La rucola
La rucola, conosciuta anche con il nome di ruca o rughetta o ancora ruchetta, è una pianta che nasce ogni anno ed essa appartiene alla famiglia delle Brassicaceae o Cruciferae. Questa pianta erbacea della rucola ha origine nel bacino del Mediterraneo e anche nell’Asia, precisamente nella zona centro-occidentale. Data la sua fama e la sua bontà, al giorno d’oggi la rucola viene coltivata anche in altri luoghi in giro per il mondo, crescendo in terreni che siano sia sabbiosi sia fertili, arrivando ad 800 metri sopra al livello del mare. Esistono de tipi di rucola, che non vanno assolutamente confusi tra di loro: l’ Eruca sativa, che è quella utilizzata sia nell’ambito culinario sia nell’ambito medico/erboristico, e la Diplotaxis tenuifolia, meglio conosciuta come rucola selvatica. Le differenze tra le due risiedono nella forma delle foglie, dove la seconda le presenta con una forma più dentellata, con dei fiori gialli e ha anche un sapore più forte , più deciso e più piccante. Anche la rucola selvatica viene chiamata rughetta o rughetta selvatica. La rucola venne scoperta nei pressi di Bologna, in un piccolo paesino, e venne utilizzata soprattutto per cucinare. Tra le ricette che la vedono protagonista vi sono diversi tipi di insalata, ma è possibile realizzare con le foglie di questa pianta, anche un saporitissimo pesto, mentre i semi possono essere utilizzati nell’ambito domestico per sostituire i semi di senape, cercando anche di poter ricavare da questi un olio dal buon sapore.
La storia della rucola
La storia della rucola ha delle origini molo antiche, infatti, questa pianta erbacea esisteva già al tempo del popolo dei Romani, i quali la utilizzavano per dare un sapore più aromatico alle pietanze che servivano e gustavano e, inoltre, essi ritenevano che la rucola potesse essere anche una sostanza afrodisiaca. Come già detto precedentemente, la rucola ha visto una sua coltivazione soprattutto nell’Asia centro-occidentale e nel bacino del Mediterraneo. Al giorno d’oggi, invece, essa viene coltivata molto anche nella regione italiana del Veneto, nel nord dell’America, in India e nel nord dell’Europa. In India, i semi della rucola sono conosciuti con il nome di Gargeer. La rucola è una pianta erbacea la cui altezza può raggiungere anche livelli molto alti, arrivando infatti anche a 50 cm di altezza. Le foglie si mantengono perché sono sostenute da alcuni fusti, i quali a loro volta, sono mantenuti alla base. Le foglie della rucola presentano un colore verde, la cui forma è molto simile a quella di una lancia, allungata verso una punta, ha i margini dentellati. Per l’arte culinaria, questa pianta erbacea presenta un sapore lievemente piccante e un odore particolare. Il sapore di questa pianta dipende dal terreno in cui essa viene coltivata e anche dal periodo in cui essa nasce, ovviamente più il terreno è arido più il sapore sarà forte, deciso ed intenso, soprattutto se la raccolta è tardiva. I fiori della rucola constano di quattro petali dal colore violaceo oppure bianco panna e questi spuntano nel periodo di fine inverno fino ad inizio estate, nei mesi che vanno da febbraio a giugno. Questa pianta ha dei frutti, che sono silique, contenenti anch’esse un numero impreciso di semi. La rucola viene coltivata a circa 800-1000 metri sul livello del mare, si adegua, crescendo bene, su ogni tipo di terreno, la sua semina avviene in periodo primaverile, proseguendo poi nei mesi invernali. Quando la semina avviene nei mesi freddi sarebbe opportuno coprire i semi. Le parti più utilizzate di questa pianta sono sia le radici sia le foglie, queste ultime possono essere utilizzate al momento, quindi fresche, oppure possono essere congelate, mentre invece le radici possono essere essiccate.
Effetti benefici della rucola
La rucola ha diverse proprietà che vanno a beneficio della nostra salute e soprattutto sono positive per il nostro organismo. Ecco qui di seguito una lista di effetti che tale pianta ha sul nostro corpo: • stimola l'organismo nel periodo di convalescenza e debolezza; • stimola l'appetito; • azione bechica; • presenza di potassio, ferro, calcio e fosforo; • favorisce la digestione; • azione diuretica; • benefica per il fegato; • presenza di vitamina C. In tempi passati veniva impiegata per combattere lo scorbuto; • azione carminativa, favorisce l'espulsione dei i gas intestinali; • azione calmante e tonificante quando viene assunta come tisana con menta e cime fiorite di santoreggia. Come la regola vuole, però, anche per la rucola c’è il rovescio della medaglia e, quindi, tra tanti effetti benefici, c’è anche l’aspetto negativo: la rucola crea degli effetti che risultano irritanti per il nostro corpo se assunta in quantità eccessive.
