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pizza marinara

Aggiornato il 07 maggio 20135 capitoli5 domande frequenti
pizza marinara

La pizza marinara

La pizza marinara è tra le più semplici ed economiche da preparare, ma al tempo stesso nutriente e benefica, grazie a due ingredienti fondamentali per il benessere del corpo umano: il pomodoro e l'aglio. È probabilmente tra le prime pizze ad essere state realizzate assieme alla margherita, e anch'essa è di origine napoletana. Viene descritta già nell'Ottocento, mentre nel 1866 Francesco de Bouchard la indica come una delle tre pizze conosciute all'epoca, insieme alla margherita appunto ed al calzone. Il suo nome dovrebbe derivare dal tipo di ingredienti facilmente conservabili anche in mare.

Gli ingredienti

Per fare una pizza marinara bastano pochi e semplici ingredienti. Per quattro persone vi occorrono: per l'impasto: 1 kg di farina per pizza 600 ml di acqua 25 gr di lievito di birra o 2 cucchiaini di lievito in polvere 25 gr di sale 2 cucchiaini di zucchero 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva per il condimento: 500 gr di passata di pomodoro 4 spicchi d'aglio dell'origano sale

Preparare gli ingredienti per l'impasto

Per prima cosa preparate gli ingredienti da miscelare nell'impasto sciogliendoli in acqua. Il lievito di birra insieme allo zucchero e il sale insieme all'olio, in due recipienti separati. Il lievito di birra dovrà formare una schiuma in superficie e riposare qualche minuto.

L'impasto

Per l'impasto iniziate a disporre la farina in una planetaria capiente praticando un buco al centro dove versare gli ingredienti, a partire dal lievito di birra e poi dall'olio. Iniziate quindi a impastare con una mano mentre con l'altra versate a filo e lentamente i 600 ml di acqua. Una volta terminato impastate con energia con entrambe le mani per un quarto d'ora al fine di ottenere un impasto elastico, ben levigato e compatto. Lasciatelo quindi nella planetaria ricoprendo con un panno per riporlo all'asciutto e al tiepido. Il lievito agirà entro un paio d'ore per raddoppiare la massa dell'impasto.

Preparare la pizza

Ricordate di preriscaldare il forno prima di qualsiasi operazione in quanto il condimento della pizza marinara è velocissimo e semplice. Basterà versare qualche cucchiaio di olio e un pizzico di sale direttamente nella passata e mescolare bene. Le quantità sono a vostro piacimento. Tritate poi gli spicchi d'aglio, per porne uno su ogni pizza, ma anche in questo caso le quantità sono a vostro piacimento. Dovete dividere l'impasto in quattro panetti e iniziare a stenderli con le mani per formare delle piccole pizze da lavorare poi con il matterello per affinarle e dargli una forma circolare. Lo spessore sarà a vostro piacimento. Ungete quindi una teglia con dell'olio per porvi la pizza. Prendete la salsa di pomodoro e spargetela abbondantemente sulla pizza. Infine aggiungete l'aglio e infornate a 250°C per circa un quarto d'ora. Una volta cotta aggiungete una spolverata di origano, impiattate e servitela calda.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la pizza marinara e la pizza Margherita?
    La distinzione fondamentale risiede negli ingredienti utilizzati per il condimento. La pizza marinara è una pizza bianca, ovvero non prevede l'uso di formaggi fusi; si limita a pomodoro, aglio, olio extravergine d'oliva e origano. Al contrario, la pizza Margherita, nata successivamente e dedicata alla regina Margherita di Savoia, include mozzarella fresca, pomodoro e basilico, rappresentando i colori della bandiera italiana. Entrambe hanno origini napoletane e condividono la stessa base di impasto, ma la marinara rimane più leggera e priva di latticini, rendendola adatta a chi segue diete vegetariane strette o intolleranti al lattosio.
  • Perché la pizza marinara ha questo nome specifico?
    Il nome 'marinara' deriva dalla storicità degli ingredienti impiegati, scelti proprio perché potevano essere conservati a lungo durante i viaggi via mare. Prima dell'avvento della refrigerazione moderna, il pomodoro sotto forma di concentrato o passata, l'aglio secco e l'olio erano prodotti stabili e resistenti, ideali per i marinai che partivano per lunghe traversate. Questa caratteristica di conservazione prolungata senza deterioramento ha legato indissolubilmente questa ricetta alle tradizioni marittime, distinguendola dalle altre preparazioni che richiedevano ingredienti freschi e deperibili come la mozzarella.
  • Quanto tempo richiede la lievitazione dell'impasto per la pizza marinara?
    Secondo la ricetta tradizionale descritta, l'impasto deve riposare coperto al riparo dal vento e in ambiente tiepido per permettere al lievito di agire correttamente. Il processo di lievitazione dura generalmente fino a quando la massa non raddoppia il suo volume iniziale, un fenomeno che può richiedere circa due ore. Tuttavia, tempi più lunghi, anche 24 ore in frigorifero, migliorerebbero la digeribilità e la struttura della crosta. È fondamentale non interrompere questo riposo per garantire che la pizza risulti soffice e ben lievitata al centro, mantenendo una crosta croccante esterna.
  • A quale temperatura e per quanto tempo va infornata la pizza marinara?
    La cottura ideale avviene a temperature elevate, specificamente intorno ai 250 gradi Celsius. Questo calore intenso permette di cuocere la pizza rapidamente, preservando la morbidezza dell'interno e creando una crosta dorata e croccante. Il tempo di permanenza nel forno preriscaldato è di circa quindici minuti. È cruciale accendere il forno molto prima di iniziare a stendere l'impasto, poiché il condimento della marinara è immediato e non richiede pre-cotture. Una cottura troppo breve lascerebbe l'impasto crudo, mentre una eccessivamente lunga lo renderebbe duro e seccone.
  • È possibile utilizzare il lievito istantaneo per la pasta pizza invece di quello di birra?
    Sì, è assolutamente possibile sostituire il lievito di birra fresco con il lievito istantaneo per dolci o pasta pizza, spesso venduto in bustine da 11 grammi. In tal caso, la procedura cambia leggermente: il lievito va incorporato direttamente nella farina insieme agli altri ingredienti solidi, senza bisogno di scioglierlo preventivamente in acqua per creare la schiuma come richiesto per il lievito di birra fresco. Bisogna però considerare che il lievito istantaneo non offre la stessa capacità di sviluppo aromatico e di lievitazione lenta, risultando in una pizza più simile a una focaccia leggera e meno digeribile rispetto a quella ottenuta con la fermentazione naturale o il lievito madre.

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