Marmellata di cipolle

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marmellata di cipolle

Per realizzare questa ricetta molto semplice e veloce, ci siamo serviti delle cipolle di tropea, uniche nel loro gusto e dal sapore inconfondibile.

di Redazione

24 ottobre 2015

Scheda della ricetta: marmellata di cipolle

  • Cucina italia
  • Portata contorno
  • Persone 8
  • Difficoltà facile
  • Costo 2 €
  • Preparazione 15 min
  • Cottura 1 h 00 min
  • Tempo totale 1 h 15 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 600 grammi di cipolle
  • 400 grammi di zucchero
  • 10 centilitri di vino bianco
  • 4 foglie di Alloro

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 225 kcal
  • Grassi 0 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibre 1 g
  • Proteine 1 g

Marmellata di cipolle

Salve amici e amiche, oggi per voi, la ricetta per la realizzazione della marmellata di cipolle, una confettura unica nel sapore e molto apprezzata con secondi piatti di carne e selvaggina. Per realizzarla, ci siamo serviti delle cipolle rosse di tropea, inconfondibile nel gusto e molto genuine, che si sposano alla perfezione anche per la preparazione di sfiziosi antipasti. Abbiamo utilizzato il vino bianco secco e l'aggiunta di alloro, ma se volete potete inserire oltre a questa spezia se vogliamo chiamarla così, qualsiasi altra a vostro gradimento e sostituire lo zucchero classico semolato con quello di canna grezzo.

Ingredienti

Per realizzare la seguente ricetta per cinque persone, dovete avere a disposizioni questi ingredienti: 600 g di cipolla di tropea 400 g di zucchero semolato oppure di canna 100 ml di vino bianco secco 4 foglie di alloro

Lavorate la cipolla

Dopo aver tolto la buccia alla cipolla, ponetela sopra un tagliere pulito (1) e dividetela inizialmente in due parti e poi in quattro, fino a tagliuzzarla finemente con un coltello dalla lama seghettata (2). Terminata questa operazione, lasciate il composto da parte in un piatto di portata fondo (3).

Iniziate la cottura

Ora prendete una pentola di medie dimensioni ed aggiungeteci al suo interno il vino bianco secco (4), dopo le foglie di alloro (5), lasciando cuocere per circa due o tre minuti a fiamma viva. Una volta che le foglie di alloro risulteranno abbastanza macerate, unitevi le cipolle lavorate in precedenza (6).

Continuate gli ingredienti

A questo punto aggiungete mano mano lo zucchero semolato (7) e con un mestolo mescolate accuratamente tutti gli ingredienti fino al completo scioglimento dello zucchero (8). Ora coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma moderata per circa un'ora (9).

Proseguite la ricetta

Poco prima di togliere la marmellata di cipolle dal fuoco, eliminate le foglie di alloro con un mestolo oppure un cucchiaio (10) e mescolate accuratamente per l'ultima volta (11). Spegnete la fiamma sottostante e trasferite la marmellata dalla pentola in un piatto fondo di portata (12), lasciandola raffreddare per circa trenta minuti.

Terminate la ricetta

Una volta che la marmellata risulterà raffreddata a sufficienza, con un cucchiaio, iniziate a trasferirla in un barattolo di vetro sterilizzato in acqua bollente in precedenza (13), lasciando circa un paio di centimetri di spazio alla fine del barattolo (14). Chiudete con il tappo ermetico (15) e riponete la confettura di cipolle nella dispensa. Ricordiamo che una volta aperto il contenitore, va riposto in frigorifero e consumato entro un massimo di dieci giorni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra marmellata di cipolle e confit?
    La principale differenza risiede nella tecnica di cottura e nella consistenza finale. La marmellata di cipolle, come quella descritta nella ricetta, prevede la cottura delle cipolle con zucchero e acido (vino) per un tempo prolungato, risultando in una preparazione dolce, densa e spalmabile, simile a una confettura. Il confit, invece, è una tecnica francese che consiste nel cuocere lentamente le cipolle (spesso tagliate a rondelle) in abbondante grasso (burro o olio) senza aggiungere zuccheri aggiunti, ottenendo un risultato più morbido, saporito e adatto principalmente come contorno salato o condimento per carni, mantenendo intatto il gusto originale della verdura.
  • Quanto dura la marmellata di cipolle conservata in frigo?
    Una volta aperta la confezione, la marmellata di cipolle deve essere conservata rigorosamente in frigorifero e consumata entro un massimo di dieci giorni. Questa breve finestra temporale è necessaria perché l'ambiente refrigerato rallenta ma non arresta completamente la crescita microbica. Sebbene la cottura iniziale e lo zucchero agiscano come conservanti naturali, l'introduzione di utensili sporchi durante l'uso può contaminare il prodotto. Per una conservazione a lungo termine (diversi mesi), è fondamentale sterilizzare i barattoli di vetro e sigillarli ermeticamente mentre sono ancora caldi, creando il vuoto d'aria necessario per impedire lo sviluppo di muffe e batteri.
  • Posso usare cipolle diverse dalle Tropea per questa ricetta?
    Assolutamente sì, anche se le cipolle di Tropea sono ideali per la loro dolcezza intrinseca e la bassa acidità, che riduce la necessità di zuccheri aggiuntivi. Puoi utilizzare cipolle bionde o dolci comuni, che offrono un buon compromesso tra sapore e costo. Evita le cipolle rosse forti o quelle bianche dal gusto pungente, poiché richiederebbero tempi di cottura più lunghi per ammorbidirsi e potrebbero risultare troppo aggressive nel sapore finale. L'importante è scegliere cipolle fresche, sode e prive di germogli, garantendo così una consistenza morbida e un colore uniforme una volta cotte.
  • Come posso abbinare la marmellata di cipolle ai piatti principali?
    Questa confettura si abbina perfettamente ai sapori intensi e grassi, bilanciandoli con il suo tocco dolce-acidulo. È eccellente accompagnamento per bistecche alla brace, arrosto di manzo o maiale, e formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano o il Gorgonzola. Si sposa inoltre magnificamente con la selvaggina, come cinghiale o lepre, e con carni affumicate. Non dimenticare di provarla su un toast con prosciutto crudo e stracchino o come guarnizione per hamburger gourmet, dove il contrasto tra il dolce della cipolla e il salato della carne crea un'esperienza gustativa completa e sofisticata.
  • Lo zucchero di canna è meglio di quello semolato bianco?
    Entrambi gli zuccheri funzionano, ma apportano caratteristiche diverse. Lo zucchero semolato bianco garantisce una trasparenza maggiore e un colore finale più chiaro, permettendo di apprezzare il rosso intenso delle cipolle di Tropea. Lo zucchero di canna grezzo, invece, conferisce alla marmellata un aroma più complesso, notes di caramello e un colore più scuro e ambrato, che può mascherare leggermente il colore della cipolla ma arricchisce il profilo aromatico. Scegli lo zucchero di canna se preferisci un gusto più rustico e intenso, mentre opta per quello bianco se desideri una presentazione più elegante e delicata.

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