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orata al forno con patate

Aggiornato il 11 agosto 201711 capitoli5 domande frequenti
Orata al forno con le patate

Orata al forno con le patate

La pietanza che vogliamo proporvi oggi, rientra a far parte della tradizione culinaria del nostro paese, che vanta numerose ricette tutte differenti tra loro, e con l'aggiunta di numerosi ingredienti. L'ingrediente base in questione è l'orata, ovvero un pesce dal sapore molto delicato e dal retrogusto inconfondibile, che si presta benissimo a differenti tipologie di cottura. In questa ricetta abbiamo scelto di accompagnare il pesce con un letto di patate, che donano alla pietanza il giusto apparto calorico e nutrizionale di cui necessita il nostro organismo. Potete servire l'orata la forno con le patate sia per una cena in famiglia, sia con gli ami ci, da accompagnare con del buon vino bianco dai sapori fruttati. Come sappiamo il pesce è un alimento molto importante che deve essere consumato almeno due volte la settimana. Se volete variare la ricetta e sostituire l'ortaggio con altra verdura, consigliamo le zucchine romane, oppure i pomodori pachino con i funghi champignon.

Ingredienti

Per la preparazione di questa pietanza per due persone, dovete avere in casa i seguenti ingredienti: 2 filetti di orata 300 g di patate rosse olio di oliva extravergine pepe nero macinato fresco sale fino q.b

Sviscerate il pesce

Iniziate la ricetta con la pulizia del pesce, che dovrete sviscerare tagliando la pancia dell'orata con le forbici. Partite dall'orifizio, fino ad arrivare alla gola del pesce (1), per aprire la pancia. Successivamente con le mani estraete tutte le viscere (2), facendo attenzione a non romperle, e dopo estraete anche le branchie (3), strappandole via con delicatezza.

Proseguite con il pesce

Adesso lavate il pesce accuratamente sotto abbondante acqua corrente dentro la pancia (4), per eliminare tutti i residui delle viscere, che potrebbero dare un cattivo sapore al piatto. Quindi proseguite lavando bene anche con la branchia destra (5) e dopo con quella sinistra (6), per eliminare eventuali residui di sangue rimasti.

Sfilettate il pesce

Ora, con le forbici tagliate le pinne, ed eliminate anche l'attaccatura con la carne, tirandola via con delle pinzette. Successivamente, con un coltello dalla lama liscia, proseguite il taglio precedentemente effettuato con le forbici, ma nell'altro senso, lungo la pancia fino alla coda (7). A questo punto, sempre con lo stesso coltello, incidete tra la carne e la spina dorsale (8), infilando la lama dalla parte del dorso, in maniera tale da facilitare il distacco dalle ossa. Infine tagliate anche la parte della testa (9), e proseguite la ricetta.

Proseguite la sfilettatura

Con il coltello posizionato orizzontalmente, staccate definitivamente il filetto (10) e ponetelo sopra un piatto piano da portata. Dopo aver staccato il filetto superiore, staccate bene la spina dorsale da quello inferiore, aiutandovi con il coltello, e quindi eliminate l'intera colonna vertebrale, con la testa e staccate l'altro filetto (11). Ponete i due filetti sopra il tagliere e cominciate a tastarli con i polpastrelli, alla ricerca di eventuali spine rimaste conficcate nella carne. Ogni volta che trovate una spina, estraetela con delicatezza con delle pinzette (12). Quindi lasciate i filetti da parte su un piatto, e proseguite la ricetta, per lavorare gli altri ingredienti.

Le patate

Prendete le patate e ponetele sul tagliere per lavorarle, quindi, con pelapatate, iniziate a sbucciare finemente l'ortaggio (13). Poi, con un coltello dalla lama lunga e liscia, iniziate a tagliuzzare le patate a rondelle non troppo sottili (14), e terminato anche questo passaggio, lasciate da parte le fette di patate dentro una planetaria, o una insalatiera (15), per proseguire con la ricetta.

Condite le patate

Ora iniziate a condire le patate. Aggiungete alle fette dentro la planetaria, tre cucchiai di olio di oliva extravergine (16), e successivamente aggiustate di sale fino a vostro gradimento (17). Infine spolveratele di pepe nero macinato fresco (18). Mescolate accuratamente con un cucchiaio, per amalgamare il tutto, e lasciate da parte.

Proseguite con la ricetta

Ora prendete una teglia rotonda e rivestite il fondo con la carta argentata da forno, lasciando i bordo laterali abbastanza lunghi per realizzare il cartoccio (19). Dopodiché metteteci al suo interno le patate precedentemente condite, fino a realizzare un letto (20) e successivamente adagiatevi sopra i filetti di pesce che avete realizzato inizialmente (21).

Condite il pesce

Ora prendete il sale fino e salate leggermente il pesce con la quantità di vostro gradimento (22). Poi unitevi rispettivamente un cucchiaio di olio di oliva extravergine (23) e chiudete nel cartoccio la pietanza, sovrapponendo i lembi di carta argentata da forno partendo dalla parte sottostante (24).

Terminate la ricetta

Adesso chiudete la parte superiore (25) ed mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti (26). Una volta pronta, impiattate la pietanza ancora calda e servitela in tavola con del buon vino bianco dai sapori fruttati (27).

Domande frequenti

  • Come pulire e sfilettare correttamente un'orata per evitare spine?
    Per preparare l'orata, inizia pulendola: taglia la pancia con le forbici dall'orifizio alla gola, rimuovi viscere e branchie e sciacqua bene sotto acqua corrente per eliminare residui. Per sfilettarla, taglia le pinne, poi incidii la pancia fino alla coda. Con un coltello affilato, separa la carne dalla spina dorsale partendo dal dorso, stacca il primo filetto e ripeti per il secondo. Rimuovi la colonna vertebrale e controlla attentamente la carne con le dita; estrai eventuali spine residue con delle pinzette. Questo metodo garantisce filetti interi e privi di ostacoli durante il consumo.
  • Qual è il tempo e la temperatura ideali per cuocere l'orata al forno?
    L'orata al forno con le patate richiede una cottura di circa 40 minuti a 180 gradi Celsius. È fondamentale preriscaldare il forno prima di inserire la teglia. La cottura avviene generalmente racchiusa in un cartoccio di carta forno, che permette al pesce di cuocersi al vapore mantenendo umidità e sapori. I 40 minuti sono sufficienti per cuocere sia le patate a rondelle che i filetti di orata senza asciugarli eccessivamente. Controlla la cottura verso la fine: il pesce è pronto quando la carne diventa opaca e si sfalda facilmente con una forchetta.
  • Posso usare patate diverse da quelle rosse per questa ricetta?
    Assolutamente sì, sebbene le patate rosse siano consigliate per la loro consistenza che resiste bene alla cottura, puoi utilizzare altre varietà. L'importante è scegliere patate da lessa o miste che mantengano la forma durante la cottura in forno. Tagliale a rondelle non troppo sottili per garantire una cottura uniforme insieme al pesce. Se preferisci variare completamente l'ortaggio, come suggerito nelle varianti, puoi sostituire le patate con zucchine romane affettate o con pomodorini Pachino e funghi champignon, adattando leggermente i tempi di cottura se necessario.
  • Quanto spesso si dovrebbe mangiare il pesce come l'orata?
    Le linee guida nutrizionali raccomandano di consumare pesce almeno due volte a settimana. L'orata è un pesce magro, ricco di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali come fosforo e potassio, ma povero di grassi saturi. Inserirla nella dieta regolare contribuisce a un'alimentazione equilibrata. Accompagnarla con verdure cotte, come le patate o le zucchine, rende il pasto completo e saziante, fornendo anche carboidrati complessi e fibre, ideali per una cena bilanciata e nutriente.
  • Che tipo di vino abbinare all'orata al forno con le patate?
    Per accompagnare questa pietanza tradizionale, la scelta migliore ricade su vini bianchi freschi e fruttati. Un bianco leggero, come un Pinot Grigio, un Vermentino o un Greco di Tufo, esalta la delicatezza del sapore dell'orata senza coprirlo. La freschezza acidica del vino pulisce il palato dal grasso delle patate e dall'olio d'oliva, creando un equilibrio perfetto. Evita vini bianchi troppo strutturati o invecchiati, che potrebbero risultare invadenti rispetto alla natura delicata del pesce e dell'ortaggio.

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