La seppia alla piastra

pesci di mare

seppia alla piastra

La seppia alla piastra è uno dei grandi classici dei piatti di mare italiani, facile da preparare e perfetta come secondo piatto estivo.

di Redazione

25 agosto 2017

Scheda della ricetta: seppia alla piastra

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 6 €
  • Preparazione 20 min
  • Cottura 30 min
  • Tempo totale 50 min
  • Tipo di cottura piastra

Ingredienti

  • 500 grammi di seppia
  • 1 manciata di sale
  • 1 spolverata di pepe
  • 6 cucchiai di Olio extravergine
  • 10 grammi di limone

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 236 kcal
  • Grassi 10 g
  • Colesterolo 275 mg
  • Fibre 0 g
  • Proteine 35 g

La seppia alla piastra

La seppia alla piastra è uno dei piatti di pesce più classici della cucina italiana, spesso servita come secondo, ma anche come antipasto fresco. La seppia alla piastra è veloce da preparare, e i tempi di cottura variano a seconda della grandezza del mollusco, ma comunque prende mediamente una mezzora. La seppia va pulita ed aperta, spennellata con dell'olio con sale e pepe nero, e quindi messa sulla piastra, per essere cotta e servita molto calda. Mettete anche delle fette di limone accanto, da spremere sulla seppia, se qualche ospite lo desidera, per rendere il piatto molto fresco, specialmente in estate, quando fa molto caldo. Il piatto può essere accompagnato da un vino bianco dal sapore citrino, come il Vermentino di Liguria, oppure da un vino bianco secco, come quelli dei Castelli Romani.

Gli ingredienti

Per fare la seppia alla piastra, per due persone, procuratevi i seguenti ingredienti: 2 seppie grandi (600 g circa) sale pepe nero olio extravergine di oliva 1 limone

Pulizia della seppia

Per fare la ricetta, come prima cosa dovrete pulire la seppia, in quanto questa vine sempre venduta non sviscerata, e con le cartilagini. Infatti è un mollusco invertebrato, senza ossa, le cui uniche parti dure sono il becco e la la lisca trasparente che sorregge la sacca viscerale, la parte più grande della seppia. Quindi dovrete eliminare il becco, gli occhi, la lisca trasparente che lo sorregge e le viscere. Ponete la seppia sul tagliere (1), e con il coltello tagliate la sacca viscerale (2), staccandola dalla parte con i tentacoli e gli occhi. Poi prendete la parte dove sono i tentacoli, per togliere il becco, che riconoscerete per la colorazione nera e la posizione al centro del corpo, da dove si diramano i tentacoli. Fate una leggera pressione ai lati del becco (3), con la punta del coltello, e questo uscirà senza sforzo dalla sua sede (3).

Continuate a pulire la seppia

Sempre lavorando sulla parte dei tentacoli, sul tagliere, tagliate via la parte dove sono gli occhi della seppia (4), separandola dai tentacoli, per buttarla. Poi tornate sulla grande sacca viscerale, dove troverete la lisca trasparente che la sorregge, fatta di cartilagine. Prendetela con due dita, e sfilatela tirandola (5). La cartilagine uscirà senza nessuno sforzo. La riconoscerete perché è lunga e stretta, infilata in senso verticale nella sacca. Infine, sempre lavorando sulla sacca, all'interno troverete un tessuto molle e giallastro, le viscere, che dovrete estrarre (6) completamente, tirandole via con le mani. Buttate le viscere e tenete solo l'involucro esterno della sacca viscerale.

Finite di pulire

Infine lavate con cura la sacca viscerale (7) sotto l'acqua corrente, per eliminare eventuali residui di viscere. Quindi prendete la parte con i tentacoli e lavatela con altrettanta cura (8), per poi far scolare la seppia. Quindi mettetela su un piatto (9) e pulite il tagliere dalle viscere.

Preparate la seppia

Ora riprendete la sacca viscerale e mettetela sul tagliere pulito (10), quindi, con le forbici, iniziate a tagliare la sacca in senso longitudinale (11) per aprirla completamente (12), in modo che poi possa essere stesa facilmente sulla piastra e aderisca bene per cuocersi uniformemente. Quindi lasciate le seppie su un piatto piano e proseguite la ricetta.

Preparate l'olio

Ora prendete una ciotolina piccola, e versateci dentro sei cucchiai di olio extravergine di oliva (13), quindi metteteci un pochino di sale (14) e spolverate con del pepe nero macinato fresco (15), nella quantità che più vi aggrada per speziare la seppia.

Finite di preparare l'olio

Infine, con un cucchiaino, mescolate bene (16) l'olio con il sale e il pepe nero, e poi prendete un pennello da cucina. Immergete il pennello nell'olio (17) e quindi iniziate a spennellare le seppie (18), in modo uniforme e in tutte le sue parti.

