Stuzzicante.it · guide e consigli pratici
Ricette · elettrodomestici cucina

tritacarne

Aggiornato il 04 luglio 20163 capitoli5 domande frequenti
Tritacarne

Introduzione

Il tritacarne è un elettrodomestico da cucina che viene impiegato sia in casa che in ambito industriale per tritare, come dice la parola stessa , la carne, e ridurla in piccoli pezzi omogenei, ottenendo in questa maniera la carne macinata. Molto spesso viene utilizzato anche per diversi alimenti della stessa consistenza, come il lardo, le cotenne, la frutta secca e diversi alimenti impiegati per il ripieno di pietanze. Questa macchina è costituita da un corpo che a sua volta ha una camera di forma cilindrica orizzontale con due aperture, una posta nella parte superiore per l'alimentazione, e l'altra invece chiamata bocca, che serve per la fuoriuscita del materiale lavorato. Nella camera si trova un'elica che serve a far avanzare l'alimento ed a spingerlo contro la piastra forata, che nel movimento chiude il lato di uscita della carne. Sull'elica e la piastra si trova un coltello molto affilato che serve a tagliare la carne fino al raggiungimento di un composto di piccolissime dimensioni in grado di passare tra i fori della piastra. In base alla grandezza del diametro dei fori, si determina la grana della macinatura, che viene tenuta ferma in posizione sulla bocca grazie ad una ghiera filettata, che si può rimuovere per il cambio della piastra, oppure per togliere il coltello e l'elica terminato l'utilizzo per effettuare la pulizia. Si possono trovare dei numeri che servono ad indicare la grandezza della dimensione dei fori. Per introdurre il movimento dell'elica ed anche del coltello, basta girare una manovella che si trova innestata sull'albero dell'elica. In commercio si possono trovare ancora oggi i tritacarne manuali, di piccole dimensioni costruiti appositamente per un impiego strettamente casalingo, dato che la forza che serve manualmente è relativa, e proporzionata in base alla quantità di materiale da lavorare, che in questo caso non è mai elevata. Grazie ad un motore elettrico si imposta il movimento del tritacarne, e può essere sia monofase che trifase. I modelli di piccoli dimensioni servono non solo per uso domestico, ma anche artigianale, come per macellerie o piccoli salumieri, e di grandi dimensioni per quello industriale. Anticamente queste macchine venivano realizzate con parti in metallo fusi con la ghisa e forniti di accessori di legno, mentre con il trascorrere del tempo e l'avvento dell'industrializzazione, questi materiali hanno lasciato il posto all'acciaio inossidabile con piccole parti in plastica oppure in polietilene, in particolar modo per motivi di igiene.

Scelta del tritacarne

Prima di acquistare un tritacarne, bisogna capire quanto in effetti questo ci serve in casa, ma anche dove poterlo posizionare ed il tipo di utilizzo che vogliamo farne, perché in commercio si possono trovare modelli che non si limitano soltanto a tritare la carne, ma utili anche per altri scopi alimentari. Se al posto della classica cucina abbiamo un angolo cottura molto piccolo, di certo acquistare il tritacarne non è una bella idea, essendo comunque di grandi dimensioni e molto pesante, come i modelli professionali che si possono trovare oggi. Generalmente i modelli per la casa non hanno dimensioni ingombranti ed anche il peso è relativamente elevato, ma dobbiamo considerare anche gli accessori che si trovano in dotazione, che potrebbero essere ingombranti ed avere bisogno di ulteriore spazio. Oltre a quanto appena detto, dovete fare attenzione allo spazio che la macchina occupa in verticale, ideale se di spazio ne avete poco, oppure se è uno di quei modelli disponibili in commercio che supera la grandezza media in larghezza, considerando che un massimo di 10 centimetri una volta riposto nel pensile, fanno la differenza. Anche la lunghezza del cavo della corrente è molto importante, ed ancora di più avere in casa un avvolgi cavo, che facilita l'utilizzo. Un altro fattore rilevante è il kit di accessori, che vanno verificati in base al costo del prodotto, e se comprende tutti quelli che possono interessare, come quello per la preparazione delle salsicce ad esempio, meno conosciuto con il nome di Kibbeh. Con questo accessorio, potete realizzare polpette di carne e non tutti i tritacarne ne posseggono uno, anche se negli ultimi anni sta diventando sempre più diffuso. Per quanto riguarda la stabilita dell'elettrodomestico da cucina, questa è molto importante senza contare inoltre il rivestimento del corpo macchina, che deve essere almeno di plastica resistente.

