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penne panna e prosciutto

Aggiornato il 09 settembre 20147 capitoli5 domande frequenti
penne panna e prosciutto

Le penne panna e prosciutto

Le penne panna e prosciutto sono un piatto semplice e gustoso, forse tra i primi ad essere appresi da qualsiasi italiano. Gli ingredienti sono semplici e molto comuni nelle case italiane, che hanno tutte sempre un pochino di prosciutto. Spesso questo piatto viene preparato per consumare del prosciutto magari dimenticato e un pochino seccato nel frigo, anche se non è una vera e propria svuota dispensa. Gli altri ingredienti, cipolla e panna sono anch'essi col parmigiano sempre presenti nel frigo. Certamente non è un piatto povero ma deriva probabilmente dalla cucina emiliana, sia per il prosciutto come ingrediente principale, sia per la salsina con la panna, molto spesso utilizzata con i tortellini, e con i quali si sposa alla perfezione. Spesso il prosciutto viene tagliato molto spesso in modo poi da ottenere dei cubetti, ma in verità un taglio molto fine ed una cottura rapida a fuoco dolce fornisce molto più gusto al piatto.

Gli ingredienti

Per le penne panna e prosciutto bastanti per quattro persone, procuratevi gli ingredienti necessari, spesso già in casa, che sarebbero: 350 gr di pennette 100 gr di prosciutto crudo 200 gr di panna liquida da cucina 80 gr di parmigiano ½ cipolla bianca media 30 gr di burro pepe nero noce moscata

I preparativi

Per cominciare questa ricetta iniziate dal porre l'acqua per la pasta a bollire, in quanto la preparazione della crema per il condimento è molto veloce che può essere realizzata durante la cottura della pasta. Quindi iniziate a tritare bene la cipolla e poi tagliate a pezzetti il prosciutto.

Il soffritto

Appena buttata la pasta nell'acqua a bollore iniziate il soffritto in una padella antiaderente, dove porre il burro a sciogliere a fuoco medio. Una volta fuso mettete la cipolla per farla dorare un paio di minuti prima di mettervi anche il prosciutto. Fate insaporire bene per qualche minuto.

La crema

Dopo aver insaporito bene il soffritto è il momento di mettere la panna liquida, a circa tre minuti dalla fine della cottura della pasta. In questo momento dovrete mettere la fiamma al minimo in modo che la crema venga scaldata ma non bollita. Aggiungete quindi un pizzico di noce moscata. Questa dovrà insaporirsi bene con il prosciutto e la cipolla. Quindi giratela con cura e grattate anche il parmigiano.

La preparazione finale

Dunque una volta messa a bollire la pasta arrivate a fine cottura, scolatela e saltatela in padella con la panna e il prosciutto, girando bene per circa un minuto a fuoco basso. Aggiungete il parmigiano e una spolverata di pepe nero a piacere. Quindi impiattate e servite ben caldo.

la panna

La panna è un alimento molto utilizzato in cucina anche se da tempo molte persone hanno iniziato a cercare di sostituirla con altri preparati simili, un po' a causa delle intolleranze al latte (la panna è un derivato del latte) e un po' perchè non è sicuramente uno degli alimenti più magri e facili da digerire. La panna viene ottenuta dal latte tramite una centrifuga che separa la componente più grassa dal resto del latte e già questo fa capire il tenore calorico di questo alimento ma non solo. La panna è derivata dalla parte più ricca di grassi del latte e quindi è ricchissima di colesterolo. La panna si differenzia in panna da cucina e panna da montare e le differenze sono legate al loro aspetto, al loro contenuto in zucchero e ovviamente al loro contenuto calorico. Tra i due tipi di panna la panna da montare è ovviamente quella più calorica e più ricca di grassi. Uno degli aspetti più delicati della panna è la sua conservazione. Si tratta di un alimento che degrada velocemente, specialmente se si trova a temperatura ambiente ed alla luce. Ad una certa temperatura infatti, se la panna riceve luce si innescano diversi processi chimici oltre alla proliferazione di numerosi batteri che possono creare dei disturbi se la panna viene ingerita quando è già andata a male.