Cuocete la seppia

Ora prendete una piastra, e immergete di nuovo il pennello nell'olio, per poi spennellare tutto il fondo della piastra (19), in modo che le seppie non si attacchino in cottura. Fate avanzare sempre un pochino di olio. Quindi accendete il fuoco sotto alla piastra, a fiamma alta, e fatela scaldare bene. Quando la piastra sarà bollente, metteteci dentro le seppie (20) a cuocere, schiacciandole leggermente con la forchetta (21). Fate cuocere le seppie da una parte per circa un quarto d'ora, e poi giratele sull'altro lato, per farle cuocere uniformemente. Fatele cuocere per altri quindici minuti, schiacciandole sempre un pochino, e poi controllate la cottura, incidendole leggermente al centro con il coltello. Se le seppie sono già cotte, spegnete il fuoco, oppure proseguite la cottura per qualche altro minuto.

Terminate la ricetta

Quando le seppie saranno ben cotte e leggermente dorate, toglietele dalla piastra e mettetele su un piatto (22) caldo, stendendole bene. Quindi prendete l'olio rimasto, e con il cucchiaio distribuitelo bene sopra alle seppie (23). Prendete il limone e tagliatelo a spicchi, per servirlo in tavola a chi desidera aggiungerlo, insieme ad una seppia per ogni piatto (24), ancora molto calda. Accompagnate il piatto con un buon vino bianco dal sapore citrino, come il Vermentino di Liguria.

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Domande frequenti

  • Come si capisce se la seppia alla piastra è cotta al punto giusto?
    La cottura della seppia richiede attenzione per evitare che risulti gommosa. Il metodo più sicuro consiste nel verificare la tenerezza della carne dopo circa 30 minuti totali di cottura (15 minuti per lato). Incidete leggermente la parte più spessa del corpo con un coltello: se la lama entra con facilità e la carne risulta bianca e opaca, il mollusco è pronto. Se incontrate resistenza, prolungate la cottura di pochi minuti. È fondamentale non esagerare con i tempi, poiché un eccesso di calore rende la seppia dura e masticabile, rovinando la delicatezza tipica di questo piatto.
  • Qual è il procedimento corretto per pulire la seppia prima della cottura?
    La pulizia inizia rimuovendo la testa dai tentacoli, staccandola delicatamente dalla sacca viscerale. All'interno della testa dovreste trovare il becco nero e duro: premendo lateralmente con la punta del coltello, potrete estrarlo facilmente. Eliminate anche gli occhi. Nella sacca viscerale, rimuovete la lisca trasparente (gladio) tirandola verso l'esterno e svuotate le viscere interne. Sciacquate accuratamente sia la sacca che i tentacoli sotto acqua corrente fredda per rimuovere eventuali residui neri o mucillagini. Infine, tagliate la sacca longitudinalmente per appiattirla, garantendo una cottura uniforme sulla piastra.
  • Quanto tempo richiede complessivamente la preparazione della seppia alla piastra?
    Il tempo totale si divide tra pulizia e cottura. La pulizia della seppia fresca richiede generalmente 5-10 minuti per persona, a seconda della familiarità con il mollusco. La cottura sulla piastra precaldata impiega circa 30 minuti in totale, suddivisi in due fasi da 15 minuti per lato. Pertanto, calcolate circa 40-45 minuti dall'inizio della pulizia fino al servizio. Questo tempo medio rende il piatto adatto anche per cene veloci, purché si inizi la pulizia con anticipo rispetto all'orario di consumo.
  • Che abbinamento vinistico è consigliato per la seppia alla piastra?
    Per accompagnare la seppia alla piastra, l'ideale è scegliere un vino bianco fresco, minerale e con note agrumate che bilancino la sapidità del mollusco. Ottimi candidati sono il Vermentino di Sardegna o di Liguria, noti per la loro acidità vivace e profumi marini. Anche i vini bianchi secchi dei Castelli Romani, come il Frascati Superiore, offrono una buona struttura senza coprire il sapore delicato della seppia. Evitate vini troppo strutturati o invecchiati, che potrebbero risultare pesanti rispetto alla leggerezza di questo secondo piatto estivo.
  • È possibile congelare la seppia intera o già pulita?
    Sì, la seppia si presta bene alla conservazione in freezer, sia intera che già pulita. Se decidete di congelarla intera, assicuratevi che sia freschissima; se già pulita, scolate bene l'acqua in eccesso per prevenire la formazione di cristalli di ghiaccio che potrebbero alterare la consistenza. Utilizzate contenitori ermetici o sacchetti sottovuoto per proteggere il mollusco dal freddo intenso e dagli odori esterni. Al momento del disgelamento, trasferitela dal freezer al frigorifero alcune ore prima per scongelarla gradualmente, mantenendo così la texture soda e gustosa tipica della seppia fresca.

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