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radicchio

Aggiornato il 04 aprile 20134 capitoli5 domande frequenti
risotto al radicchio

Il radicchio

Conosciuto anche come "cicoria rossa" in virtù del suo tipico e inconfondibile colore, il radicchio si trova spesso nelle insalate miste alle quali, oltre che una nota di colore, conferisce un fresco sapore pungente, ma in realtà può trovare numerosi impieghi in cucina. Per quanto riguarda la sua composizione, il radicchio è costituito per il 94% di acqua mentre nel restante 6% oltre alle fibre troviamo vitamine B, C e K, tracce di zuccheri e alcuni sali minerali, tra i quali citiamo calcio, ferro, potassio, nonché sodio, fosforo, magnesio e tracce di rame. Grazie al fatto di contenere solo 13 kcal ogni 100 grammi, il radicchio risulta decisamente ipocalorico e per questo se ne consiglia l'uso in caso di diete. Vanta proprietà diuretiche e depurative, inoltre favorisce la digestione e il transito intestinale. Può essere consumato sia crudo che cotto.

Insalata di radicchio e frutta

Per un contorno insolito provate questa gustosa insalata a base di radicchio e frutta. Ingredienti per 4 persone: una mela verde un’arancia un finocchio 1/4 di radicchio rosso un cucchiaio di semi di sesamo sale olio extravergine d’oliva il succo di un limone. Lavare con cura la mela e affettarla finemente lasciando la buccia, cospargere con il succo dilimone per evitare che annerisca. Allo stesso modo affettare il finocchio e l’arancia. Tagliare il radicchio a strisce sottili, se risulta troppo amaro lasciatelo qualche minuto in ammollo in acqua e scolatelo per bene. Mettere tutto in un’insalatiera, aggiungere il sale, l’olio, il succo di limone e il cucchiaio di semi di sesamo. Mescolare con molta delicatezza e servire.

Risotto al radicchio

Gli ingredienti per 4 persone sono: 350 gr di riso carnaroli o vialone nano 200 gr di radicchio 50 gr di burro un bicchiere di vino bianco secco uno scalogno o mezza cipolla bianca un litro e mezzo di brodo vegetale sale pepe parmigiano o altro formaggio saporito a piacere per mantecare facoltativa l'aggiunta di noci o nocciole leggermente pestate In un tegame con fondo largo facciamore appassire lo scalogno (o la cipolla) tritato finemente con il burro e un pizzico di sale in modo da non fare bruciare lo scalogno. Quando lo scalogno sarà appassito aggiungeremo il radicchio lavato, asciugato e tagliato a listarelle se il gusto del radicchio risulta troppo amaro è possibile sbollentarlo per un paio di minuti in acqua bollente in modo da fargli scaricare parte del suo gusto pungente e dopo averlo scolato aggiungerlo al fondo di scalogno. Facciamo insaporire la verdura per un paio di minuti quindi aggiungiamo il riso. Lo facciamo tostare per qualche minuto, sfumiamo con il vino bianco e portiamo a cottura il risotto aggiungendo il brodo uno, due mestoli alla volta. Per la cottura occorreranno circa 18 minuti, ma dipende dalla qualità del riso. Una volta cotto il riso togliiamo dal fuoco e aggiungiamo una noce di burro, il formaggio e il pepe. Mantechiamo e lasciamo riposare qualche minuto prima di servire. Per dare un tocco in più al piatto possiamo aggiungere una granella di noci o di nocciole.

Un tocco in più

Una volta cotto il riso togliiamo dal fuoco e aggiungiamo una noce di burro, il formaggio e il pepe. Mantechiamo e lasciamo riposare qualche minuto prima di servire. Per dare un tocco in più al piatto possiamo aggiungere una granella di noci o di nocciole.

Domande frequenti

  • Il radicchio è adatto a chi segue diete ipocaloriche?
    Sì, il radicchio è un alimento eccellente per le diete dimagranti poiché contiene solo 13 kcal ogni 100 grammi. La sua elevata percentuale di acqua (94%) e la presenza di fibre contribuiscono a saziare senza apportare calorie significative. Inoltre, grazie alle sue proprietà diuretiche e depurative, aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e favorisce la digestione, rendendolo un ingrediente ideale per chi desidera mantenere la linea senza rinunciare al gusto.
  • Come si riduce l'amaro del radicchio prima della cottura?
    Se il radicchio risulta troppo amaro, puoi adottare due metodi efficaci. Il primo consiste nel lasciare le foglie a pezzi in ammollo in acqua fredda per alcuni minuti prima di scolarle bene. Il secondo metodo, utile soprattutto per i risotti, prevede la sbollentatura: cuoci il radicchio in acqua bollente per circa due minuti, poi scolalo accuratamente. Questo processo elimina parte dei composti responsabili del gusto pungente, rendendo la verdura più gradevole al palato.
  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali del radicchio?
    Oltre ad essere quasi interamente composto da acqua, il radicchio apporta fibre, vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina K. Contiene anche sali minerali importanti come calcio, ferro, potassio, sodio, fosforo, magnesio e tracce di rame. Queste caratteristiche lo rendono un alimento funzionale: favorisce il transito intestinale, supporta la salute delle ossa grazie al calcio e alla vitamina K, e offre antiossidanti utili per contrastare i radicali liberi.
  • Si può mangiare il radicchio crudo o va sempre cotto?
    Il radicchio può essere consumato sia crudo che cotto, adattandosi a diverse preparazioni culinarie. Crudo, è perfetto per insalate fresche, magari abbinate a frutta come mele e arance o a verdure dolci come il finocchio, dove il suo sapore pungente crea un contrasto interessante. Cotto, invece, diventa morbido e si sposa benissimo con cereali come il riso nei risotti, o può essere utilizzato come contorno saltato in padella. La scelta dipende dalle preferenze personali e dalla ricetta desiderata.
  • Come conservare correttamente il radicchio per mantenerlo fresco?
    Per conservare il radicchio al meglio, è fondamentale riporlo in frigorifero, preferibilmente nella cassetta delle verdure. Prima di metterlo in frigo, rimuovi eventuali foglie esterne rovinate e avvolgi la testa in carta assorbente o inseriscila in un sacchetto di plastica forato per permettere una leggera circolazione d'aria. Evita di lavarlo prima della conservazione per prevenire il marciume. Consumalo entro pochi giorni per garantirne il massimo croccantezza e sapore, dato che tende a perdere qualità col passare del tempo.

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