Manuale o elettrico

La potenza del motore una volta letta la scheda tecnica potrebbe ingannare, questo è un fattore importante, ma molto spesso non veritiero. Molti non sanno che diversi modelli di tritacarne non utilizzano la cinghia di distribuzione, e questo significa che certi motori vengono collegati alla corrente direttamente all'albero, dunque senza perdere la potenza durante la lavorazione. In questo caso specifico, serve meno corrente e meno energia, ed i risultati sono ugualmente soddisfacenti. In caso il vostro tritacarne macini molto, vi servirà sicuramente una macchina che abbia almeno 500 watt di potenza, specialmente per la lavorazione di carne con molti nervi. In commercio si possono trovare dei tritacarne manuali di diverse qualità, ma non da sottovalutare, tranne in casi di problematiche fisiche gravi, che non vi permettono uno sforzo degli arti superiori. Prima di decidere di comperare un tritacarne bisogna avere delle accortezze in modo tale da acquistare un elettrodomestico giusto.

Domande frequenti

  • È meglio scegliere un tritacarne manuale o elettrico?
    La scelta dipende dall'uso che ne fai. Il tritacarne manuale è ideale per chi prepara piccole quantità di carne occasionalmente, poiché è compatto, facile da pulire e non richiede alimentazione elettrica. Tuttavia, richiede uno sforzo fisico notevole, soprattutto con carni dure. L'elettrico, invece, è essenziale se prepari grandi quantità di macinato frequentemente o lavori carni ricche di nervi. Assicurati che il modello elettrico abbia almeno 500 watt di potenza reale; nota che alcuni motori collegati direttamente all'albero senza cinghie trasmettono la forza in modo più efficiente, garantendo prestazioni eccellenti anche con consumi energetici inferiori.
  • Come funziona il meccanismo interno di un tritacarne?
    Il cuore del dispositivo è una camera cilindrica orizzontale contenente un'elica rotante. Quando inserisci la carne nell'apposita apertura, l'elica la spinge verso una piastra forata dotata di un coltello affilato. La rotazione simultanea del coltello contro la piastra taglia la carne, che viene poi espulsa attraverso i fori della piastra stessa. La grandezza della 'grana' finale dipende esclusivamente dal diametro dei fori della piastra: fori più piccoli producono un trito fine, mentre fori più grandi lasciano pezzi più grossolani. Una ghiera filettata tiene tutto fermo e permette la rimozione rapida per la pulizia.
  • Quali accessori extra sono utili oltre alla semplice triturazione?
    Un accessorio fondamentale è la bocchetta per salsicce, spesso associata alla preparazione del kibbeh, utile per insaccare carne macinata in budelli naturali o sintetici. Questo kit ti permette di creare salsicce fatte in casa, polpette uniformi e altri salumi artigianali. Verifica sempre che il tuo modello includa questa opzione, poiché non tutti i tritacarne domestici ce l'hanno in dotazione standard. Inoltre, assicurati che il kit sia completo e che gli accessori siano facili da montare e smontare, dato che la praticità d'uso influisce molto sulla frequenza con cui deciderai di utilizzare lo strumento.
  • Quanto spazio devo dedicare allo stoccaggio del tritacarne?
    I tritacarne, specialmente quelli elettrici, tendono ad essere ingombranti e pesanti. Prima dell'acquisto, misura attentamente lo spazio disponibile nei tuoi pensili. Considera non solo la larghezza, ma anche l'altezza necessaria per riporlo comodamente; una differenza di pochi centimetri può rendere difficile l'inserimento. Controlla anche la lunghezza del cavo di alimentazione: un cavo corto potrebbe costringerti a usare prolunghe, mentre un avvolgicavo integrato migliora l'ordine. Se hai una cucina piccola, valuta modelli compatti o manuali che occupino meno volume quando non sono in uso.
  • Perché i materiali moderni sono preferiti rispetto alla ghisa antica?
    Storicamente, i tritacarne erano realizzati in ghisa fusa con accessori in legno, materiali robusti ma difficili da igienizzare correttamente. Oggi prevalgono l'acciaio inossidabile e la plastica resistente (come il polietilene) per motivi igienici primari. L'acciaio inox è non poroso, facile da lavare e resistente alla corrosione, riducendo il rischio di contaminazioni batteriche. Le parti in plastica leggera rendono il dispositivo più maneggevole e sicuro. Questi materiali garantiscono una maggiore sicurezza alimentare e una manutenzione semplificata, aspetti cruciali per un elettrodomestico che entra in contatto diretto con alimenti crudi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche