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calamari e patate

Aggiornato il 27 giugno 201815 capitoli5 domande frequenti
Calamari e patate

Calamari e patate

I calamari e patate sono un secondo molto ricco, facile da preparare e pieno di gusto. Pochi ingredienti ma molto saporiti, arricchiranno il piatto di sapori e freschezza. Un piatto perfetto per l'estate, e anche per l'inverno. Dovrete però pulire i calamari, in genere venduti con le interiora. Questo vi permetterà anche di prendere la sacca dell'inchiostro per usarla con un risotto o in altre preparazioni. Abbinateci un vino bianco fruttato e secco, molto freddo.

Gli ingredienti

Per due persone, potete creare questo piatto comprando i seguenti ingredienti: 2 calamari medi (400g circa) 200g di patate 100g di pomodorini pachino 100ml di vino bianco 2 spicchi d'aglio 1 peperoncino prezzemolo fresco sale olio extravergine di oliva

Calamari

Iniziate la ricetta con la pulizia dei calamari. Per prima cosa dovrete individuare la lisca trasparente, a forma di penna, e sfilarla gentilmente (1) con le dita dalla testa. Quindi, sempre gentilmente e con le dita, tirate il corpo (2) per sfilarlo dalla testa. Infine individuate il becco al centro dei tentacoli, e sfilatelo via (3) facendo leva con la punta di un coltello.

Tagliate

Ora tagliate via la parte degli occhi (4), separandola dai tentacoli. Tenete i tentacoli e buttate la parte degli occhi. Quindi lavate bene i calamari (5) sotto l'acqua corrente e poi mettete la testa, asciugata, sul tagliere. Tagliatela ad anelli (6) con il coltello da pesce.

Le patate

Mettete i calamari in una ciotolina a parte (7) e poi dedicatevi alle patate. Sbucciatele (8) e quindi tagliatele a fette (9) di circa mezzo centimetro di spessore.

Finite

Quindi tagliate le fettine di patate a cubetti (10) e mettete tutto in una scodella (11) a parte. Poi sbucciate uno spicchio d'aglio (12).

Il soffritto

Versate cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (13) in una padella grande e fate scaldare, per aggiungere poi lo spicchio d'aglio (14) a dorare, per un minuto. Quindi aggiungete anche le patate a cubetti (15). fatele cuocere per circa 15 minuti.

I pomodori

Nel frattempo lavate bene i pomodorini pachino (16) sotto l'acqua fredda. Asciugateli e metteteli sul tagliere, dove dovrete tagliarli a metà (17), con il coltello a lama seghettata. Questo vi consentirà di non rovinare l'affilatura della lama liscia con l'acidità dei pomodori. Mettete in una ciotola (18) a parte e tornate sulle patate.

Finite le patate

Ricordate di girare spesso le patate (19), e dopo un quarto d'ora spegnete il fuoco e mettetele in una scodella (20) a parte. Non lavate la padella, ma aggiungetevi un pochino di olio extravergine di oliva (21) e fatelo scaldare.

Il soffritto

Nel frattempo prendete il peperoncino e tagliatelo a pezzetti (22). Quindi sbucciate l'aglio (23) rimasto e mettetelo a dorare (24) nell'olio caldo.

I calamari

Aggiungete subito anche il peperoncino (25) e dopo un minuto, i calamari tagliati (26). Girateli spesso (27) e fateli dorare per cinque minuti.

Continuate

Quindi aggiungete anche il vino bianco (28) e fatelo sfumare, prima di aggiungere i pomodorini (29) tagliati. Mescolate (30) e fate insaporire per dieci minuti.

Il prezzemolo

Nel frattempo lavate il prezzemolo fresco (31), tamponate per asciugarlo e tritatelo finemente (32) sul tagliere, per metterlo in una ciotolina (33) a parte.

Riprendete le patate

Quindi riprendete le patate e mettetele in padella (34), mescolate (35) e lasciate andare per dieci minuti. Aggiustate di sale (36).

La preparazione finale

Se serve, aggiungete un pochino di acqua calda (37) alla padella. Una volta arrivati a fine cottura, spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo fresco (38). Impiattate (39) e servie subito in tavola, ben caldo.

Domande frequenti

  • Come si puliscono correttamente i calamari per evitare che risultino gommosi?
    La chiave per calamari teneri è la pulizia accurata e il controllo della cottura. Rimuovete prima la lisca trasparente interna, poi staccate delicatamente il corpo dalla testa senza strappare. All'interno della testa trovate il becco duro tra i tentacoli: rimuovetelo usando la punta di un coltello come leva. Eliminate gli occhi e lavate bene tutto sotto acqua fredda corrente. Evitate di lavare troppo a lungo o di strofinare vigorosamente la carne, poiché l'eccessiva manipolazione può alterarne la texture. Una volta puliti, tagliateli ad anelli regolari per garantire una cottura uniforme.
  • Posso usare patate diverse dalle classiche per questa ricetta?
    Sì, la scelta della patata influenza molto il risultato finale. Per i calamari e patate, si consigliano varietà a pasta gialla o semifina, come la Kennebec o la Agria, che mantengono la loro forma durante la cottura e assorbono bene i sapori dell'olio e del pomodoro. Evitate le patate molto amidacee (come la Bintje), che tendono a sfaldarsi diventando purè, compromettendo la consistenza del piatto. Se usate patate novelle, riducete leggermente i tempi di cottura iniziale poiché cuociono più velocemente delle patate vecchie.
  • Quanto tempo ci vuole per cuocere i calamari affinché restino teneri?
    I calamari hanno una finestra di cottura molto stretta. Vanno cotti rapidamente: pochi minuti per renderli teneri. Nella ricetta indicata, dopo averli aggiunti alla padella con aglio e peperoncino, devono dorare per circa 5 minuti girandoli spesso. Se li cuocete oltre questo tempo, le proteine si contraggono rendendoli gommosi e masticabili. Un altro metodo sicuro è la cottura prolungata (oltre 40 minuti), ma nel contesto di un soffritto veloce con pomodorini, la tecnica rapida è quella preferita per preservare la delicatezza della carne.
  • A quale vino abbinare i calamari e patate?
    L'abbinamento ideale è con un vino bianco giovane, fresco e fruttato, come un Vermentino, un Falanghina o un Pinot Grigio. Questi vini hanno acidità sufficiente per tagliare la sapidità del mare e l'unto dell'olio extravergine, senza coprire i sapori delicati dei calamari. Il vino va servito molto freddo (tra 8-10°C). Durante la cottura, il vino bianco aggiunto alla padella aiuta a sfumare i sapori e a mantenere la carne morbida, mentre in tavola la sua freschezza pulisce il palato tra un morso e l'altro.
  • È possibile recuperare l'inchiostro di seppia durante la pulizia?
    Assolutamente sì, ed è un ottimo consiglio per non sprecare nulla. Durante la fase di rimozione del corpo dalla testa, fate attenzione a non rompere la vescicola dell'inchiostro situata nella testa. Se intatta, potrete conservarla in frigorifero per qualche giorno. L'inchiostro è prezioso per dare colore e sapore unico a risotti, spaghetti o gnocchi. Basta diluirlo con un po' di acqua o brodo quando necessario. Se la vescicola si rompe accidentalmente durante la pulizia, il contenuto si disperderà, ma la carne rimane comunque utilizzabile per la ricetta.

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