuga elettrica

Aggiornato il 04 luglio 20173 capitoli5 domande frequenti
Centrifuga elettrica

Introduzione

La centrifuga elettrica, come ci suggerisce la parola stessa, è un elettrodomestico da cucina, che sfrutta la forza centrifuga. In altre parole, una volta introdotte al suo interno, verdura o frutta, tali alimenti vengono sminuzzati al tal punto, che il succo viene separato dalla polpa, grazie alla velocità. Successivamente, la polpa si deposita in un filtro molto sottile, e volendo può essere nuovamente utilizzati per altri scopi. In commercio esistono diverse tipologie di centrifuga, da quelle di dimensioni ridotte per il solo impiego domestico, fino a quelle professionali, che ovviamente possono variare sia di potenza, che di prezzo e negli accessori compresi. I tipi fondamentali di centrifuga sono principalmente due: nel primo caso, abbiamo quello integrato all’interno di un robot da cucina, e poi quelli a sé stanti.

Descrizione del funzionamento

La centrifuga elettrica, per poter funzionare, deve essere attaccata ad una presa di corrente. Una volta completata questa operazione, si può inserire la frutta o la verdura a vostra scelta, nel contenitore apposito che il più delle volte ha una forma di tubo, dopodiché si accende il pulsante. Diversi modelli, consentono di inserire gli alimenti con buccia, tranne gli agrumi, perché in questo caso, è amara, mentre in altri casi, è importante aggiungerli in pezzi. Una volta avviata la centrifuga, sia la frutta che la verdura, ricevono una spinta verso il basso, mediante uno stantuffo azionato a mano e da qui, inizia ad uscire pian piano il succo che si va a depositare in un contenitore che spesso si trova nella confezione dell’elettrodomestico.

Come avviene la spremitura degli alimenti

Una volta che il motore è stato azionato, la vaschetta che si trova nella parte superiore della centrifuga inizia a girare. Alcuni modelli sono dotati di due velocità, mentre quelli base, non posseggono tale opzione. Tra il tubo dove si trovano gli alimenti e la vaschetta, è presente una sorta di grattugia ben affilata, che serve a sminuzzare la frutta e la verdura, che successivamente passano nella vaschetta che gira. La forza centrifuga in questa fase, fa schizzare via letteralmente il succo dalle parti sminuzzate. La vaschetta stessa inoltre, è rivestita di una fitta maglia, che consente alle particelle del composto realizzato di filtrare, escludendo la polpa. In questo maniera si realizzano i centrifugati.

Domande frequenti

  • Quali frutti e verdure posso mettere nella centrifuga con la buccia?
    La maggior parte delle centrifughe elettriche permette di inserire frutta e verdura intere o a pezzi senza sbucciarle, risparmiando tempo e preservando le fibre e i nutrienti concentrati proprio sotto la pelle. Tuttavia, ci sono eccezioni importanti: gli agrumi (arance, limoni, pompelmi) non devono mai essere inseriti interi perché la buccia contiene oli essenziali estremamente amari che rovinerebbero il sapore del succo. Inoltre, è fondamentale rimuovere i noccioli duri (come quelli di pesche, ciliegie o albicocche) per evitare danni al meccanismo rotante. Per le verdure a radice come carote e sedano, basta lavarle bene; per quelle fogliose, assicurarsi che siano prive di terroso.
  • Come si pulisce correttamente una centrifuga dopo l'uso?
    Per una pulizia efficace e igienica, è consigliabile smontare immediatamente tutti i componenti: il cestello frullatore, il filtro, il coperchio e il contenitore del succo. Sciacqua ogni pezzo sotto acqua tiepida corrente usando una spazzola dedicata per rimuovere i residui di polpa dalla maglia metallica del filtro, poiché questi tendono ad asciugarsi e ostruire i fori. Evita di immergere la base motorizzata nell'acqua; puliscila semplicemente con un panno umido. Se hai preparato succhi colorati (es. barbabietola o carota), lava i contenitori subito per evitare macchie persistenti sulla plastica. Asciuga bene tutte le parti prima di rimontare l'elettrodomestico per prevenire odori sgradevoli o formazione di muffe.
  • Cosa posso fare con la polpa avanzata dopo aver fatto il succo?
    La polpa residua, ricca di fibre alimentari, non va assolutamente gettata via. Può essere utilizzata in molte ricette creative per non sprecare nutrimento. Ad esempio, puoi mescolarla all'impasto per pane, pizza o focaccia per aumentarne il valore nutrizionale e la consistenza. È ottima anche per preparare crocchette di verdure, aggiungere ai burger vegetali o casalinghi, o usarla come ingrediente nei pancake salati. Un'altra idea semplice è incorporarla nelle zuppe o nei minestroni durante la cottura per addensarli leggermente. Conserva la polpa in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico, oppure congelala per usi futuri, aggiungendola direttamente alle preparazioni cotte.
  • Le centrifughe elettriche estraggono più nutrienti rispetto allo spremiagrumi manuale?
    Le centrifughe sono progettate per estrarre succo da una vasta gamma di ortofrutta, non solo agrumi, permettendo di consumare un mix completo di vitamine e minerali. Tuttavia, il processo ad alta velocità genera calore e ossigenazione che possono degradare parzialmente alcune vitamine termolabili (come la C) e enzimi rispetto a metodi a freddo più lenti. Nonostante ciò, ottieni comunque un concentrato di nutrienti facilmente assimilabile. Rispetto allo spremiagrumi manuale, che lavora solo sugli agrumi, la centrifuga offre una varietà infinita di combinazioni. Per massimizzare la conservazione dei nutrienti, bevi il succo appena preparato ed evita di conservarlo a lungo, poiché l'ossidazione ne riduce rapidamente le proprietà benefiche.
  • Quale differenza c'è tra una centrifuga e una pressa a freddo (masticante)?
    La principale differenza risiede nel metodo di estrazione e nella qualità del succo finale. La centrifuga tradizionale utilizza una lama rotante ad alta velocità che frulla gli alimenti, separando il succo dalla polpa tramite forza centrifuga. Questo processo è veloce ma introduce aria e calore, causando un'ossidazione più rapida del succo, che va bevuto entro 15-20 minuti. La pressa a freddo (o masticante) schiaccia lentamente gli alimenti contro una vite, simulando la masticazione umana. Estrae più liquido, produce meno schiuma e conserva meglio enzimi e vitamine grazie alla minore ossigenazione. Il succo ottenuto dura fino a 72 ore in frigo. Le centrifughe sono generalmente più economiche e veloci, ideali per chi cerca praticità quotidiana.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche