Penne burro e salvia
Il primo piatto che vi proponiamo oggi, sono le penne burro e salvia, da realizzare in casa velocemente e con un ottimo risultato. La salvia è una pianta che cresce a cespuglio, dal profumo inconfondibile ed unico, che rende particolare ogni piatto con l'aggiunta di essa. Una porzione al giorno pari a 70 grammi di questa pietanza, è il quantitativo ideale da assumere, ricordando che per chi soffre di problemi legati alla celiachia, deve sostituire la pasta classica di semola di grano, con quella senza glutine. Oltre alle penne, potete utilizzare qualsiasi pasta gradite anche quella fresca fatta in casa.
Ingredienti
Per la preparazione della seguente ricetta per due persone, dovete avere a disposizione questi ingredienti: 140 g di penne 30 g di burro 4 foglie di salvia fresca
Cuocete la pasta
Iniziate la ricetta aggiungendo sale fino a vostro gradimento nell'acqua di cottura della pasta (1) ed una volta in ebollizione unitevi le panne (2). Mescolate con un mestolo e lasciate in cottura per il tempo indicato sulla confezione o come preferite assaporare la pasta. Nel frattempo lavate la salvia sotto abbondante acqua corrente, evitando di sfregare le foglie con le dita delle mani (3).
Lavorate la salvia
Una volta lavata accuratamente, ponetela sopra un foglio di carta assorbente (4) e girate le foglie per eliminare l'acqua in eccesso (5). Terminato questo passaggio, lasciate da parte le foglie di salvia in un piattino piano (6).
Proseguite la ricetta
A questo punto, prendete una padella di medie dimensioni ed aggiungete il burro (7), fino al completo scioglimento (8) lasciando cuocere a fiamma bassa per qualche minuto, stando attenti che questo non frigga. Ora unitevi la salvia lavata precedentemente (9).
Continuate con gli ingredienti
Una volta che le foglie di salvia sono in padella, mescolate bene affinché il burro sciolto prenderà il sapore ed il profumo particolare di questa pianta (10). Dopo con un mestolo di legno, togliete tre foglie di salvia (11), lasciandone solamente una in padella, che servirà a far mantenere il profumo al burro ed eventualmente come decorazione del pietanza una volta completata la ricetta (12).
Terminate la ricetta
Adesso che le penne sono pronte, scolatele in uno scolapasta (13) ed uniteli in padella con il burro fuso e la foglia di salvia che avete lasciato (14). Ora con un mestolo di legno, mescolate bene amalgamando il burro con la pasta (15). Impiattate e servite la pietanza in tavola ben calda, accompagnandola con del buon vino bianco dal retrogusto leggermente fruttato, nel caso qualcuno volesse servirsene.
Domande frequenti
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È possibile preparare le penne burro e salvia utilizzando pasta senza glutine?Assolutamente sì, la ricetta è facilmente adattabile per chi soffre di celiachia o sensibilità al glutine. Basterà sostituire le penne tradizionali di semola di grano duro con penette senza glutine, disponibili ormai in molte varietà nei supermercati. Il procedimento di cottura rimane identico: lessare la pasta in acqua salata e mantecarla con il burro fuso e la salvia. È importante seguire attentamente i tempi di cottura indicati sulla confezione della pasta gluten-free, poiché spesso cuociono più rapidamente rispetto alla versione tradizionale e tendono a spappolarsi se stracotte. Il risultato finale sarà altrettanto profumato e leggero.
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Quanta salvia usare per non coprire il sapore del burro?La quantità ideale indicata dalla ricetta è di 4 foglie fresche per 140 grammi di pasta, ma il segreto sta nella tecnica di infusione. Non bisogna friggere la salvia fino a renderla croccante subito, ma lasciarla soffriggere dolcemente nel burro fuso a fuoco basso. Questo permette al grasso di assorbire gli aromi essenziali della pianta senza amareggiarsi. Dopo aver profumato il burro, si consiglia di rimuovere quasi tutte le foglie, lasciandone solo una in padella per decorare e mantenere il profumo. In questo modo, il gusto predominante rimarrà quello cremoso del burro, con note erbacee delicate e mai invasive.
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Come si conservano avanzi di penne burro e salvia?Le penne burro e salvia non sono indicate per essere conservate e riscaldate il giorno successivo. Essendo un condimento semplice basato esclusivamente su burro e acqua di cottura della pasta, tende a separarsi e diventare stopposo o grumoso quando viene riscaldato dopo il raffreddamento. Il burro solidifica e non si amalgama più correttamente con la pasta. Se devi avanzarne una porzione, consumala entro poche ore oppure utilizza la pasta avanzata per creare un secondo piatto diverso, ad esempio saltata in padella con un po' di acqua di cottura fresca e formaggio grattugiato, trasformandola in una nuova ricetta piuttosto che riproporre il condimento originale.
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Si può usare la salvia essiccata invece di quella fresca?Sebbene la ricetta preveda l'uso di salvia fresca per garantire il profumo inconfondibile e l'aroma vibrante tipico del piatto, è possibile utilizzare la salvia essiccata in emergenza. Tuttavia, il risultato sarà meno aromatico e il colore delle foglie non sarà gradevole. Se opti per la versione secca, usa circa un cucchiaino da tè per ogni quattro foglie fresche richieste. Aggiungila al burro fuso poco prima di unire la pasta per permettere agli aromi di rilasciarsi. Tieni presente che la salvia essiccata ha un sapore più concentrato ma meno complesso; la versione fresca rimane comunque la scelta consigliata per apprezzare appieno la tradizione culinaria italiana di questo primo piatto.
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Quali vini bianchi abbinare meglio alle penne burro e salvia?Poiché il condimento è leggero e privo di acidità dei pomodori o sapidità del pesce, l'abbinamento ideale prevede un vino bianco fresco, leggero e con un retrogusto leggermente fruttato, come suggerito nella descrizione. Ottimi candidati sono un Pinot Grigio del Veneto, un Vermentino sardo o un Trebbiano d'Abruzzo. Questi vini hanno un corpo sufficiente per non essere sopraffatti dalla pasta, ma abbastanza acidità per pulire il palato dal grasso del burro senza aggiungere pesantezza. Evita vini bianchi troppo strutturati, affinati in barrique o molto alcolici, poiché rischiano di appesantire il piatto e coprire le delicate note aromatiche della salvia.