Domande frequenti

  • Come evitare che la panna impazzisca o si separi durante la cottura?
    Il segreto per una salsa cremosa e stabile risiede nella gestione della temperatura. Quando aggiungi la panna liquida al soffritto di prosciutto e cipolla, abbassa immediatamente la fiamma al minimo. L'obiettivo è scaldare il composto senza farlo mai bollire vigorosamente; il calore eccessivo rompe l'emulsione dei grassi, causando la separazione della panna in grumi acquosi e oleosi. Mantieni un fuoco dolce e mescola costantemente con un cucchiaio di legno o una frusta leggera. Inoltre, assicurati che la panna sia fredda di frigorifero al momento dell'aggiunta per contrastare gradualmente il calore residuo della padella, garantendo una consistenza setosa e omogenea perfetta per legare la pasta.
  • È possibile sostituire la panna con alternative più leggere o adatte alle intolleranze?
    Assolutamente sì, soprattutto considerando che la panna è un derivato del latte ricco di grassi saturi e colesterolo. Per chi cerca una versione più leggera, puoi usare yogurt greco intero o panna vegetale a base di soia o cocco, aggiungendola fuori dal fuoco per evitare che cagli. Per chi segue una dieta vegana o ha intollerazioni al lattosio, le creme di noci, anacardi o piselli frullati offrono una texture simile e un buon apporto proteico. Se il problema è solo la leggerezza, alcune ricette moderne utilizzano una riduzione di brodo vegetale addensata con un filo d'olio EVO e parmigiano, ottenendo un risultato meno calorico ma comunque saporito e avvolgente.
  • Quanto tempo prima della fine della cottura va aggiunta la panna?
    La tempistica è cruciale per non rovinare la pasta né la salsa. La panna deve essere aggiunta in padella circa tre minuti prima che la pasta termini la sua cottura in acqua. Questo lasso di tempo permette alla salsa di insaporirsi perfettamente con il prosciutto e la cipolla, assorbendo i sapori del soffritto senza cuocere troppo a lungo. Una volta scolata la pasta, questa verrà direttamente saltata nella padella con la panna per circa un minuto a fuoco basso: questo passaggio finale è essenziale perché la pasta assorba il condimento e i suoi amidi aiutino a legare la salsa, creando quel bilanciamento perfetto tra al dente e cremosità.
  • Qual è il taglio migliore per il prosciutto crudo in questa ricetta?
    Anche se molti tendono a tagliare il prosciutto a cubetti grandi, la tecnica consigliata per massimizzare il sapore prevede un taglio molto fine, quasi a listarelle sottili o striscioline. Un taglio fine aumenta la superficie di contatto del prosciutto con la cipolla e la panna, permettendo ai sapori di integrarsi meglio durante il breve tempo di cottura. Inoltre, cuocendo il prosciutto a fuoco dolce dopo averlo fatto rosolare leggermente con la cipolla, le sue fibre si ammorbidiscono e rilasciano i loro aromi salati nella salsa, evitando che rimanga gommoso. Questo approccio trasforma un semplice avanzo di frigo in un condimento ricco e sofisticato.
  • Come si conserva correttamente la panna da cucina per evitarne il deterioramento?
    La panna è un alimento altamente deperibile poiché la sua alta percentuale lipidica la rende suscettibile all'ossidazione e alla proliferazione batterica, specialmente se esposta a luce e calore. Dopo l'apertura, conservala sempre in frigorifero a una temperatura inferiore ai 4°C, mantenendola nel suo contenitore originale ben chiuso o trasferendola in un vaso ermetico. Non lasciarla mai a temperatura ambiente per più di due ore. Fai attenzione al colore e all'odore: se noti cambiamenti di tonalità o odori acidi, scartala immediatamente. La luce accelera i processi chimici di degradazione, quindi tienila preferibilmente nello scomparto interno del frigo piuttosto che negli sportelli, dove le temperature fluttuano maggiormente.

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