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coniglio alla ligure

Aggiornato il 07 aprile 20147 capitoli5 domande frequenti
Il coniglio alla ligure

Il coniglio alla ligure

Il coniglio alla ligure è, come facile intuire, un piatto tipico della regione Liguria, cucinato in modo semplice ma gustoso con delle erbe, le olive taggiasche e i pinoli. La sua cottura è anche relativamente veloce, aiutata con del brodo e del vino rosso che aggiungono ulteriore sapore al piatto.

Gli ingredienti

La ricetta del coniglio alla ligure si presenta come semplice e con pochi ingredienti molto usati nella regione, come i pinoli. Per due persone procuratevi dunque: 1 coniglio da circa 1 kg 100 g di olive taggiasche 2 spicchi d'aglio 1 cipolla bianca media 2 cucchiai di pinoli 10 cl di vino rosso 1 rametto di rosmarino 2 foglie d'alloro 1 rametto di timo 0,5 lt di brodo vegetale olio extravergine di oliva

Il soffritto

Iniziate con un classicissimo soffritto in una tegame di coccio (terracotta) in cui scaldare cinque cucchiai d'olio extravergine di oliva. Quindi tritate finemente sia gli spicchi d'aglio che la cipolla per metterli nell'olio a soffriggere.

Il coniglio

Quando comprate il coniglio chiedete al vostro macellaio di tagliarlo in pezzi almeno sommariamente per quel che riguarda le ossa. Quindi togliete i reni e il fegato, metteteli da parte insieme alla testa. Questo perché non a tutti piacciono queste parti dell'animale. Finite di tagliarlo bene in pezzi separandoli bene.

La cottura

Accendete il fuoco sotto al tegame con l'olio, la cipolla e l'aglio e fate soffriggere a fuoco medio. Quando la cipolla diviene trasparente aggiungete il coniglio in pezzi (senza la testa e gli organi interni) e iniziate a cuocerlo mescolando spesso per fargli prendere colore e farlo aromatizzare nell'olio con gli odori. Quindi aggiungete due foglie d'alloro.

Continuare la cottura

Ora tritate solo le foglioline di rosmarino e quelle di timo e quindi aggiungetele al coniglio. Mescolate bene e aggiungete anche il vino, in modo da farlo sfumare, per poi aggiungere infine le olive.

Terminare la cottura

Se desiderate e se i vostri ospiti gradiscono aggiungete anche la testa e le interiora, e in ultimo aggiungete i pinoli. Mescolate bene e lasciate andare finché il vino non sarà tutto sfumato. Quindi aggiungete un pochino di brodo per non far attaccare al fondo la carne. Salate e coprite con il coperchio. Se necessario aggiungete di tanto in tanto del brodo e lasciate andare per circa mezzora. Il tempo totale di cottura è generalmente di 45 minuti, dei quali i primi 15 sono stati già impiegati nelle operazioni precedenti. A fine cottura spegnete, facendo attenzione a lasciare un pochino di sugo di fondo. Siccome i tempi di cottura possono variare a seconda della grandezza del coniglio, accertatevi comunque che la carne si stacchi facilmente dalle ossa, sintomo che la cottura è completa. Quindi impiattate e servite ben caldo.

Domande frequenti

  • È possibile preparare il coniglio alla ligure senza utilizzare il vino rosso?
    Assolutamente sì, la ricetta può essere adattata alle esigenze personali o familiari. Se preferisci evitare l'alcol o non hai vino rosso a disposizione, puoi sostituire i 10 cl di vino con una quantità equivalente di brodo vegetale caldo. In alternativa, un cucchiaio di aceto balsamico o di succo di limone aggiunto dopo la fase di soffritto può donare quella nota acidula necessaria per bilanciare i sapori della carne e delle olive, mantenendo l'autenticità del gusto ligure senza l'utilizzo dell'alcol.
  • Quali sono le parti del coniglio da scartare e quali invece sono commestibili?
    Secondo la tradizione descritta, le parti interne come reni e fegato, nonché la testa, sono opzionali e vanno rimosse se non gradite dai commensali. Tuttavia, chi ama la cucina tradizionale può mantenerle per arricchire il sugo. Le parti principali da consumare sono le cosce, le costole e il petto, tagliati a pezzi medi. È fondamentale rimuovere eventuali residui di sangue o polmoni durante la pulizia iniziale per garantire un sapore pulito e gradevole al piatto finale.
  • Perché si consiglia di usare un tegame di terracotta per questa ricetta?
    Il tegame di coccio o terracotta è preferito perché ha una capacità termica elevata e distribuisce il calore in modo uniforme e lento. Questa caratteristica permette una cottura dolce e omogenea della carne di coniglio, evitando bruschi sbalzi di temperatura che potrebbero indurirla. Inoltre, la terracotta trattiene bene l'umidità interna, favorendo la penetrazione degli aromi delle erbe e delle olive nel tessuto muscolare, risultando ideale per cotture lunghe come quella richiesta dal coniglio.
  • Quanto tempo richiede complessivamente la cottura del coniglio alla ligure?
    Il tempo totale di cottura indicativo è di circa 45 minuti. I primi 15 minuti sono dedicati alla rosolatura della carne con il soffritto di aglio, cipolla e le prime erbe aromatiche. Successivamente, dopo l'aggiunta del vino, delle olive e del brodo, la carne deve cuocere coperta per altri 30 minuti circa. È importante verificare la tenerezza verso la fine: la carne è pronta quando si stacca facilmente dall'osso, segno che è stata cotta a fuoco basso fino a completa morbidezza.
  • I pinoli devono essere aggiunti crudi o tostati prima?
    Nella versione classica illustrata, i pinoli vengono aggiunti direttamente in padella verso la fine della cottura, insieme alla testa e alle interiora se presenti. Vengono thus tostati leggermente dal calore residuo del sugo e dalla carne, rilasciando il loro profumo caratteristico senza bruciarsi. Aggiungerli così permette di preservare la loro delicatezza e di integrarli perfettamente nel condimento finale, evitando che diventino amari come accadrebbe se fossero tostati separatamente per troppo tempo.

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