La rucola in cucina
La rucola, come già detto in precedenza, viene molto usata da chi pratica l’arte culinaria. In base al sapore che si vuole conferire alla pietanza che si va a preparare, si potrà scegliere tra la rucola selvatica, la quale avrà un sapore più piccante, e la rucola classica. Questa pianta erbacea viene utilizzata spesso per fungere da contorno per secondi piatti come carne, latticini, verdure, pizza, pasta e anche i dolci. Con le foglie della rucola è possibile anche creare un saporitissimo pesto, da preparare seguendo la ricetta del pesto alla genovese, sostituendo, ovviamente, il basilico con la rucola.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra rucola comune e rucola selvatica?Le due varietà appartengono a specie botaniche diverse: l'Eruca sativa è la rucola coltivata comunemente, mentre la Diplotaxis tenuifolia è quella selvatica. La differenza visiva più evidente sta nelle foglie; la rucola selvatica presenta margini più marcatamente dentellati e una forma più allungata rispetto alla varietà comune. Dal punto di vista gastronomico, la rucola selvatica offre un sapore decisamente più intenso, forte e piccante, ideale per chi cerca un gusto marcato. Entrambe sono apprezzate in cucina, ma la scelta dipende dall'intensità aromatica desiderata nel piatto finale.
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Come si conserva la rucola per mantenerla fresca più a lungo?Per conservare le foglie di rucola fresche, è fondamentale lavarle accuratamente e asciugarle bene per evitare che l'umidità residua ne acceleri il deterioramento. Successivamente, avvolgile delicatamente in carta assorbente e riponile in un contenitore ermetico o in una busta di plastica forata per permettere una leggera circolazione d'aria, tenendole sempre nel cassetto della verdura del frigorifero. Se desideri conservarla per periodi più lunghi, puoi anche congelare le foglie dopo averle lavate e asciugate perfettamente, anche se perderanno croccantezza e saranno ideali solo per cotture successive o frullati.
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Quali sono i principali benefici nutrizionali della rucola?La rucola è un ortaggio ricco di nutrienti essenziali, tra cui vitamine come la C e minerali importanti come potassio, ferro, calcio e fosforo. Grazie al suo contenuto, favorisce la digestione grazie all'azione carminativa che aiuta a espellere i gas intestinali, e possiede proprietà diuretiche utili per eliminare le tossine. Inoltre, stimola l'appetito ed è benefica per il fegato. Storicamente, era impiegata per contrastare lo scorbuto grazie alla vitamina C. Assunta con moderazione, supporta l'organismo durante i periodi di convalescenza e debolezza fisica.
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È possibile utilizzare la rucola per preparare il pesto?Assolutamente sì, la rucola è un'ottima alternativa al basilico per preparare un pesto dal gusto unico e vivace. La procedura è simile a quella del pesto alla genovese tradizionale: frulla le foglie di rucola fresca con noci o pinoli, formaggio grattugiato (come Parmigiano Reggiano o Pecorino), aglio, sale e olio extravergine d'oliva fino a ottenere una crema omogenea. Questo pesto si sposa benissimo con pasta, patate lesse, polenta o come condimento per bruschette, regalando alle pietanze quel tocco piccante e aromatico caratteristico della pianta.
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In quali periodi dell'anno si coltiva e si raccoglie la rucola?La rucola è una pianta adattabile che può essere seminata principalmente in primavera, ma la coltivazione prosegue anche nei mesi invernali. La raccolta avviene generalmente pochi mesi dopo la semina, quando le piante hanno raggiunto dimensioni adeguate. I fiori compaiono dalla fine dell'inverno all'inizio dell'estate, tra febbraio e giugno. È importante notare che il sapore della rucola cambia in base al periodo: se la raccolta è tardiva o il terreno è arido, il sapore tende a diventare più forte e intenso, mentre le foglie giovani hanno un gusto più delicato.





